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Casinò di Venezia, fine dei lavori

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La facciata del quattrocentesco palazzo Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, è stata liberata dal pesante telone esterno di rivestimento, un’altra quindicina di giorni per realizzare gli ultimi ritocchi e compiere le necessarie verifiche e poi anche gli ultimi ponteggi saranno rimossi e il palazzo potrà essere ammirato da turisti e veneziani come nessuno da tanto tempo, ha potuto fare.

Ci sono voluti quasi cinque anni per togliere dalla facciata nobile di Ca’ Vendramin Calergi i due centimetri di crosta nera formati dalle reazioni chimiche dell’inquinamento degli ultimi duecento anni. La complessità della facciata e la sua dimensione (la superficie è di oltre cinquecento metri quadri che diventano almeno ottocento se si considerano gli intarsi) hanno reso complessi i lavori di restauro che sono costati un milione e mezzo di euro. «Non è stato infatti un semplice lavoro di pulitura — ha ricordato l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni — ma un intervento difficile e articolato il cui risultato è davvero ottimo». A rendere piu’ complessi i lavori i diversi tipi di marmo di cui si compone la facciata, che presentavano, ognuno, un diverso grado di danneggiamento, dovuto non solo al tempo ma anche alle reazioni chimiche causate, in particolare, dalla combustione del carbone, usato, sino a qualche anno fa dalle imbarcazioni che solcavano il Canal Grande. Particolarmente delicato, come ha spiegato il direttore dei lavori, l’architetto Eugenio Vassallo, e’ stato poi il restauro dei capitelli in marmo che impreziosiscono ulteriormente la facciata. «Ma mano che procedevamo con i lavori di restauro — spiega l’architetto Eugenio Vassallo che ha coordinato i lavori — ci siamo resi conto che la facciata presenta bassorilievi e simboli che vanno interpretati e che raccontano a chi sa leggerli la storia di chi ha fatto costruire il palazzo ». Mauro Codussi che nel 1481 diede inizio ai lavori infatti eseguì gli ordini dei proprietari dell’immobile, quei Loredan che diedero alla Serenissima ben tre dogi e che attraverso la facciata di Ca’ Vendramin volevano avvertire i veneziani della loro potenza.

Una volta eliminati anche gli ultimi ponteggi la facciata di Palazzo Vendramin Calergi potrebbe subire un ultimo intervento di valorizzazione: e’ infatti allo studio la possibilita’ di installare un impianto di illuminazione che permetta di poterla ammirare anche di notte.

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