Herzog & de Meuron restaurano la Camera dei Veterani per l’Arsenale di Park Avenue | Architetto.info

Herzog & de Meuron restaurano la Camera dei Veterani per l’Arsenale di Park Avenue

Apprezzando la bellezza storica degli interni dell’Arsenale di Park Avenue, Herzog & de Meuron hanno restaurato l’eclettica Camera dei Veterani, opera di Louis Comfort Tiffany

La Camera dei Veterani, restaurata da Herzog & de Meuron © James Ewing
La Camera dei Veterani, restaurata da Herzog & de Meuron © James Ewing
image_pdf

Lo studio svizzero Herzog & de Meuron, meglio conosciuto nel panorama internazionale per progetti contemporanei di grande scala come lo stadio di Bordeaux, la torre Roche a Basilea o la nuova sede della Oxford University, possiede in realtà una vasta esperienza in luoghi d’arte, spazi culturali ed edifici storici. L’intervento di ristrutturazione e riuso dell’Arsenale di Park Avenue a New York (trasformata in struttura culturale per spettacoli, mostre e conferenze) è sicuramente uno dei progetti più significativi firmati da Herzog & de Meuron in tema di restauro, per la capacità di unire la traccia storica con il segno contemporaneo in maniera naturale.

Una delle stanze di maggior impatto, aperta al pubblico dal 7 marzo 2016, è la Camera dei Veterani, un ambiente opulente ed eclettico utilizzato in passato come salotto per i soldati in pensione e convertito in un rinnovato spazio culturale per eventi intimi. È uno dei pochi interni pressoché intonsi progettati da un collettivo di noti artisti americani del 19° secolo, guidati dal designer di influenza Art Noveau Louis Comfort Tiffany. Realizzata nel 1881, la Veterans Room (conosciuta anche come ‘Sala Tiffany’) rappresenta un collage di stili e materiali che riflette l’esuberanza e l’innovazione del gruppo di artisti (Louis C. Tiffany, Stanford White, Samuel Colman e Candace Wheeler). Negli intarsi in legno, nel soffitto a cassettoni, nei lampadari in ferro battuto e nei mosaici in vetro si ritrovano influenze greche, celtiche, egiziane, persiane e perfino giapponesi.

È in questo contesto che Herzog & de Meuron (insieme a Platt Byard Dovell White Architects) hanno saputo rispettare l’approccio decorativo e la sperimentazione materica originaria, ripristinando le superfici, gli arredi, le decorazioni, il fregio, l’illuminazione e la carta da parati.

Veterani_1

Intarsi in legno, mosaici in vetro, soffitto a cassettoni, lampadari in ferro battuto sono stati restaurati e ripristinati all’interno della Veterans Room © James Ewing

Dopo aver rimosso le stratificazioni di bassa qualità emerse da un precedente restauro del 20° secolo, gli architetti sono riusciti a far riviere questo ambiente con un restauro che ha interessato tutti gli elementi della stanza. Le superfici e i mobili in legno, creati a suo tempo dall’architetto Stanford White, sono stati smontati, ripuliti e ricostruiti; le decorazioni orientaliste, opera del pittore statunitense Samuel Colman, sono state riparate così come sono state restaurate le preziose opere d’arte, tra cui il vetro decorativo di Louis C. Tiffany. I mosaici in vetro colorato delle finestre appaiono iridescenti e le piastrelle blu del camino luccicano esattamente come una volta. Anche il fregio monumentale che corre appena sotto il soffitto ha subito una pulizia accurata per rivelare i motivi originali raffiguranti scene di guerra, dipinte da due noti pittori del tempo, Francis Millet e George Yewell.

Veterani_2

Un lampadario originale in ferro battuto con luci led; sullo sfondo la nuova carta da parati e il fregio monumentale © James Ewing

Veterani_3

Le finestre con mosaici in vetro colorato, realizzate da Louis C. Tiffany © James Ewing

Una nuova carta da parati riveste le pareti e mostra un disegno moderno ancorato all’intento e al colore del rivestimento originario; raffigura infatti una catena intrecciata che richiama le decorazioni del soffitto a cassettoni e degli intarsi in legno. I tessuti della designer statunitense Candace Wheeler, andati perduti, sono stati sostituiti da tende in velluto blu (posizionate dietro ad una maglia intrecciata in rame) che schermano la parte bassa delle finestre.

Un interessante progetto illuminotecnico ha inoltre permesso di modernizzare i vecchi lampioni a gas senza modificare l’atmosfera e il bagliore della luce, attraverso piccole luci led con lenti in vetro collegate agli antichi lampadari in ferro battuto appesi al soffitto. La stanza, insonorizzata e riscaldata, è stata infine adeguata per consentire una gamma diversificata di eventi culturali.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Herzog & de Meuron restaurano la Camera dei Veterani per l’Arsenale di Park Avenue Architetto.info