Edilizia antisismica e laterizio: ricostruire a norma sull’esempio di una villetta a Campi di Norcia | Architetto.info

Edilizia antisismica e laterizio: ricostruire a norma sull’esempio di una villetta a Campi di Norcia

Una villetta di Campi di Norcia (PG), con muratura portante realizzata in laterizio, ha resistito alle scosse del 2016 senza subire alcun danno, introducendo soluzioni innovative per la ricostruzione in chiave antisismica

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Gli avvenimenti sismici che hanno interessato l’Italia centrale negli ultimi decenni, e in particolar modo quelli che da circa un lustro colpiscono sempre la medesima zona, hanno portato alla ribalta tematiche rilevanti e cruciali sulla sicurezza delle costruzioni, e aperto il varco sulla necessità delle operazioni ricostruttive a norma, soprattutto secondo parametri antisismici.

A poco più di un anno dall’inzio della cosiddetta sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso la governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini ha voluto ricordare: «Dalla prima scossa di magnitudo 6 del 24 agosto 2016 abbiamo avuto 1086 scosse con magnitudo analoga a quella dello scorso agosto 2017 a Ischia, fra 3 e 4; 62 fra 4 e 5 gradi; 7 di magnitudo fra 5 e 6.5. La nostra esperienza costituisce un valore aggiunto che serve a noi per indicare una rotta, ma anche al Paese, dimostrando che una strada è possibile per la ricostruzione sicura, di qualità e trasparente, all’interno di norme da rispettare».

La complessità dell’argomento, unita all’urgenza degli interventi, fa sì che le soluzioni proposte non possano né debbano essere lasciate al caso. Studiando, infatti, il fenomeno si sono tracciate alcune linee guida che hanno permesso di formare un percorso di ricostruzione lungo il quale tener conto principalmente di aspetti come sicurezza, materiali performanti e nuove tecnologie.

Negli studi statistici effettuati il laterizio, materiale che da sempre ha connotato il processo di costruzione del nostro Paese, ha dimostrato proprio in occasione del sisma umbro di essere la miglior soluzione in grado di resistere ai più violenti terremoti, grazie alle sue caratteristiche strutturali e alla sua altissima durabilità. Gli edifici, progettati trascurando le norme antisismiche e utilizzando in modo non corretto alcuni materiali, si sono rivelati vulnerabili alle scosse, mentre le realizzazioni costruite a regola d’arte in laterizio hanno ben retto all’intensità dello sciame sismico.

L’esempio di Campi di Norcia

Il piccolo borgo medievale di Campi, frazione del comune di Norcia (PG) e epicentro del sisma ottobre 2016, è stato pesantemente colpito dalla violenza della magnitudo di 6.5, che ha distrutto buona parte degli edifici storici, vecchie costruzioni realizzate in pietra, tra cui l’antica chiesa di San Salvatore, divenuta uno degli edifici simbolo di questa tragedia. A soli 2 chilometri dall’epicentro l’abitazione in muratura portante della famiglia Bertotti, costruita tra il 2012 e il 2014, ha invece resistito alle sollecitazioni del sisma, senza essere in alcun modo danneggiata, utilizzando moderne soluzioni in laterizio, un materiale di per sé sicuro, oggi ancor più performante grazie a sistemi produttivi innovativi.

Nell’esempio della villetta unifamiliare di Campi di Norcia, i materiali utilizzati sono quelli sviluppati da Wienerberger, leader mondiale nella produzione di laterizi, che potenziano le prestazioni antisismiche degli edifici.

L’unità abitativa, realizzata seguendo i criteri e le normative antisismiche, si contraddistingue per la sua pianta rettangolare e per la presenza di una torre, preesistente all’edificazione del nuovo fabbricato al quale è stata giuntata dopo un intervento di ristrutturazione. Una struttura regolare con fondazioni in calcestruzzo armato a trave continua, tetto in legno e muratura portante realizzata con il laterizio rettificato Porotherm Bio Plan 38.

La scelta delle soluzioni Wienerberger è stata determinata, come spiega il geometra Michele Leopardi, progettista dell’intervento, «dalle eccellenti caratteristiche del blocco rettificato che vanta un’ottima resistenza meccanica e ottime prestazioni sia antisismiche sia termiche, che di fatto lo rendevano il prodotto migliore per la struttura dell’abitazione».

La scelta del laterizio rettificato

L’applicazione del sistema rettificato di Wienerberger è stata fortemente voluta dalla committenza: «Mi sono documentato personalmente – afferma Guido Bertotti, proprietario dell’immobile – sulle soluzioni in grado di coniugare in un unico prodotto elevate prestazioni di isolamento termico e garanzie antisismiche, e la scelta è ricaduta su Wienerberger, azienda molto apprezzata nel nostro territorio per l’innovazione e l’affidabilità della sua gamma di laterizi».

Costruire a regola d’arte per resistere alla forza e alla violenza del sisma utilizzando materiali e sistemi altamente performanti, come la muratura in laterizio, «una soluzione stabile – prosegue Bertotti – che garantisce una maggior staticità rispetto a una muratura in cemento armato e proprio per questo assieme al geometra Leopardi abbiamo deciso che la struttura portante dell’abitazione fosse realizzata in laterizio. Una scelta di cui siamo molto soddisfatti e che ci permette di vivere in tranquillità la nostra casa, certi che questa non subirà danni in presenza di forti scosse di terremoto così come è avvenuto ad agosto e ottobre. Nonostante l’immobile si trovasse nell’immediata vicinanza dell’epicentro dello sciame sismico non ha riportato alcun danno, se non qualche segno superficiale, confermando ancor più la nostra esperienza positiva con le soluzioni Wienerberger».

Porotherm Bio Plan 38 di Wienerberger, come testimonia il caso di Campi di Norcia, rappresenta una soluzione ottimale in grado di resistere alle sollecitazioni sismiche, che oltre alle eccellenti proprietà di resistenza meccanica contribuisce a migliorare il comfort e il benessere abitativo grazie alle sue elevate prestazioni in termini di isolamento termico e acustico, traspirabilità e resistenza al fuoco che garantiscono una conducibilità termica λ di appena 0,14 W/mK, a cui si aggiungono brillanti prestazioni di sfasamento dell’onda termica conferite dalla cospicua massa superficiale del blocco, la cui inerzia permette di smorzare i picchi della temperatura esterna, mantenendo all’interno dell’edificio temperature costanti per il massimo comfort anche in regime estivo.

Vantaggi in termini di comfort abitativo determinati dalla combinazione della tecnologia della rettifica con quella dei setti sottili: grazie alla rettifica è infatti possibile realizzare giunti di malta di appena 1 mm, andando a eliminare completamente il ponte termico della malta e incrementando le performance energetiche. I setti sottili inoltre permettono di aumentare le file dei fori e la percentuale di foratura migliorando così le prestazioni energetiche rispetto a un normale laterizio. La tecnica della rettifica inoltre, grazie al perfetto incastro dei blocchi, consente di ridurre i tempi di posa fino al 50%, come testimonia Silvio Sabbatini dell’omonima impresa di costruzioni di Norcia che ha realizzato l’abitazione della famiglia Bertotti: «La tecnologia della rettifica che contraddistingue le soluzioni Wienerberger ha fatto sì che la realizzazione della struttura in muratura dell’abitazione, per la quale è stata utilizzata anche la Malta Speciale Porotherm, sia avvenuta in tempi decisamente rapidi, ottenendo un risultato eccellente».

Scheda Tecnica

Committente: Guido Bertotti
Progettista: Geom. Michele Leopardi
Impresa: Costruzioni Silvio Sabbatini

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