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Il granaio “nobilitato”, nel rispetto della tradizione

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Il contesto è quello della campagna del Norfolk, contea dell’Inghilterra orientale a 90 minuti da Londra, dove la Gran Bretagna custodisce i suoi ampi spazi verdeggianti. Qui, al centro di quello che un tempo era il cuore della produzione locale di farina, sorgeva un’antica struttura vittoriana che da granaio abbandonato si è trasformata in uno spazio multiuso, luogo di ispirazione, divertimento e relax.

Ad occuparsi della ristrutturazione è stato lo studio londinese Carl Turner Architects che ha lavorato sulla struttura esistente come se si trattasse edificio di interesse artistico o storico. Massimo rispetto della tradizione, quindi, e della bellezza del minimalismo agrario che ha portato a conservare i mattoni vittoriani che caratterizzano la struttura, sia esternamente che internamente.

Nella progettazione di Ochre Barn, gli architetti hanno mantenuto anche gli ampi spazi interni, definendo le aree individuali attraverso l’utilizzo di forme rettilinee e mediante il concetto “edifici all’interno di un edificio”. Il volume lineare contiene una serie di camere e stanze, prediligendo comunque gli spazi aperti, quando possibile. I grandi elementi di arredo sono formati con fogli di tavole di pino da recupero e Obs (Oriented strand board), pannelli a scaglie orientate che, grazie alla loro resistenza, sono solitamente utilizzati in costruzioni di grandi dimensioni con funzioni di sostegno, piuttosto che come arredamento interno.

“L’ispirazione – spiegano gli architetti – è venuta osservando le balle di paglia, per questo abbiamo pensato di evocarle tramite l’utilizzo dell’Obs. L’estetica industriale si fonde così con un’atmosfera naturale”.

O.O.

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