Profilo di Werner Tscholl, l'Architetto dell'anno 2016 | Architetto.info

Profilo di Werner Tscholl, l’Architetto dell’anno 2016

Altoatesino, classe 1955, Werner Tscholl si è distinto per interventi in cui si è spesso felicemente confrontato con la storia e la preesistenza, come la Cantina Tramin di Termeno e la trasformazione di Castel Firmiano in Museo Messner. Il nostro profilo

Passo del Rombo - (C) Renè Riller
Passo del Rombo - (C) Renè Riller
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Dopo il siciliano Vincenzo Latina, il vincitore lontano dalle luci della ribalta proclamato nel 2015, Werner Tscholl si è aggiudicato il riconoscimento Architetto dell’anno 2016, promosso a partire dal 2013 dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. Le motivazioni che hanno portato la giuria, presieduta da Simone Sfriso dello studio TAMassociati incoronato nel 2014, a selezionare l’altoatesino all’interno di candidature pervenute attraverso un forum messo online dal 30 luglio al 30 settembre parlano di radicamento e tradizione, di cultura e storia dei luoghi e attenzione a un contesto locale i cui caratteri sono stati rafforzati da un corpus di opere attente alla preesistenza ma al contempo innovative.

Nato nel 1955 a Laces, piccolo centro della Val Venosta in provincia di Bolzano, e laureatosi in Architettura a Firenze nel 1981, Werner Tscholl è autore di interventi che, spaziando dal residenziale al produttivo al terziario ai servizi, hanno avuto come sfondo privilegiato l’Alto Adige e si sono spesso felicemente confrontati con la storia e le preesistenze, dimostrando di essere in grado di gestire il non facile conflitto tra il passato e un futuro che è stato in grado di rispettare l’antico rimanendo consapevole che non tutto può o deve essere mantenuto. Attraverso l’attività pluridecennale dello studio aperto nel 1983 a Morter, frazione di Laces, Tscholl ha avuto modo di sviluppare un personale rapporto tra architettura, storia e paesaggio, elaborato sulla convinzione dell’importanza del riuso e del recupero, e un modo di essere architetto plasmato dall’esperienza di cantiere e una voluta dimensione artigianale di uno studio professionale che, attraverso il controllo completo delle fasi progettuali e costruttive, diventa garante della qualità dei processi e dei risultati.

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I momenti più celebrati dell’attività professionale di Tscholl, che hanno fortemente sostenuto la sua candidatura e motivato l’assegnazione del premio, contemplano realizzazioni come l’edificio per uffici Selimex a Laces (Bolzano, 2005) e il celebrato recupero del Castello Firmiano a Bolzano (2006), ma anche Palazzo Mondadori a Segrate (Milano, 2007), la pubblicatissima e pluripremiata Cantina Tramin a Termeno (Bolzano, 2010) e la riqualificazione della strada panoramica alpina che, a cavallo tra Italia e Austria, conduce al Passo del Rombo con la realizzazione del museo e di padiglioni disseminati lungo il percorso (Bolzano, 2011).

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L’edificio per uffici Selimex a Laces (2005) – (C) Selimex

Mentre negli uffici Selimex, progettati e realizzati per un’azienda produttrice di frutta biologica, il nuovo edificio, cubico e dall’involucro completamente trasparente racchiuso da una struttura a griglia esterna di vetro verde retroilluminata da luci a led, si posiziona all’ingresso del paese ispirando le sue forme ai regolari filari alberati di meli caratteristici del paesaggio di Laces, l’intervento a Castel Firmiano, completato quest’anno dal nuovo cinema, ha trasformato un complesso storico in rovina nel principale dei sei Messner Mountain Museums dietro richiesta dell’alpinista Reinhold Messner (che per la sede di Plan de Corones si è rivolto alla scomparsa Zaha Hadid). Agendo su un insieme caratterizzato da un’estesa presenza di porfido rosso, sceglie la strada dell’intervento minimale in cui un unico materiale, l’acciaio che è cor-ten all’esterno e nero laccato su tutte le superfici verticali e orizzontali dell’interno, si affianca alle rovine e alle rocce giustapponendo a una preesistenza non intaccata nemmeno con bulloni e sistemi di fissaggio leggere strutture prefabbricate e completamente removibili, che consentono l’accesso e permettono l’esposizione della collezione.

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L’intervento di Tscholl sulla sede Mondadori a Segrate, iconica architettura-scultura di Oscar Niemeyer – (C) Mondadori

A Segrate, la necessità di avere un nuovo edificio per 100 dipendenti si deve invece confrontare con i resti di una cascina con corte da recuperare, rifunzionalizzare e incorporare e con un’altra tipologia di preesistenza, artificiale e altrettanto importante: l’iconico edificio di Oscar Niemeyer. La soluzione finale crea un elemento unificatore costituito da un nastro di acciaio zincato forato che, correndo superiormente al nuovo complesso, collega due nuovi volumi in vetro e la preesistenza, collocata in mezzo ad essi.

Nell’ampliamento della Cantina Tramin, nuovamente, l’elemento ispiratore dell’architettura è il paesaggio di Termeno, le cui viti si trasformano in scultura sull’esterno di un iconico edificio fatto di cemento, metallo e vetro: sull’esterno, una struttura irregolare di alluminio verde prefabbricato definisce infatti un edificio con un doppio involucro, la cui parte interna è costituita da una superficie continua di vetro nero.

5 stazioni con infopoint e un piccolo museo a forma di un cannocchiale a sbalzo di 13 m realizzato sulla cima del Passo del Rombo sono, infine, gli elementi costitutivi dell’omonimo progetto paesaggistico che, a cavallo tra la Val Passiria e la Valle di Ups, realizza attraverso l’intervento architettonico vere e proprie sculture che, come pietre miliari, accompagnano lungo un percorso che racconta la vita locale e dà informazioni sul territorio.

Tra primi posti e segnalazioni a premi tra cui il Dedalo Minosse alla committenza di architettura e il Città di Oderzo, numerosi sono i riconoscimenti ottenuti durante un’attività professionale che ha portato Werner Tscholl a essere selezionato tre volte fra i progettisti esposti alle Biennali di Architettura (negli “Innesti” di Cino Zucchi nel 2014 con Casa Knoll e nel “Made in Italy” di Luca Zevi nel 2012 con la Cantina Tramin per quanto riguarda il Padiglione Italia e nella mostra generale “Next” di Deyan Sudjic con Lonely Living e il progetto Novoli – la nuova architettura a Firenze nel 2002).

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