David Chipperfield rifunzionalizzerà le Procuratie Vecchie di Venezia | Architetto.info

David Chipperfield rifunzionalizzerà le Procuratie Vecchie di Venezia

L’architetto britannico, già curatore della Biennale di Architettura, segue le orme di Rem Koolhaas con un l’incarico da parte di Assicurazioni Generali per il restauro e la creazione della sede di The Human Safety Net

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David Chipperfield restaurerà e rifunzionalizzerà le Procuratie Vecchie di Venezia, sfondo settentrionale di piazza San Marco, per conto delle Assicurazioni Generali. L’architetto britannico è stato infatti incaricato di restaurare l’edificio e progettare i nuovi spazi per uffici, destinati a una prestigiosa locazione, e per quella che diventerà la nuova sede di The Human Safety Net, progetto sociale rivolto ai rifugiati avviato dalla compagnia assicurativa per dare loro sostegno attraverso il supporto alla nascita di start up e attività imprenditoriali e nell’affermazione delle pari opportunità in campo educativo, formativo e nell’accesso alle cure.

La trasformazione prevede nuovi spazi flessibili e adattabili per le funzioni della nuova istituzione, alla cui sede saranno destinati il terzo e il quarto piano delle Procuratie resi più accessibili dall’aggiunta di due corpi con scale e ascensori. Prevede anche l’apertura di un edificio storicamente chiuso (se si escludono gli spazi commerciali che al piano terra, sotto il portico, comprendono anche l’elegante Negozio Olivetti di Carlo Scarpa) secondo quanto stabilito dall’accordo nel 2015 siglato con il Comune, che stabilì, mettendo fine a una lunga diatriba sulla destinazione d’uso di un bene privato ma di inestimabile valore pubblico, le quote finali di un atteso riutilizzo: la realizzazione di spazi privati per il 30% delle metrature complessive, di spazi a scopi di interesse generale per il 70% e 640 mq a disposizione del Comune.

Il progetto s’inserisce all’interno di una strategia di rafforzamento di immagine della compagnia che passa attraverso il consolidamento del legame con la città e si estende anche all’intervento sulla vicina area dei Giardini Reali. Nei prossimi anni l’area sarà infatti oggetto di un intervento che, presentato ad aprile e realizzato da Venice Gardens Foundation Onlus in partnership con Assicurazioni Generali, comprende il restauro dei Giardini, affidato a Paolo Pejrone, e del Padiglione neoclassico di Lorenzo Santi e del Pergolato a cura di Alberto Torsello, il ripristino della Serra da parte del gruppo Aymonino-Barbini-Torsello e il restauro del Ponte Levatoio.

Le Procuratie Vecchie, 12.800 mq di superficie per 152 m di lunghezza, sono storicamente legate alla presenza delle Assicurazioni Generali in città. Residenza fin dal XIII secolo dei “procuratori de supra”, che attendevano all’amministrazione della vicina basilica, diventano la sede lagunare dei primi uffici della compagnia nel 1832, anno della sua nascita a Trieste. Tra ampliamenti e annessioni, sono oggetto dell’intervento più importante a inizio Novecento, quando la ristrutturazione progettata dall’ingegner Giulio Fano interviene rinforzando le antiche strutture (la cui analisi statica si era resa necessaria dopo il crollo del campanile di San Marco avvenuto nel 1902) e rendendo più funzionale ed omogenea l’organizzazione interna. Sono sede operativa per gli uffici della compagnia fino al 1989, quando nuove esigenze portano il loro spostamento a Mogliano Veneto.

Con questo incarico ritorna in Laguna un altro importante nome dello star system internazionale dell’architettura, che consolida anche un legame personale con la città culminato con la direzione della XIII Biennale di Architettura. Il Chipperfield progettista segue infatti il giapponese Tadao Ando, autore nel 2009 di un apprezzato intervento di rifunzionalizzazione e restauro dei non lontani spazi di Punta della Dogana trasformati in un centro per l’arte contemporanea dietro incarico del magnate e collezionista francese François Pinault, e, più recentemente, Rem Koolhaas, che, dopo avere curato la XIV Biennale di Architettura, con OMA ha gestito la (discussa) trasformazione del Fondaco dei Tedeschi nella prima shopping gallery europea del Gruppo DFS.

La scelta di David Chipperfield per un incarico così delicato, reso ancora più complesso da un contesto fra i più difficili al mondo, conferma il valore delle capacità, già dimostrate, dell’architetto britannico di intervenire in modo sensibile sull’esistente. Oltre a essere uno dei progettisti più noti a livello mondiale, Chipperfield è infatti il progettista dell’acclamata trasformazione del Neues Museum di Berlino che, completata nel 2009 sull’Isola dei musei, si è anche aggiudicata l’edizione 2011 del premio Mies van der Rohe.

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