Concluso il restauro di Palazzo Venier dei Leoni a Venezia | Architetto.info

Concluso il restauro di Palazzo Venier dei Leoni a Venezia

wpid-2731_guggevenezia.jpg
image_pdf

Si smonta il cantiere per il restauro della facciata della Collezione Peggy Guggenheim, dal 1948 dimora della mecenate americana e dal 1980 sede del museo che custodisce la sua preziosa collezione d’arte moderna della prima metà del Novecento. La Collezione ha completato il triennio di ampliamento, rinnovamento e manutenzione degli spazi espositivi e delle aree adibite ad uffici.

Palazzo Venier dei Leoni è un edificio incompiuto, noto come il palazzo non finito, iniziato nel 1748 su progetto dell’architetto Lorenzo Boschetti, il cui unico altro edificio a Venezia è la chiesa di San Barnaba. Un modello di come sarebbe stato il palazzo una volta terminato è conservato presso il Museo Correr di Venezia. La magnifica facciata classica avrebbe fatto da contrappeso all’opposto Palazzo Corner, con triplici arcate che a partire dal pian terreno (le colonne ricoperte d’edera dei nostri giorni) avrebbero strutturato i piani nobili superiori. Non si conoscono le precise circostanze che portarono il palazzo a rimanere incompiuto. Probabilmente i soldi a un certo momento vennero a mancare, oppure, come si narra, la potente famiglia Corner, che viveva nel palazzo di fronte, si oppose alla costruzione di un edificio che avrebbe superato il proprio per grandezza e magnificenza. Si può inoltre supporre che il destino dell’edificio sia collegato a quello del palazzo gotico al suo fianco, demolito agli inizi del Novecento a causa di danni strutturali provocati dalle profonde fondamenta di Palazzo Venier dei Leoni.
Dal 1910 al 1924 circa il palazzo era proprietà dell’eccentrica Marchesa Luisa Casati, ospite dei Ballets Russes e soggetto di più di 200 ritratti di svariati artisti, da Boldini a Troubetzkoy, a Man Ray e Augustus John. Alla fine del 1948 Peggy Guggenheim acquista Palazzo Venier dagli eredi della viscontessa Castlerosse. Vi dimorerà per i successivi trent’anni. A partire dal 1951, e fino al 1979, anno della sua morte, Peggy Guggenheim apre il palazzo e la collezione al pubblico.

Adesso, attraverso il sostegno di un gruppo multinazionale leader nel mondo nel settore degli adesivi e prodotti chimici per l’edilizia, la Collezione ha completato il triennio di ampliamento, rinnovamento e manutenzione degli spazi espositivi e delle aree adibite ad uffici, grazie ad un intervento iniziato lo scorso gennaio,
I lavori hanno interessato sia la facciata in pietra d’Istria che dà sul Canal Grande, sia il risanamento della facciata su Rio Torreselle, dove si trova l’entrata del museo. Qui è stata eseguita la rimozione dell’intonaco esistente e il rifacimento di un nuova superficie di circa 500 m2, seguito da un trattamento di rifinitura.{GALLERY}

Il maquillage dell’edificio è stato perfezionato dall’intervento di rifacimento della terrazza panoramica del museo: un nuovo parapetto ha messo in sicurezza l’accesso alla terrazza. I grandi vasi bianchi quadrati con la loro linea sobria fanno da contrappunto all’architettura della facciata e delle grandi colonne, che liberate dall’edera, possono ora essere ammirate in tutta la loro intensa bellezza.

Negli ultimi giorni, la facciata è stata impreziosita dall’installazione della scultura di Wim Delvoye: una torre gotica alta circa 8 metri che ridisegna il profilo di Palazzo Venier dei Leoni. La passione dell’artista belga per il gotico, che egli considera portatore di un nuovo rinascimento europeo, si trasforma in un omaggio alla città lagunare, ponte tra un passato glorioso e la difficile ricerca della propria modernità. La torre, in corten, acciaio inossidabile, tagliato a laser rimarrà alla Collezione fino al 22 novembre illuminando le sere veneziane grazie ad un complesso sistema di led e al gioco di ombre creato dagli intarsi delle sue guglie e pinnacoli.
L’ultima pulitura della facciata del palazzo risale al 1982; a distanza di oltre 60 anni, in occasione di questa Biennale, sarà possibile ammirare l’incanto ritrovato dell’unico edificio incompiuto di Venezia.

Copyright © - Riproduzione riservata
Concluso il restauro di Palazzo Venier dei Leoni a Venezia Architetto.info