Vincenzo Latina: un 'architetto dell'anno' 2015 mai così lontano dalla ribalta | Architetto.info

Vincenzo Latina: un ‘architetto dell’anno’ 2015 mai così lontano dalla ribalta

La terza edizione del premio del Consiglio nazionale degli architetti valorizza con Vincenzo Latina la piccola scala, gli innesti minuti e il rispettoso dialogo con i luoghi. E il Sud

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Vincenzo Latina è l’Architetto dell’anno 2015 per il Consiglio nazionale degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. Il riconoscimento, giunto al suo terzo anno, atterra in Sicilia dopo avere toccato Milano e Venezia con, rispettivamente, lo Studio Piuarch e Tamassociati. E arriva da una giuria che, con il presidente milanese Stefano Boeri e, tra gli altri, il “frontman” di Tamassociati Raul Pantaleo e Alessandro Cambi di Scape, ha riconosciuto in un’attività svolta su molteplici fronti il valore fondante della qualità del progetto e la sensibilità e l’attenzione verso il patrimonio, culturale, paesaggistico e urbano.

Dopo il riconoscimento all’impegno sociale, e civile, dell’attività di Tamassociati, arriva così con Latina la valorizzazione di un modo di fare professione a tutto tondo, il cui valore è sostenuto da una solida attività di ricerca teorica e da anni di insegnamento nelle facoltà di Architettura siciliane. Un modo di fare professione lontano dalla ribalta e dai grandi centri, che stabilisce come luogo d’elezione la sua terra d’origine e predilige la piccola scala, gli innesti minuti, le ricuciture e gli interventi progettati spesso all’interno di un patrimonio con cui instaurano uno stretto dialogo.

Vincenzo Latina nasce a Floridia, in provincia di Siracusa, nel 1964. Si laurea in Architettura allo Iuav di Venezia con Francesco Venezia sotto la cui guida elabora una tesi che, già orientata verso tematiche e luoghi che saranno fondamentali nella definizione della sua attività professionale, progetta un museo archeologico presso l’area dell’ex chiesa di San Sebastianello sull’isola di Ortigia, il centro storico di Siracusa. Dopo la laurea inizia a lavorare nello studio napoletano di Venezia fino all’avvio, nel 1992, di un’attività professionale autonoma che viene accompagnata anche dall’impegno come ricercatore e docente, a partire dal 2001 e dopo il completamento di un dottorato di ricerca in Progettazione architettonica all’Università di Palermo.

Artemision

Artemision

 

L’inserimento del padiglione di Latina

L’attività progettuale di Latina, fatta di micro interventi nel tessuto storico, di edifici residenziali e concorsi, realizza un numero relativamente ridotto di opere di qualità, apprezzate dalla critica e riconosciute da premi prestigiosi. E messe in mostra anche durante le Biennali di Architettura di Venezia del 2014 e del 2012.

A partire da un’opera prima in cui progetta un laboratorio piccolo e low budget per un apicoltore nelle campagne di Siracusa (1992-94), è tuttavia il Piano particolareggiato per il recupero del centro storico di Ortigia, approvato nel 1990, ad aprire una stagione di realizzazioni importanti, svolte per conto della committenza pubblica del Comune di Siracusa.

Si collocano infatti in quest’area, in particolare nel settore corrispondente all’acropoli della città antica, l’intervento in due fasi sulla corte interna all’isolato ai Bottari (1997-2001 e 2002-2004), che risana e si riappropria di una corte precedentemente utilizzata come discarica, la realizzazione del giardino di Artemide nell’area dell’ex chiesa di San Sebastianello accanto al Palazzo comunale (2003-2005), che è valso a progettista e committente il premio Ala-Assoarchitetti under 40 all’edizione 2003-2004 del Dedalo Minosse, e il minuscolo e celebrato padiglione-museo di accesso agli scavi dell’Artemision (2007-2012), che è valso al suo progettista il premio più prestigioso, la Medaglia d’Oro della Triennale di Milano nel 2012. I Micro interventi di riqualificazione urbana nell’isola di Ortigia sono stati anche riconosciuti nel 2006 nella sezione italiana del Premio Gubbio dell’Ancsa (Associazione nazionale centro storico artistici).

Corte ai bottari, vista centrale camino

 

Case Blu - la pineta di Raffaello a Tremilia - Vincenzo Latina Architetti

Case Blu – la pineta di Raffaello a Tremilia – Vincenzo Latina Architetti

Nuova corte dei Cassari

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