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Ettore Sottsass e il vetro alla Fondazione Cini

Alla Fondazione Cini si celebra il centenario di Ettore Sottsass con una mostra dedicata alla sua ricerca sul vetro

Ettore Sottsass
Allodola, 2003
VETRERIA ETRUSCA
Ph Riccardo Bianchi ©
Ettore Sottsass Allodola, 2003 VETRERIA ETRUSCA Ph Riccardo Bianchi ©
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In una delle isole più belle della laguna veneta, San Giorgio Maggiore, ha sede la Fondazione Cini, che per il suo progetto espositivo Le stanze del vetro inaugurerà il prossimo aprile una monografica dedicata a uno dei più geniali e versatili designer italiani, Ettore Sottsass.
Si chiamerà semplicemente Ettore Sottsass: il vetro, e – con una raccolta di esemplari in vetro di oltre 200 pezzi, in gran parte provenienti dalla collezione di Ernest Mourmans e molti dei quali mai esposti al pubblico – celebrerà il centenario della sua nascita (a dieci dalla sua scomparsa).

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Ritratto di Ettore Sottsass © Foto di Bruno Gecchelin

Le stanze del vetro allestirà, grazie al lavoro di Annabelle Selldorf, un incredibile ensemble di oggetti d’arte in uno dei materiali più incredibili mai utilizzati nel design. Lo stesso Sottsass ne esaltava le caratteristiche e la storia che lo rendevano «un universo di esperienze», un misto di magia e metafisica, i cui processi di trasformazione sono davvero senza limiti per la fantasia.

È proprio a due passi da San Giorgio, a Murano, inarrivabile patria del vetro, che Sottsass prende confidenza sin dai tardi anni Quaranta con le lavorazioni in vetro. Ma è solo con l’arrivo dei Settanta che collabora in modo più compiuto con la vetreria Vistosi per poi proseguire con la Tosi Vetri d’Arte, a cui irriverentemente propone l’uso di colle sintetiche nell’amalgama, andando contro gli usi secolari di una tradizione quasi inespugnabile, per poi approdare felicemente a Venini.

Lontano dal concepire il vetro esclusivamente con una finalità d’uso, Sottsass non smetteva mai di sperimentare. Rende bene questa idea l’allestimento di una delle sale della mostra che sarà interamente dedicata a un ciclo di sculture inedite, realizzate dall’architetto nel 1999 su richiesta dello sceicco del Qatar, Saud Al Thani per la sua Millenium House. Si tratta di 21 sculture in vetro, di diverse dimensioni, talune oltre il metro, realizzate presso la Cenedese di Murano e che vengono qui presentate al pubblico per la prima volta.

Kachina 16

Ettore Sottsass Kachina 16, 2009-11 serie Kachinas Galleria Mourmans Ph Jean Bernard ©

Tra le curiosità la presenza della produzione di un piccolo parco oggetti (ispirati alle bambole votive indiane chiamate Kachinas) realizzato con il Centre International de Recherche sur le Verre et les Arts plastiques (Cirva) di Marsiglia, il centro più avanguaradista d’Europa con il quale Sottsass non poteva non collaborare.
La mostra è aperta dal 10 Aprile al 30 Luglio 2017.

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