Gae Aulenti per il "Beaubourg" di Modena | Architetto.info

Gae Aulenti per il “Beaubourg” di Modena

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Il 31 ottobre 2012 veniva a mancare Gae Aulenti, una delle figure centrali dell’architettura italiana del secolo scorso. A pochi mesi di distanza dalla sua scomparsa, si alza il sipario su uno dei suoi ultimi progetti: la trasformazione del settecentesco ospedale Sant’Agostino di Modena in un grande Polo culturale di 23 mila mq. Un progetto ambizioso da 60 milioni di euro, che prenderà il via alla fine di quest’anno per concludersi nel 2017, e che qualcuno già definisce il “Beaubourg” di Modena.

Cuore della struttura sarà il Polo Bibliotecario, che andrà ad ospitare la Biblioteca Estense e la Biblioteca Poletti, attualmente ospitate nel Palazzo dei Musei. Il polo accoglierà nel seminterrato una sala di lettura ad accesso libero, il bookshop e il bar caffetteria adiacente al foyer dell’auditorium, mentre ai piani superiori troveranno spaio altre sale di lettura, uffici e laboratori della biblioteche.

Altri due elementi di grande eccezionalità del progetto saranno la copertura del Gran Cortile per la realizzazione di una piazza coperta, che sarà anche l’atrio del complesso, e la costruzione di due torri meccanizzate, dette “Lame librarie”, che accoglieranno il ricco patrimonio librario delle biblioteche Estense e Poletti, oltre 800 mila volumi. Ciascuna lama, per tutta la sua estensione (circa 7 metri sotto e 23 metri sopra il livello del terreno), ospiterà due scaffalature per l’inserimento di cassetti di diverse altezze secondo i diversi formati dei volumi. Attraverso le vetrate delle due “Lame” sarà visibile il meccanismo robotizzato del trasporto dei libri dal deposito fino alle sale di lettura.

Oltre al Polo Bibliotecario, il complesso restaurato ospiterà il Polo Espositivo con gli spazi per le mostre d’arte; il Centro per la fotografia e l’Immagine con la Scuola di fotografia; il Centro Linguistico e per l’Internazionalizzazione dell’Università; l’auditorium da 180 posti, oltre a bar, ristoranti, negozi, abitazioni a uso foresteria e spazi aperti per manifestazioni e iniziative pubbliche.

Il progetto ha preso forma nel 2007, grazie alla firma di un protocollo d’intesa tra Ministero dei Beni Culturali, Comune di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, proprietaria di gran parte dell’edificio. Nel 2009 la Fondazione ha bandito un concorso internazionale al quale hanno partecipato oltre 80 gruppi di progettazione, e tramite il quale è stato selezionato il progetto presentato del raggruppamento formato dal Consorzio Leonardo di Modena, dallo Studio Gae Aulenti Architetti Associati di Milano e dallo Studio Associato Architetti Doglioni-Daminato di Feltre. L’approvazione definitiva per il progetto è arrivata lo scorso ottobre.

Dal 20 aprile, negli spazi dell’ex ospedale, si inaugura la mostra “Il cantiere della cultura”, dedicata al progetto Sant’Agostino e a Gae Aulenti. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e curata dallo studio Gae Aulenti Architetti Associati, illustra in maniera analitica gli interventi previsti sull’edificio, chiarisce i criteri di fondo che hanno ispirato il progetto e approfondisce la parte relativa alle funzioni del futuro Polo culturale.

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