L'Architetto italiano dell'anno 2016 è Werner Tscholl | Architetto.info

L’Architetto italiano dell’anno 2016 è Werner Tscholl

Il Trentino Alto Adige 'sbanca' la Festa dell'Architetto 2016, quest'anno ospitata dalla Biennale di Venezia. Werner Tscholl, altoatesino, è l'architetto dell'anno, mentre Mirko Franzoso, trentino, è il talento under 35. Tutti i vincitori e le foto dei progetti premiati

Cinema MMM Firmian - Progetto Werner Tscholl (C) Alexa Rainer, Bolzano
Cinema MMM Firmian - Progetto Werner Tscholl (C) Alexa Rainer, Bolzano
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Per la prima volta nella cornice del Padiglione italiano della Biennale di Architettura di Venezia si è tenuta la Festa dell’Architetto 2016, l’evento promosso dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori all’interno del quale vengono assegnati i premi “Architetto italiano 2016”, “Giovane talento dell’architettura italiana 2016” e  “Riuso 05 Rigenerazione Urbana Sostenibile”. Un contesto significativo, al termine di una Biennale che in molti hanno identificato come determinante per segnare un cambio di rotta simbolico, per un premio che non a caso è stato scelto da una giuria presieduta da Simone Sfriso di Tamassociati, curatore del padiglione italiano.

Per una curiosa coincidenza, i premi più importanti del 2016 sono approdati nel Trentino Alto Adige. È Werner Tscholl, architetto altoatesino di Laces, a ottenere il riconoscimento più importante, quello di “Architetto italiano 2016”. Per la giuria Tscholl:

“è architetto fortemente radicato nel contesto fisico e sociale in cui opera; i suoi lavori hanno contribuito in maniera determinante a caratterizzare luoghi che hanno fatto della qualità del progetto di architettura un tratto distintivo. Attraverso la propria opera interpreta e reinventa il contesto con soluzioni progettuali sempre in calibrato equilibrio dialettico tra tradizione costruttiva locale e innovazione del linguaggio. Ne deriva un’architettura che rivela sempre la volontà di affermare la cultura e la storia dei luoghi”.

Il “Giovane talento dell’architettura italiana 2016” è Mirko Franzoso, per il progetto “Nuova casa sociale per l’abitato di Caltron” a Cles (Trento)”, un’opera frutto di un concorso a inviti rivolto ad architetti under 35, vinto nel 2012.

Casa Sociale Caltron a Cles (Trento), progetto di Mirko Franzoso - (C) Mariano Dallago, Torino

Casa Sociale Caltron a Cles (Trento), progetto di Mirko Franzoso – (C) Mariano Dallago, Torino

Per la giuria:

“L’edificio rappresenta un punto di incontro in cui gli abitanti del luogo hanno la possibilità di incontrarsi e confrontarsi per far crescere l’identità della comunità. Il progetto è stato particolarmente apprezzato per il rapporto equilibrato che instaura con l’edificato storico della borgata e il vicino contesto agricolo. Il progetto si distingue per le scelte architettoniche determinate dal luogo nel quale si inserisce e dall’importante ruolo sociale che ricopre un edificio di questo genere”.

Leggi la nostra intervista a Mirko Franzoso

Per la sezione  “Riuso 05 Rigenerazione Urbana Sostenibile”, i vincitori sono “QUID vicololuna” a Favara (Ag), capogruppo Lillo Giglia Architecture, e “Area colloqui all’aperto del Carcere di Torino”, Casa Circondariale Lorusso e Cutugno (To), capogruppo Stefania Manzo, rispettivamente nella sezione Architetti e in quella riservata a Università, Enti, Fondazioni e Associazioni.

QUID vicololuna a Favara (Agrigento), Lillo Giglia Architecture - (C) Calogero e Salvatore Giglia

QUID vicololuna a Favara (Agrigento), Lillo Giglia Architecture – (C) Calogero e Salvatore Giglia

Area colloqui all’aperto del Carcere di Torino, Casa Circondariale Lorusso e Cutugno (To), capogruppo Stefania Manzo - (C) Attilio Piano

Area colloqui all’aperto del Carcere di Torino, Casa Circondariale Lorusso e Cutugno (To), capogruppo Stefania Manzo – (C) Attilio Piano

Secondi e terzi classificati, nella sezione Architetti, “UPDATE#05 – A’ Funtana Abbascio”, Altavilla Irpina (Avellino), capogruppo Salvatore Carbone – sa. und. sa architetti, e “Città inclusive”, Distretto di Hebron, Palestina, capogruppo Alessio Dionigi Battistella. Nella sezione Università ed altri il secondo posto è stato assegnato a “Riattivazione di un borgo dismesso”, Gambatesa (CB), capogruppo Felice Cerciello, mentre il terzo posto è andato a “Ricostruzione sostenibile per Aleppo: insediamenti informali”, capogruppo Elisa Vendemini.

Sono oltre 900 le candidature giunte al premio, segno “della forte vitalità dell’architettura nel nostro Paese che si sta sempre più riappropriando della sua funzione civile, tornando ad occuparsi delle città e del paesaggio, della condizione del patrimonio edilizio italiano per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini e per innovare, i modelli e le tecniche dell’abitare e per praticare la sostenibilità ecologica ed economica. Segno, anche, del ruolo sempre più indispensabile e sostanziale che l’architetto svolge in un momento storico come l’attuale che richiede di porre particolare attenzione al modo e al luogo in cui viviamo”, secondo il Cnappc.

Sempre nell’ambito del “Premio Architetto italiano 2016”, da segnalare la Menzione Speciale a Ifdesign (Milano) di Franco Tagliabue e Ida Origgi per il progetto “centro Civico Sociale Noivoiloro”, Erba (Co) (qui l’articolo sul progetto); ed altre due Menzioni, allo Studio Elastico spa di Stefano Pujatti (Chieri – Torino) per il progetto “struttura ricettiva a Piancavallo” (Pn) e a Onsitestudio (Milano) di Angelo Lunati e Giancarlo Floridi per il progetto “Hotel in Piazza Duca d’Aosta Reale Immobili spa 2015 – progetto di riqualificazione di parte dell’edificio”.

La Menzione Speciale per il “Premio Giovane talento dell’Architettura italiana 2016” è andata a Dianarchitecture di Giuseppe Diana (Casapesenna – CE) in partnership con RS-architettura per il progetto “Restart Museum a Casal di Principe”. Altre due Menzioni allo Studio Cottone+Indelicato Architetti, Sciacca (AG) di Mario Cottone e Gregorio Indelicato per il progetto “passerella di collegamento del parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento” (qui l’articolo sul progetto, qui l’intervista ai progettisti) e a Modourbano (MU Associati Milano) di Marco Zuttioni – Luca Romagnoli per il progetto “procaccini 17 Milano, edificio residenziale”.

Per il Premio “Riuso 05 Rigenerazione Urbana Sostenibile”, nella sezione Architetti, Honourable Mention ai progetti “Due Case” a Orsara di Puglia (FG), capogruppo, Raimondo Guidacci, e a “Himmerland Housing Association, departments 19 & 22” ad Aalborg, Danimarca. di Helle Weber, mentre il Premio Speciale della giuria è stato assegnato all’Auditorium “Lo Squero”, Venezia – Isola di San Giorgio Maggiore, capogruppo Fabrizio Cattaruzza (qui l’articolo sul progetto).

Nella sezione Università ed altri, sempre del Premio Riuso, Honourable Mention, al progetto “Moduli sostenibili”, Cesena (FC), capogruppo Luca Ferrari e Premio speciale della giuria a “BA020 BADOLATO”, Badolato (CZ) e “TEMPORIUSO X MILANO. P7_Palazzina”, Milano, capogruppo Isabella Sara Inti.

Clicca la gallery di seguito per scoprire tutti i progetti vincitori.

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