Basilica Palladiana: prima fase del restauro terminata | Architetto.info

Basilica Palladiana: prima fase del restauro terminata

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Si tolgono in questi giorni le grandi impalcature che corrono dal 2007 lungo la copertura, e i lavori si concentreranno da ora all’interno della struttura e nella zona della Domus, della corte dei Bissari e nella Torre del Tormento. I lavori sono stati eseguiti dal raggruppamento di imprese guidato dalla Sacaim di Venezia, finanziati dalla Fondazione Cariverona per circa 17,5 milioni di euro, e altri 5 ne serviranno per completare l’opera.

La conclusione degli interventi è prevista per il primo trimestre del 2011, a cui poi vanno aggiunti i tempi per i collaudi e per la piena operatività degli impianti. «Attualmente il restauro al corpo può dirsi sostanzialmente terminato – spiegano gli assessori ai lavori pubblici Ennio Tosetto, e alla cultura Francesca Lazzari -Uno degli interventi più importanti è consistito nella sostituzione completa delle strutture portanti della volta, nella cui intercapedine è stata collocata una serie di strutture tecnologiche, che permetteranno alla Basilica di ospitare svariate attività in una condizione di benessere ambientale e di sicurezza. Si è così venuto a costituire un cuore tecnologico nella copertura senza alterarne consistenza, struttura e forma, grazie a soluzioni architettoniche e cantieristiche di grande interesse. In corso d’opera si è manifestata la necessità e l’opportunità di interventi che rendessero l’opera ancora più funzionale di quanto si pensava inizialmente, in modo da portare Vicenza al passo con le altre città d’arte e culturali europee. L’anno prossimo quindi la Basilica potrà finalmente essere restituita non solo ai vicentini, ma ai cittadini di tutto il mondo perché questo è un patrimonio di livello mondiale».

La grande volta della Basilica è stata completamente smontata e rimontata sostituendo con travi in legno lamellare l’ossatura in calcestruzzo armato realizzata nel secondo dopoguerra. Il pavimento interno ed esterno del salone principale è stato pulito, consolidato e protetto, così come quello dell’intero loggiato, la cui struttura è stata anche consolidata. Sono stati inoltre restaurati gli infissi del grande salone, che verranno ricollocati appena verrà terminata la realizzazione del pavimento. Gli interventi si concentreranno ora all’interno della Basilica dove è già stato posizionato un avveniristico sistema di illuminazione, collegato alla copertura, a canne telescopiche capaci di scendere e salire in altezza per regolare la posizione del fascio di luce. A questo sono collegati una serie di pozzetti a cui è possibile collegarsi per ricavare dei punti luce nuovi e adatti a particolari esposizioni o mostre che saranno allestite.

Il direttore dei lavori, l’architetto Eugenio Vassallo, ha spiegato anche il sofisticato sistema di areazione che garantirà un costante riciclo d’aria per permettere una condizione ottimale della temperatura in tutte le stagioni da terra fino ad un’altezza di quattro metri. I lavori finali interesseranno anche Domus e corte dei Bissari. Nella prima sono incorso gli scavi in fondazione per le necessarie opere di consolidamento con la sistemazione del vano scale e di quello per l’ascensore. Contestualmente si stanno sistemando i diversi ambienti destinati ad ospitare gli uffici della Basilica, una sala conferenze e una controllo e gestione degli impianti. Sulla seconda sono state demolite le strutture realizzate in fasi successive negli ultimi 40-50 anni e si sta ora procedendo al completamento dello scavo per la realizzazione della nuova struttura destinata ad ospitare le centrali impiantistiche al servizio della Basilica e della Domus. {GALLERY}

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