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Da fienile di campagna ad atelier per un’artista: il recupero secondo Ciclostile Architettura

Con un intervento di recupero che unisce arte, architettura e natura, lo studio bolognese Ciclostile Architettura ha trasformato un vecchio fienile in atelier per l’artista Francesca Pasquali

L’architettura del fienile dopo il recupero a firma Ciclostile Architettura © Fabio Mantovani
L’architettura del fienile dopo il recupero a firma Ciclostile Architettura © Fabio Mantovani
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Dalla ristrutturazione di un vecchio fienile degli anni ‘60 situato sulle colline bolognesi, lo studio Ciclostile Architettura ha realizzato un progetto di recupero edilizio dal carattere forte ed espressivo. Trasformato in atelier, studio e archivio per l’artista bolognese Francesca Pasquali, il fienile di campagna diventa un ambiente di sperimentazione che unisce arte, architettura e natura secondo le esigenze della committenza. Gli arredi ricercati e lo stile industriale che contraddistinguono il nuovo intervento si fondono con il carattere rustico dell’edificio originale e dialogano con le opere dell’artista senza rinunciare alla componente principale del progetto: la connessione con il paesaggio, con la luce e le colline della campagna circostante. Non è un caso infatti che la ricerca artistica di Francesca Pasquali si sviluppi a partire dall’osservazione delle forme naturali e si concretizzi in opere e installazioni che indagano il rapporto tra natura e artificio attraverso l’assemblaggio organico di materiali plastici e industriali, spesso di riuso.

Pavimenti in cemento, infissi neri dallo stile industriale, parapetti in lamiera forata, arredi ricercati e vecchi oggetti di recupero creano spazi ancora più personalizzati in sintonia con le opere esposte e con l’architettura rurale in mattoni a vista © Fabio Mantovani

Pavimenti in cemento, infissi neri dallo stile industriale, parapetti in lamiera forata, arredi ricercati e vecchi oggetti di recupero creano spazi ancora più personalizzati in sintonia con le opere esposte e con l’architettura rurale in mattoni a vista © Fabio Mantovani

Pavimenti in cemento, infissi neri dallo stile industriale, parapetti in lamiera forata, arredi ricercati e vecchi oggetti di recupero creano spazi ancora più personalizzati in sintonia con le opere esposte e con l’architettura rurale in mattoni a vista © Fabio Mantovani

Pavimenti in cemento, infissi neri dallo stile industriale, parapetti in lamiera forata, arredi ricercati e vecchi oggetti di recupero creano spazi ancora più personalizzati in sintonia con le opere esposte e con l’architettura rurale in mattoni a vista © Fabio Mantovani

“Le necessità della committenza”, affermano i progettisti, “sono state tradotte in gesti progettuali coerenti con l’essenza dell’edificio, di non particolare valenza architettonica ma interessante per gli spazi che potenzialmente può ospitare”. L’atelier (denominato FPA – Francesca Pasquali Archive) si sviluppa su due livelli; il piano terra, aperto agli ospiti in visita, è dedicato all’esposizione e al laboratorio mentre il piano superiore è concepito come un unico open space di lavoro e creatività, affacciato sul verde grazie ad una coppia di finestre che aggettano leggermente verso l’esterno e regalano molta luminosità all’ambiente. Il ritmo dei pilastri in cemento armato ha permesso di riproporzionare gli spazi al piano terra e di tripartire la pianta secondo la logica della simmetria: i servizi (cucina e bagno) sono infatti posizionati al centro a rappresentare una zona filtro tra i due ambienti più ampi e luminosi, il laboratorio da un lato e lo studio dall’altro.

L’open space al piano primo, aperto sul paesaggio grazie ad ampie finestre che aggettano verso l’esterno come due grandi occhi che osservano la campagna circostante © Fabio Mantovani

L’open space al piano primo, aperto sul paesaggio grazie ad ampie finestre che aggettano verso l’esterno come due grandi occhi che osservano la campagna circostante © Fabio Mantovani

Superfici, materiali e arredi conservano la natura dell’architettura rurale in mattoni a vista, travi in legno e pilastri in cemento, con qualche aggiunta minimale dallo stile industriale e vintage. La maggior parte degli arredi e dei complementi è di colore nero, i pavimenti sono in cemento, gli infissi in metallo con imbotti in lamiera, la scala e il parapetto in lamiera forata. Accanto a mobili moderni, elementi ricercati e vecchi oggetti di recupero creano spazi ancora più personalizzati in sintonia con le opere esposte. Anche esternamente l’architettura del vecchio fienile mantiene l’impronta storica con una rivisitazione del sistema di aperture per aumentare la relazione tra interno ed esterno nell’ambiente al piano primo, caratterizzato da due grandi occhi che osservano il paesaggio naturale.

Scheda del progetto
Progettisti: Ciclostile Architettura
Cliente: Francesca Pasquali
Localizzazione: Collina di Palesio (Bologna)
Tipologia: Recupero
Dimensione: 250 mq
Consulenti: EN7 srl; Ing. Massimiliano Marchesini
Stato: 2017 – Completato

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