I derivati del legno e il loro impiego nelle architetture storiche di inizio 900 | Architetto.info

I derivati del legno e il loro impiego nelle architetture storiche di inizio 900

L’uso dei derivati del legno nelle architetture storiche di inizio Novecento: i prodotti più utilizzati e le loro caratteristiche

Esempio di Pannello Celotex
Esempio di Pannello Celotex
image_pdf

I derivati del legno sono stati largamente impiegati nelle architetture di inizio Novecento. La loro diffusione è strettamente legata alle nuove esigenze del costruire. Si pensi ad esempio alla riduzione dello spessore delle pareti esterne, all’uso dei solai piani come copertura, alla necessità di velocizzare le operazioni di getto delle opere in c.a., all’utilizzo di casseforme a perdere…

Tutto ciò ha stimolato la produzione e il grande impiego di pannelli e di lastre isolanti di origine naturale ottenute dal legno e dai derivati del legno.
Vediamo quali sono i prodotti derivati del legno più diffusi e le loro applicazioni dell’epoca, anche in funzione di eventuali interventi di restauro.

I derivati del legno
Tra i materiali più utilizzati per i rivestimenti per interni vi è senz’altro il legno compensato e, soprattutto, il buxus, impiegato per il placcaggio di legni e compensati negli arredi.

Oltre a questi materiali, con il processo di sfibratura di residui di legno, altrimenti poco sfruttabili, è possibile la produzione di pannelli di vari tipi, adottati come elementi di casseratura a perdere, per solai e murature in cemento armato, e soprattutto come coibentanti termici e acustici.
Vi sono pannelli costituiti da residui di legno ricomposti o uniti a materiali cementanti per la produzione di lastre autoportanti (Cel-Bes, Celotex, faesite, masonite); vi sono pannelli in fibre di legno mineralizzate impiegati soprattutto come lastre isolanti (Eraclit, Populit, Durisol), ciascuno con caratteristiche specifiche come vediamo nel seguito.
Cel-Bes è un pannello costituito da fibre legnose omogenee, opportunamente sterilizzate e feltrate in modo da risultare antisettiche, imputrescibili e incombustibili mediante speciali impregnazioni. Il pannello ha finitura liscia su un lato, per essere lasciato a vista, e ruvida sul lato opposto, per essere intonacato. Ha trovato largo impiego come isolante acustico di vani ascensori, abitazioni e sale da concerto.
Celotex è un pannello costituito da fibre, sterilizzate e rese imputrescibili, di canna da zucchero. È utilizzato come rivestimento e come coibente acustico.
• La faesite è un materiale a base di fibre legnose, sottoposte a uno speciale processo di lavorazione, impasto e compressione, applicato per isolamento termoacustico, sottofondi per pavimentazione, rivestimenti decorativi per pareti e soffitti.

• La masonite è un pannello costituito da fibre legnose provenienti da cascami di segheria, ottenuto per effetto di un’azione esplosiva che il vapore ad alta pressione esercita sul legno (cortecce d’albero o altri materiali lignei di rifiuto). Essendo le fibre del legno disposte in tutte le direzioni, il prodotto presenta una notevole resistenza, e trova vasto impiego per pareti esterne o interne, decorazione interna e impiallacciatura dei mobili.
Eraclit è una lastra in conglomerato ligneo composto da sfilacciature legnose rese imputrescibili, asettiche e incombustibili e successivamente solidificate mediante un composto magnesiaco. È impiegato per la protezione termica, acustica e antincendio di pareti esterne, tramezzi, sottofondo di pavimenti e coperture.
Populit è una lastra composta da trucioli di pioppo mineralizzato e cemento ad alta resistenza, utilizzata (a seconda dello spessore, variabile da 1 cm a 15 cm) per il rivestimento di pareti, per la realizzazione di pareti e divisori. È uno dei materiali maggiormente pubblicizzati sulle riviste di settore.

Franco 9_FIG 1_Pubblicità di lastre di Populit (Foto da G. Carbonara, Restauro architettonico, vol. 10, UTET, Torino, 2008)

Pubblicità di lastre di Populit (Foto da G. Carbonara, Restauro architettonico, vol. 10, UTET, Torino, 2008)

I materiali derivati dal legno presentano gli stessi fenomeni di degrado del legno naturale. A ciò si aggiungono problemi legati al tipo di prodotto, in particolare: minore spessore della materia, presenza di colle, maggiore tendenza a imbibirsi a e disgregarsi in tempi rapidi.
Per tutti gli interventi di ripristino e di recupero edilizio occorrerà tenere conto di questa serie di elementi.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
I derivati del legno e il loro impiego nelle architetture storiche di inizio 900 Architetto.info