Gli architetti di Zaha Hadid: “Lei è il nostro Dna, continueremo con passione” | Architetto.info

Gli architetti di Zaha Hadid: “Lei è il nostro Dna, continueremo con passione”

Una nota ufficiale di Zaha Hadid Architects fa il punto sul futuro dello studio dopo la scomparsa della sua carismatica fondatrice

Zaha Hadid ritratta da Virgile Simone Bertrand (copyright: Virgile Simone Bertrand)
Zaha Hadid ritratta da Virgile Simone Bertrand (copyright: Virgile Simone Bertrand)
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Zaha è il Dna di Zaha Hadid Architects. Continua a guidarci e a ispirarci ogni giorno, e noi continuiamo a lavorare come ci ha insegnato: con curiosità, integrità, passione e determinazione”: a parlare è lo studio di Zaha Hadid, in un comunicato ufficiale rilasciato a distanza di quasi venti giorni dalla scomparsa dell’architetta. Un evento che – come poche volte era successo negli ultimi anni – ha travalicato i confini del mondo dell’architettura per suscitare emozioni a livello globale e transdisciplinare. Un carisma fortissimo quello della Hadid, al punto che in molti si sono chiesti che cosa ne sarà dell’attività dello studio senza la sua presenza. E questo comunicato, in qualche modo, va a ribadire che si continua a portare avanti, con grande impegno, un’attività che peraltro vive un momento di intensa attività.

È anche un comunicato interessante perché offre uno sguardo ‘interno’ allo studio: “Attraverso la ricerca, la sperimentazione e la collaborazione” si legge “abbiamo fatto scoperte che credevamo non fossero possibili, lavorato su nuove idee spingendole nel ‘mainstream’ per innalzare gli standard e farne beneficiare tutti”.

“Unendo i concetti di integrazione e connettività alle innovazioni nel design, all’impiego di materiali ecologici e ai processi costruttivi cerchiamo di sviluppare uno sguardo non legato ai singoli elementi all’insieme, per trovare soluzioni alle sfide della nostra epoca”.

“Zaha si affidava a chiunque per raggiungere il potenziale che riusciva a vedere in ciascuno, per non smettere mai di domandare, di immaginare, di realizzare il fantastico”, continua la nota ufficiale. “Lo studio Zaha Hadid Architects e la famiglia Hadid apprezzano profondamente le molte accorate note di cordoglio e gli omaggi giunti a Zaha. Ringraziamo tutti gli amici, colleghi, i clienti e i supporter nel mondo”.

Render della Port House ad Anversa: il completamento è previsto nei prossimi mesi (foto: Zaha Hadid Architects)

Render della Port House ad Anversa: il completamento è previsto nei prossimi mesi (foto: Zaha Hadid Architects)

E così la nota è anche un modo per fare un punto sulle molte opere che sono in fase di chiusura o in pieno sviluppo in questo momento, prima fra tutti quella Stazione Marittima di Salerno che Zaha Hadid – sfortunatamente – non ha fatto in tempo a vedere ultimata per pochi giorni. A settembre è prevista inoltre la chiusura della Port House del porto di Anversa, il secondo porto mercantile più grande d’Europa; a ottobre il King Abdullah Petroleum Studies and Research Center di Riyadh, in Arabia Saudita e a dicembre la Mathematics Gallery del Museo della Scienza di Londra.

Render del King Abdullah Petroleum Studies and Research Center di Riyadh (foto: Zaha Hadid Architects)

Render del King Abdullah Petroleum Studies and Research Center di Riyadh (foto: Zaha Hadid Architects)

Complessivamente, includendo anche i progetti in fase di design, lo studio è al lavoro su 36 opere in 21 Paesi del mondo. Numeri importanti sotto il segno di una stella irripetibile, con una sola certezza: che “tutti, a Zaha Hadid Architects, continueranno questo progresso”.

 

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