Documentari di architettura: un film su Tadao Ando vince Conversazioni Video | Architetto.info

Documentari di architettura: un film su Tadao Ando vince Conversazioni Video

Samurai Architect Tadao Ando di Shigenori Mizuno vince il concorso dedicato al cinema di architettura di Roma

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Si è conclusa la quinta edizione di Conversazioni Video, Festival internazionale di documentari dedicati all’arte e all’architettura della città di Roma. Curato dall’associazione culturale Art Doc Festival, promosso dalla Casa dell’Architettura di Roma, Conversazioni Video si svolge nell’ambito delle Risonanze della Festa del Cinema di Roma, con il patrocinio del Mibact ed è organizzato da Antonella Greco, Benedetta Nervi e Lia Polizzotti.
La giuria era composta da Antonella Greco, presidente Art Doc Festival, Alfonso Giancotti, presidente del CTS della Casa dell’Architettura, Elisabetta Cristallini, Prof.ssa di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università della Tuscia di Viterbo, Edoardo Dell’Acqua, regista e Claudio Libero Pisano, curatore.
Ecco i vincitori, scelti tra i sedici documentari in concorso, selezionati tra i circa centosessanta pervenuti.
Il Miglior documentario in assoluto è Samurai Architect Tadao Ando (regia di Shigenori Mizuno, produzione NHK Enterprises) con la seguente motivazione: “riuscito ritratto di un personaggio straordinario dell’architettura contemporanea. I momenti della sua vita, anche i più intimi e privati, sono raccontati attraverso il suo percorso e le sue opere più eccentriche e meno note”.

Il miglior documentario per la categoria Architettura va a Frei Otto: spanning the future (regia di Joshua Hassel, produzione Tensile Evolution North America) perché “attraverso la sua vita si ripercorre la storia di un secolo. Il film ci restituisce l’immagine di un architetto poliforme, conosciuto per le sue invenzioni tecnologiche ma che rivela al contempo la sua inaspettata attitudine d’artista”.

Il miglior documentario per la categoria Arte è stato conferito a Daniel Buren. L’observatoire de la lumière, Fondation Louis Vuitton (regia di Gilles Coudert, Produzione: Apres Production), “il film riesce ad instaurare un rapporto caldo con Buren, donandoci l’occasione di essere testimoni diretti della realizzazione e della messa in posa della sua opera. Perfetta sintesi tra Arte e Architettura”.

Due le menzioni speciali: una assegnata ad Azimut (regia di Emiliana Santoro, produzione Emiliana Santoro, Lisa Di Giannuario, Angelina Aran) perché è “un piccolo ma prezioso video che attraverso il racconto visivo delle architetture, supportato da decisivi stimoli sonori, crea una relazione empatica tra lo spettatore e i personaggi, mai visibili.

La ricerca del dettaglio architettonico rivela un’inaspettata bellezza nella periferia romana e l’altra ad Urban art portoghese a Roma (regia di Leonardo Meuti, produzione Forgotten Project) “per l’originalità dell’operazione artistica, che attraverso interventi di arte urbana, restituisce spazi dimenticati alla città di Roma”. Infine, il premio speciale Ceramiche Appia nuova è stato conferito a Pantarei Pantanella (regia di Emilia Rosmini, produzione: Emilia Rosmini) con la seguente motivazione: “un edificio storico, della città di Roma, costantemente presente nell’immaginario contemporaneo, per la sua imponenza architettonica e per le vicende sociali che lo hanno reso protagonista. Un modello inedito di socialità”.

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