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Il restyling di una collina

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È stato affidato agli architetti dello studio Comoco il restyling del Castello di Pombal, città portoghese del distretto di Leiria, con un obiettivo ben preciso: provvedere a una nuova e completa organizzazione dell’intera area collinare e promuoverne una ri-centralizzazione nella vita cittadina.

Il comune di Pombal ha incoraggiato una tipologia di intervento che favorisse l’utilizzo di tale zona storica sia da parte dei residenti che dei turisti. Il castello, vero e proprio tesoro nazionale, negli ultimi decenni si è trovato infatti a rappresentare nient’altro che una sorta di sfondo alle attività quotidiane, un riferimento all’identità e alla storia della città, ma senza alcuna esperienza “fisica” e “reale” con gli abitanti di Pombal.

Anni di insufficiente salvaguardia e manutenzione hanno portato allo stato di abbandono in cui ha versato l’area del castello per gran parte del Ventesimo secolo e ne hanno ostacolato (e in pratica impedito) l’utilizzo pubblico. Ed è la Rua do Castelo, la strada che definisce il perimetro sud e ovest, dove la collina incontra la città, a incarnare il confine che definisce queste due realtà.

Da questi presupposti è partito il lavoro degli architetti dello studio Comoco che hanno aggiunto all’antica struttura un gazebo in legno, una caffetteria rivestita di acciaio e una serie di percorsi che collegano la base urbana con la sua sommità regale.

Ma vediamo come si è sviluppato il lavoro degli architetti. Uno dei requisiti fondamentali per raggiungere l’obiettivo richiesto dal Comune, è stato il miglioramento dei collegamenti tra l’area urbana posta ai piedi della collina, la collina stessa e la cinta muraria.

Il carattere fondamentale dell’intervento dello studio Comoco è il tentativo di fornire un approccio in cui i nuovi elementi devono essere chiaramente definiti e in contrasto sia con il paesaggio naturale che con gli elementi preesistenti, senza tuttavia mettere in discussione il valore di questi ultimi.

Il progetto ha così definito tre aree, ognuna delle quali caratterizzata da un diverso approccio. Nella prima, che comprende le pendici occidentali e meridionali della collina, è centrale l’idea di flusso, sviluppata creando e mettendo in evidenza la connessione tra l’area urbane, i percorsi che si arrampicano in cima alla collina e l’area di sosta, un gazebo in rettangolare in legno, che promuove riflessione e tranquillità

Nella seconda area, nei dintorni del cimitero, la proposta è stata concepita con l’idea di un disegno topografico delle infrastrutture. Sia il parcheggio che le strutture adiacenti sono stati progettati come elementi topografici, con pareti in cemento a sostegno della transizione tra livelli fortemente differenti.

Infine, la terza area, che circonda la cinta muraria, si propone di valorizzare il castello come elemento principale. L’accesso a ovest è stato ridisegnato e anche la circostante zona della Chiesa di Santa Maria è stata riprogettata per fornire uno spazio pubblico che potrebbe essere utilizzato come palcoscenico privilegiato per spettacoli e altre attività culturali.

In cima alla collina, sorge la nuova caffetteria, il punto di congiunzione ideale tra le differenti aree. La struttura moderna e minimalista, realizzata in metallo e rifinita con pannelli in acciaio, posti sia sulle facciate che sul tetto, è dotata di grandi finestre da dove è possibile ammirare una vista unica sulla città.

O.O.

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