Non c'è comfort senza formazione: intervista allo studio OTP 70 | Architetto.info

Non c’è comfort senza formazione: intervista allo studio OTP 70

Lo studio OTP 70 alterna attività progettuale 'sul campo' alla formazione su efficienza energetica, risanamenti e analisi economiche degli interventi. La nostra intervista a Klimahouse Toscana

L'architetto Davide Olivieri durante una sessione di formazione (Foto: OTP 70)
L'architetto Davide Olivieri durante una sessione di formazione (Foto: OTP 70)
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OTP 70 è uno studio di progettazione architettonica di Santa Croce sull’Arno (Pisa): costituito dall’architetto Davide Olivieri e dal geometra Gionata Taddei, lo studio si è specializzato in edifici ad elevata efficienza energetica, case passive e costruzioni in legno. Parallelamente sono anche Consulenti CasaClima e si occupano di formazione rivolta ai progettisti per l’Agenzia e per gli ordini professionali, su temi che vanno dal costruire in legno all’analisi tecnico-economica sull’efficientamento per gli edifici esistenti e le riqualificazioni. Abbiamo intervistato lo Studio OTP 70 in occasione di Klimahouse Toscana, la ‘versione’ fiorentina di Klimahouse, organizzata da Fiera Bolzano a Firenze, presso la Stazione Leopolda, dall’1 al 3 aprile 2016 (maggiori informazioni qui).

Affiancare l’attività progettuale a quella di formazione vi consente di avere un ‘termometro’ sullo stato attuale delle competenze dei progettisti. Come è stata recepita la “piccola rivoluzione” rappresentata da i decreti sull’efficienza energetica di giugno 2015?

Quando facciamo formazione sugli edifici esistenti per conto l’Agenzia Fiorentina per l’Energia notiamo che c’è una grande ricerca e un elevato interesse: si comincia davvero a comprendere che intervenire sull’esistente rappresenta forse il vero futuro anche economico di questo settore, e speriamo che lo sia. L’importante è che però questo ‘business’ sia legato a un comfort abitativo reale, un benessere concreto da parte del proprietario che, per fare un esempio, investe sull’efficientamento di un immobile che magari possiede da 50 anni.

Isolamento interno (Foto: OTP 70)

Isolamento interno (Foto: OTP 70)

Si percepisce anche, sul fronte dei progettisti, che però c’è una grande difficoltà nell’intervenire internamente in un immobile. È un equilibrio complesso che richiede competenze ‘spinte’: non si può stratificare materiali coibenti all’interno di un immobile non sapendo concretamente cosa si sta facendo, altrimenti creiamo più danni che vantaggi.
Sempre ragionando di esempi: si possono cambiare gli infissi, mettendone ad altissima efficienza energetica, ma se non si comprende come stiamo intervenendo e modificando l’involucro si rischia di fare danni: in fondo il nostro immobile cinquantennale fino ad oggi ha resistito in un equilibrio ‘immutato’, in cui magari c’era freddo ma in compenso non intervenivano muffe o condense.

E nel dettaglio, cosa bisogna fare per non mutare questo equilibrio?
Quando si interviene in termini di efficientamento energetico dell’esistente vanno pianificati degli interventi, anche piccoli, ‘a margine’ che consentano di compensare e non sovvertire la condizione originale. Oggi il mercato sforna continuamente nuove tecnologie sempre più innovative: qualsiasi tecnologia non va subita ma dominata, e per fare questo è fondamentale una formazione molto alta. A garanzia dell’unico che paga, il cliente, che ha diritto ad avere un efficientamento energetico che funzioni concretamente e non che generi, in conseguenza, nuovi problemi.
Non è solo una questione economica: quanto investi, quanto risparmi. Va tenuto in conto anche il comfort e il benessere.

Il termine ‘comfort’ ritorna più spesso.
Noi talvolta ai clienti diciamo: “Provate a quantificarci il benessere”. Pensiamo ad esempio a chi lamentava piccole patologie polmonari ripetitive dovute alla presenza di muffe. Con i nuovi interventi si può interrompere queste patologia, anche intervenendo in modo ‘soft’: per esempio una ventilazione monostanza, una piccola ventilazione di aiuto al disequilibrio creato per l’efficientamento energetico.

I progettisti di OTP 70

I progettisti di OTP 70

Ci sono differenze rispetto all’uso dei materiali per questo tipo di intervento? 

Ogni territorio chiaramente ha delle specificità. I protocolli CasaClima R e Nuovi Edifici ne tengono conto, anche perché quel che è fondamentale – per il nostro clima – è la parte estiva. Alcune stratigrafie di materiali su una copertura sono perfettamente inutili durante il periodo estivo, perciò vanno adeguatamente scelti materiali idonei a questa fase stagionale. Detto ciò, sia l’Agenzia sia noi come studio di progettazione OTP 70 non ‘demonizziamo’ nessun materiale: ognuno ha delle specifiche di utilizzo e tutti i materiali possono essere utili ed efficiente, in base al contesto appropriato. Vediamo che a volte vengono commessi errori anche piuttosto gravi che derivano proprio da una non appropriata conoscenza.

In questo quadro, come giustificate la crescita costante dell’edilizia in legno di questi ultimi anni?
Noi lavoriamo molto volentieri con il legno perché costruire in legno significa pre-fabbricare e, quindi, pre-progettare, evitando di affidare alla fase di cantiere scelte ‘improvvisate’. Progettare prima per poter produrre: una grandissima fatica progettuale ma un cantiere che corre molto più snello e con un’attenzione esecutiva superiore.
C’è il vantaggio di poter ‘chiudere’ una consegna in brevissimo tempo: noi possiamo fare un’unifamiliare di 250mq in 4 mesi e mezzo, chiavi in mano.
Il legno ha poi delle caratteristiche tecniche incredibili, sia sul piano del comfort acustico che termico. Le stratigrafie del legno sono quasi incomprimibili: si può ridurre il cappotto un po’ ma poi ci si deve fermare perché altrimenti non funziona più dal punto di vista igrometrico. Una stratigrafia in legno ha un valore di circa la metà di quello previsto per legge, perciò già naturalmente è il doppio performante. E infine, ha un costo certo: i clienti ci riportano spesso il vantaggio di poter prevedere dei costi di ingegnerizzazione e di taglio a monte. Come ordinare un’auto con già inclusi tutti gli accessori, con un preventivo fatto che corrisponde al pagato effettivo. E non è cosa da poco.

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