Il recupero delle coperture della Pinacoteca di Brera a Milano | Architetto.info

Il recupero delle coperture della Pinacoteca di Brera a Milano

L’intervento per il recupero delle coperture ha previsto la rimozione dei coppi esistenti con un’attenta opera di selezione e recupero di quelli in buono stato, nel massimo rispetto della tradizione storica

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Il progetto di restauro, revisione e rifacimento delle coperture del complesso monumentale di Brera, a Milano, costituisce la prima fase di un ampio progetto di riqualificazione e riassetto funzionale del complesso museale della Pinacoteca. Tra gli interventi previsti è stata data priorità al progetto di manutenzione delle coperture, per assicurare la protezione degli ambienti espositivi della Pinacoteca interessati da infiltrazioni meteoriche e per il comfort climatico degli ambienti interni.

Il complesso vanta una storia secolare caratterizzata da una complessa evoluzione architettonica e artistica nel corso del tempo. Sorto su un antico convento trecentesco, il palazzo di Brera deve il suo attuale assetto all’opera di Francesco Maria Ricchini che vi lavorò all’inizio del Seicento e successivamente, quando nel 1773 la proprietà passò al governo austriaco, l’Imperatrice Maria Teresa D’Austria commissionò la prosecuzione dei lavori a Giuseppe Piermarini, che si occupò della sistemazione della biblioteca, della progettazione del portale d’ingresso su via Brera e il completamento del cortile. Videro la luce in quegli anni importanti istituzioni culturali cittadine: l’Accademia di Belle Arti (fondata nel 1776), la Pinacoteca, la Società Patriottica (poi Istituto Lombardo di Scienze e Lettere), la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico.

Descrizione della copertura esistente

La complessità costruttiva del complesso monumentale che nel corso di sette secoli è stato oggetto di addizioni, sopraelevazioni e trasformazioni, si riflette anche sulla sfaccettata articolazione delle coperture disposte su molteplici livelli e costituite da più di 100 falde segnate da 87 lucernari, 19 abbaini, 74 camini e percorse da un sistema esteso di passarelle in ferro. E’ facilmente immaginabile dunque quando queste complesse geometrie rendano la copertura esposta a fragilità e criticità, amplificate dalla vetustà dei materiali.
Le falde di copertura del complesso di Brera sono rivestite da un manto in coppi, disposti su due filari e talvolta anche con un terzo ordine che prevede l’utilizzo dei cosiddetti “coppi a ridoppio”. Il manto in coppi, ad esclusione delle falde ripristinate in anni recenti, si presentava in stato di evidente degrado dovuto alla mancanza di manutenzione, alla disomogeneità della posa del manto sull’estradosso della falda, alle modifiche dell’edificio stratificate nel secoli e agli effetti degli agenti naturali nel tempo. Molti coppi presentavano fratturazioni che hanno provocato il distacco o lo scorrimento dei coppi creando così evidenti alterazioni nella continuità dl manto e dando luogo a infiltrazioni meteoriche e alla formazione di condensa a discapito degli ambienti sottostanti.

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L’intervento di impermeabilizzazione delle coperture

L’intervento di rifacimento ha preso le mosse dalla rimozione dei coppi esistenti con un’attenta opera di selezione e recupero di quelli in buono stato che sono stati poi ricollocati a formare l’ordine più esterno in modo da assicurare l’uniformità e la coerenza estetica rispetto alla copertura esistente, nel massimo rispetto della tradizione storica.

Per realizzare lo strato di impermeabilizzazione i progettisti hanno scelto le lastre da Sottocopertura Onduline SC 190, installata su listelli in legno per garantire la massima ventilazione del tetto. Le lastre permettono infatti una circolazione di aria continua sia sopra che sotto le ondulazioni, che favorisce la dispersione dell’umidità all’esterno, mantenendo la struttura sana e sempre asciutta e garantendo di conseguenza una lunga durata nel tempo del manto di copertura, oltre a migliorare sensibilmente il comfort abitativo all’interno degli edifici. Anche in caso di rottura o spostamento di una tegola, questo sistema protegge gli edifici dalle infiltrazioni e dai conseguenti danni provocati dall’umidità. Le lastre inoltre si sono fatte apprezzare molto in fase di lavorazione anche per la loro robustezza che ne consente una ottimale pedonabilità, ottenuta con l’aggiunta di resine speciali termoindurenti al materiale, offrendo così agli installatori grande stabilità e sicurezza durante tutte le fasi di posa.

Il nuovo manto di copertura in coppi nuovi e di recupero

Dopo la posa delle lastre da sottocopertura, su di esse è stato collocato un primo strato di coppi nuovi adagiati nella parte piana delle lastre scelte nell’opportuno passo, e poi, come detto, è stato posato il secondo livello di coppi scelti fra quelli di recupero ancora in ottimo stato. La complessità delle geometrie, caratterizzata come detto da numerosissimi compluvi e displuvi sia fra le falde che di raccordo con i muri d’ambito delle falde, i setti perimetrali dei grandi lucernari, degli abbaini e dei camini, sono stati agilmente risolte grazie alla grande lavorabilità del materiale che permette di essere tagliato in cantiere con un semplice taglierino. Inoltre sono state usate le membrane impermeabili e traspiranti Ondulair di Onduline per la realizzazione dei colmi ventilati.
La realizzazione dello strato di sottocopertura è stato completato utilizzando anche numerosi accessori che completano il sistema di Sottocopertura Onduline, fra cui le griglie parapasseri in gronda e i ganci fermacoppo in acciaio inox per la migliore garanzia di fissaggio del manto.

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L’intervento ha poi riguardato ove necessario anche la sostituzione e il ripristino dei lucernari, dei camini degradati e degli abbaini esistenti, la posa di una linea vita di sicurezza, la posa di nuove passerelle metalliche, oltre alla posa di tutte le lattonerie nuove previste dal progetto (canali di gronda, pluviali, converse, faldali, scossaline e copertine in lamiera di rame.

Crediti
Intervento: Ristrutturazione della copertura del complesso monumentale di Brera in Milano

Superficie coperture: 6000 mq

Impermeabilizzazione: Sistema di Sottocopertura Onduline SC 190

Manto di copertura: Coppi

Esecuzione rifacimento copertura: 2014 – 2015

Impresa esecutrice: D’Adiutorio appalti e costruzioni srl

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