Il meglio di Carlo Bartoli, Compasso d'Oro alla carriera 2016 | Architetto.info

Il meglio di Carlo Bartoli, Compasso d’Oro alla carriera 2016

L'architetto milanese, protagonista del design made in Italy fin dagli anni Sessanta, ha ricevuto il Compasso d'Oro alla Carriera 2016. Ecco una selezione delle sue realizzazioni più celebri, sia in solitario sia con lo studio Bartoli Design

Carlo Bartoli riceve il Compasso d'Oro alla Carriera 2016
Carlo Bartoli riceve il Compasso d'Oro alla Carriera 2016
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L’architetto Carlo Bartoli ha ricevuto, lo scorso 14 giugno 2016 a Milano, il Compasso d’Oro alla Carriera. Il riconoscimento alla carriera voluto dall’Adi per premiare le personalità che hanno dato un contributo rilevante al design (considerato su tutta la filiera), è stato consegnato contestualmente ai Compassi d’Oro Adi dell’anno in corso (scopri qui chi ha vinto). Gli altri Compassi d’Oro alla carriera 2016 sono andati a Ugo La Pietra, Luciano Benetton, Antonio Macchi Cassia, Fabio Lenci, Ezio Manzini, Franco Moschini, Roberto Pezzetta, Rodrigo Rodriguez, Ron Arad, James Dyson, Makio Hasuike.

Carlo Bartoli è stato premiato “per aver saputo coniugare, nella propria esperienza professionale, una poetica costantemente volta alla ricerca dell’essenza del gesto creativo a una particolare capacità di entrare in sintonia con le esigenze di crescita e di sviluppo di molte aziende dell’arredo. Fornisce alle imprese incontrate apporti ogni volta originali ed innovativi, contribuendo in tal modo al loro successo. Un percorso rigoroso di progetto, declinato nei diversi ambiti tematici, con sobrietà e misura, contribuendo costantemente all’arricchimento della cultura del design italiano”, come recita la motivazione.

Classe 1931, Bartoli ha collaborato con aziende che sono diventate punti di riferimento per il design, progettando prodotti come la poltrona Gaia, disegnata per Arflex nel 1967, inclusa nella collezione permanente di design del MOMA di New York e del Museo del Design della Triennale di Milano, la sedia 4875 per Kartell, la prima al mondo interamente realizzata in polipropilene, parte della collezione design del Centre Pompidou di Parigi.

Nella gallery di seguito, una selezione del meglio delle realizzazioni Bartoli/Bartoli Design.

Ha dichiarato Carlo Bartoli:

“Mi piace progettare prodotti che durino negli anni, non intrusivi e che diano la sensazione di essere sempre stati dove li si posiziona, ma ciononostante che provochino la fantasia. Il mio sforzo è di disegnare oggetti stimolanti ed evitare la banalità, al contempo oggetti di uso comune che diventino parte del paesaggio quotidiano in modo nonprevaricante, per dare benessere psicologico e comfort. Per questa ragione oriento il linguaggio progettuale verso un equilibrio, cercando di trasferire al prodotto valori culturali, rispetto per la dignità della tradizione e innovazioni tecnologiche quando portano beneficio al prodotto. Lo Studio è come una bottega rinascimentale: siamo tra le cinque e le dieci persone; discutiamo, critichiamo o smontiamo le idee durante il processo di design. Siamo alla ricerca di prodotti longevi – la qualità per noi più importante – che normalmente affiniamo con un processo graduale e attraverso un dialogo continuo con le aziende”.

Chi è Carlo Bartoli (biografia completa)

Carlo Bartoli nasce a Milano nel 1931. Appartiene a quella generazione di architetti che erano ragazzi alla fine della seconda guerra mondiale: imparando dai maestri dell’architettura e del design italiani, come l’amico Luciano Baldessari e Marcello Nizzoli, Carlo Bartoli si laurea in architettura a Milano dove fonda uno studio nel 1960.

I primi lavori riguardano l’architettura e gli interni ma, presto, una delle ricorrenti crisi nel settore edile lo spinge a dedicarsi al design di arredi. Lavorando su oggetti di cui aveva bisogno personalmente, sviluppa il suo metodo di progettazione: partire dall’identificazione dei limiti e tradurre la semplicità in cultura. La sua collaborazione con aziende che sarebbero diventate punti di riferimento per il mondo del design, porta risultati importanti, come la poltrona Gaia, per Arflex, inclusa nella collezione permanente di design del MOMA di New York e del Museo del Design della Triennale di Milano – e la sedia 4875 per Kartell, la prima al mondo interamente realizzata in polipropilene, parte della collezione design del Centre Pompidou di Parigi. Da allora, ha realizzato innumerevoli progetti e i suoi prodotti sono stati esposti in numerose mostre, alla Triennale di Milano, al Victoria and Albert Museum di Londra, allo Stadt Museum di Colonia, e a New York, Praga, Hong Kong, Atene, Buenos Aires; ha insegnato presso il Politecnico di Milano e l’ISIA di Firenze e Roma. Nel 2012 la giuria della competizione Young&Design ha premiato Carlo Bartoli con il riconoscimento di “Apostolo del Design”. Dopo anni di collaborazione con i figli Anna e Paolo, a firma Bartoli Design, nel 2007 viene ufficialmente fondato lo studio sssociato Bartoli Design.

Carlo Bartoli con i figli Paolo e Anna, con i quali ha fondato e dirige lo studio Bartoli Design

Carlo Bartoli con i figli Paolo e Anna, con i quali ha fondato e dirige lo studio Bartoli Design

Proseguono così fino ad oggi l’esperienza di design e cultura del progetto inaugurata da Carlo negli anni sessanta e concretizzata nelle numerose collaborazioni con aziende leader del settore arredamento – tra le altre Arflex, Asis, Atelier De Berenn, Bonaldo, Confalonieri, Colombo Design, Da a, Fiam, International Office Concept, Jesse, Kartell, Kristalia, Laurameroni Design Collection, Lualdi Porte, Matteograssi, Nodus, Riva 1920, Rossi di Albizzate, Sagsa, Segis, Steelcase, Tisettanta, Ycami. Il lavoro di ricerca dello studio è all’insegna di una poetica fondata su essenzialità ed equilibrio: dal concept iniziale per le strategie di prodotto e comunicazione, dall’ideazione allo sviluppo del prodotto, l’attività dello studio abbraccia lo spettro completo dei servizi di design. Bartoli Design sviluppa inoltre progetti di architettura, allestimenti, interni e design urbano.

Nel 2008 la sedia R606 Uno, progettata da Bartoli Design con Fauciglietti Engineering per Segis, ha ricevuto il XXI Compasso d’Oro ADI. Il divano “Tube”, prodotto da Rossi di Albizzate, è stato premiato con l’IF Award for Good Industrial Design 1996, e viene raffigurato nei francobolli emessi dalle Poste Italiane sul tema “Design italiano per un nuovo paesaggio domestico”. La sedia impilabile Breeze, per Segis, ha vinto l’I.D. Design Distinction Award, l’Apex Product Design Award, il Red Dot e il premio IF Good Industrial Design, apparendo sull’edizione di francobolli delle Poste Italiane “Maestri del design italiano”. Disegnati per Bonaldo, il tavolo Still e il tavolo Octa sono stati premiati rispettivamente con il Red Dot Award nel 2013 e il Good Design Award 2014. Nel 2015 la sedia Mercury Curva ha ricevuto il Good Design Award.

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