Pier Luigi Nervi per le Olimpiadi di Roma: un sistema mai eguagliato | Architetto.info

Pier Luigi Nervi per le Olimpiadi di Roma: un sistema mai eguagliato

In occasione della mostra al Maxxi Roma, ripercorriamo la storia di Palazzo, Palazzetto dello Sport e Stadio Flaminio: un mix perfetto di estetica, funzionalità ed economicità

(fonte: Pier Luigi Nervi Project)
(fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Gli edifici progettati da Pier Luigi Nervi (Sondrio 1891 – Roma 1979), realizzati dall’impresa Nervi & Nebbiosi e, dal 1933, dalla Nervi & Bartoli, sono pietre miliari nella storia dell’architettura e dell’ingegneria mondiale, indagati, solo negli anni più recenti, da progetti di ricerca e mostre. Al loro interno, le architetture per lo sport costituiscono una parte importante dell’attività dell’ingegnere costruttore che il Maxxi di Roma, custode di parte del suo archivio insieme allo Csac di Parma e agli eredi, espone nei suoi spazi all’interno della mostra “Pier Luigi Nervi. Architetture per lo sport”, aperta e visibile fino al 2 ottobre.

Ammirato e ineguagliato mix di estetica, funzionalità ed economicità (strutturale, di costi, di tempi di realizzazione e impiego di materiale), le opere realizzate a Roma per le Olimpiadi del 1960 sono il Palazzetto dello Sport, il Palazzo dello Sport e lo Stadio Flaminio, a cui si affianca l’unica infrastruttura realizzata in tutta la lunga attività, il viadotto di corso Francia. Rappresentano, insieme al contemporaneo cantiere torinese di Palazzo del Lavoro, una delle versioni più riuscite del “sistema Nervi”, il sistema costruttivo a base di prefabbricazione e ferrocemento messo a punto e brevettato dopo la seconda guerra mondiale che vede nel complesso di Torino Esposizioni uno dei primi ambiti di sviluppo e applicazione su grande scala.

 

Vista esterna del Palazzetto (Fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Vista esterna del Palazzetto (Fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Vista interna del Palazzetto (Fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Vista interna del Palazzetto (Fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Non lontano dal Palazzetto dello Sport, lo Stadio Flaminio viene costruito dietro vittoria da parte dell’impresa Nervi & Bartoli di un concorso lanciato nel 1957 per la realizzazione di una nuova struttura sull’area su cui insisteva il vecchio Stadio Nazionale di Marcello Piacentini. Seguendo un progetto elaborato dal figlio Antonio, architetto, e ingegnerizzato da Pier Luigi, il Flaminio crea una struttura di 180 x 130 m da 50.000 posti, aperta e con un’area coperta al di sotto delle tribune in cui sono collocate una piscina e cinque palestre.

Applica, in scala e forme diverse, i principi del “sistema Nervi” che negli stessi mesi stanno realizzando il Palazzetto, il Palazzo e del viadotto: prefabbricazione, ferrocemento e cemento armato all’interno di un cantiere con costi e tempi ridotti e lavorazioni parallele in cui vengono prodotte le gradinate e gli elementi prefabbricati in ferrocemento della pensilina mentre si gettano in opera le fondazioni, realizzate con pali Franki, i 92 telai in cemento armato a vista che sorreggono le tribune e gli elementi su cui poggiano le gradinate. Elemento caratteristico dell’insieme, la pensilina a sbalzo che copre la tribuna d’onore è parzialmente prefabbricata: aggettante per 15 m, si poggia su tubolari metallici riempiti di conglomerato cementizio ed è costituita da elementi prefabbricati in ferrocemento ondulati e forati che si agganciano ai telai tramite travi e una soletta inferiore gettati in opera.

Vista aerea dello Stadio Flaminio (fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Vista aerea dello Stadio Flaminio (fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Cantiere dello Stadio Flaminio (fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Cantiere dello Stadio Flaminio (fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Pensiline del Flaminio (fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Pensiline del Flaminio (fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Come d’abitudine per i cantieri seguiti dalla Nervi & Bartoli, i lavori iniziano a luglio 1957 e sono completati alla fine del 1958, in tempo sulle tabelle di marcia e senza aggravi di costi rispetto a quelli preventivati.
Il Palazzo dello Sport è il più importante edificio realizzato per le Olimpiadi romane. Sorge nella parte altimetricamente più elevata dell’Eur, mai nato quartiere fieristico che nel secondo dopoguerra acquista la funzione di polo residenziale e direzionale e diventa sede di importanti edifici dell’amministrazione statale, come il Ministero delle Finanze nelle torri Ligini, e sportivi, con la costruzione del Palazzo dello Sport e del Velodrono oggi abbattuto.

http://www.architetto.info/news/recupero-e-restauro/la-nuova-sede-tim-nelle-torri-di-cesare-ligini-alleur/

Vista esterna del Palazzo dello sport (fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Vista esterna del Palazzo dello sport (fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Vista aerea del Palazzo dello sport (fonte: Pier Luigi Nervi Project)

Vista aerea del Palazzo dello sport (fonte: Pier Luigi Nervi Project)

 

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