Concluso l'anelato restauro del Teatro romano ad Aosta | Architetto.info

Concluso l’anelato restauro del Teatro romano ad Aosta

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Torna alla fruizione pubblica uno dei monumenti dell’architettura teatrale romana più rilevanti dell’Italia settentrionale, dopo una lunghissima gestazione dei lavori di restauro: ben 24anni. L’edificio venne costruito in età augustea su un’area che raccoglieva già abitazioni private.  Posteriore, quindi  di qualche decennio all’organizzazione urbanistica della città, la struttura viene collocata all’inizio del I secolo d.C.
Di esso rimane parte della facciata principale, alta 22 metri, della cavea, della scena e dei corpi laterali porticati. Alta e monumentale, conservata per poco meno della metà del suo sviluppo totale, la facciata presenta in basso una sequenza di arcate sovrastate da tre ordini di finestre di ampiezza diversa. Caratteristica è la cavea (con parte delle gradinate originarie) inserita in una struttura rettangolare, che facilitava la copertura stabile dello spazio riservato al pubblico: era cioè un teatro coperto o “theatrum tectum”, come quello di Pompei.
Del Teatro sono ben individuabili pure le gradinate ad emiciclo che ospitavano gli spettatori (cavea), l’orchestra (il cui raggio è di 10 metri), ed il muro di scena (ora ridotto alle sole fondamenta) che un tempo s’innalzava col suo ricco prospetto ornato di colonne, di marmi e di statue.  Si è calcolato che il Teatro potesse contenere tre o quattromila spettatori.
{GALLERY}L’avvio dei lavori di restauro del Teatro Romano risale all’inizio degli anni ’80 quando la struttura portante della facciata – composta per lo più da una roccia locale proveniente probabilmente dalla zona di Gressan e di origine sedimentaria post glaciale (puddinga), alla quale si aggiunge un travertino locale proveniente dalle zone della Dora a sud di Aosta – cominciò a cedere e a perdere frammenti, creando una pericolosa situazione per la fruizione del monumento e rendendo impraticabile l’accesso al teatro.  L’intervento di restauro si è realizzato principalmente con il ripristino dell’integrità superficiale del paramento murario mediante l’impiego di materiali di origine naturale quali malte a base di calce idraulica naturale. Il restauro del teatro romano di Aosta ha rappresentato un approccio d’interdisciplinarietà dove restauratori, chimici, architetti, archeologi e fisici hanno collaborato al fine di garantire la salvaguardia di uno dei monumenti più importanti della città. Il Teatro Romano sarà visibile già in occasione della Fiera di sant’Orso, il 30 e 31 gennaio prossimi.

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