Un doodle per Zaha Hadid, prima donna a ricevere il Pritzker | Architetto.info

Un doodle per Zaha Hadid, prima donna a ricevere il Pritzker

Google celebra l'anniversario dell'assegnazione del Pritzker Prize, il più importante premio di architettura mondiale, a Zaha Hadid. Era la prima volta che una donna otteneva questo riconoscimento e, purtroppo, un certo maschilismo non è passato di moda

Il Doodle dedicato a Zaha Hadid
Il Doodle dedicato a Zaha Hadid
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13 anni fa, esattamente nel 2004, il Pritzker Prize – il più prestigioso e ambito premio mondiale per l’architettura – veniva assegnato per la prima volta a una donna. Era Zaha Hadid, all’epoca 54enne e già considerata una personalità di influenza rivoluzionaria nel panorama del settore, non soltanto per le sue opere – tra le quali il Maxxi Roma, ben lontano dalla sua inaugurazione.

Zaha, come è noto, stava già imponendo un modo differente di concepire il lavoro architettonico a tutto tondo, una brezza di novità (forse irripetibile finora) che ha tanto attirato polemiche quanto proselitismo. Non sono soltanto i suoi altrettanto importanti premi – ricordiamo soltanto, a titolo di esempio, la Royal Gold Medal degli architetti britannici – ad averla imposta come simbolo dell’architettura contemporanea: le sue amicizie con stilisti, rockstar, figure di culto globale, le sue affermazioni controverse, la sua indole ‘mitica’, tutto insomma ha concorso a sfondare il confine del settoriale per trasformarla in un personaggio a tutto tondo, un’icona.

Che il Pritzker Prize per l’architettura fosse stato assegnato a una figura femminile soltanto nel 2004 è indicativo della percezione maschio-centrica del lavoro di architetto, un’idea che sotterraneamente permane anche in tempi non sospetti come questi (basta dare un’occhiata all’enormità di commenti ostili indirizzati, solo poche settimane fa, contro le due architette italiane che hanno ottenuto, per la prima volta, il ‘timbro’ declinato al femminile dal proprio Ordine).

Ci piace dunque ancora di più che Google abbia scelto di celebrare la compianta Zaha Hadid con uno dei suoi classici Doodle, scegliendo come data non il triste anniversario della sua scomparsa (avvenuta il 31 marzo 2016) ma quello ben più solare del suo premio ricevuto. Perché è una festa che riguarda non solo la Hadid e la sua straripante eredità, ma tutte le professioniste.

Anche i disegni preliminari del Doodle sono un omaggio al processo architettonico (C) Google

Anche i disegni preliminari del Doodle sono un omaggio al processo architettonico (C) Google

Nell’illustrazione viene ritratta l’architetta anglo-irachena avvolta nelle forme organiche della sua opera forse più celebrata, quell’Heydar Aliyev Center a Baku, in Azerbaijan, che rappresenta una pietra miliare per infinite ragioni – tecnico progettuali ma anche sociali.

Peccato solo che il doodle non sia attivo per il territorio italiano.

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