Kimball Art Center, un restyling ispirato alla natura | Architetto.info

Kimball Art Center, un restyling ispirato alla natura

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Lo studio di architettura Sparano+Mooney di Salt Lake City ha avanzato la sua proposta per il rinnovamento del Kimball Art Center, hub culturale e artistico di Park City, cittadina dello stato americano dello Utah. Nella sua lunga storia l’edificio è stato adibito a scuderia di cavalli, costruita per servire la piccola comunità mineraria, per poi trasformarsi in officina nel 1929, fino ad arrivare al 1976, quando l’appassionato di arti Bill Kimball ha trasformato una struttura ormai in rovina in un centro no profit per l’arte visiva.

Oggi il Kimball Art Center si trova al centro di un progetto di rinnovamento che include sia il restauro del vecchio edificio che un’opera di ampliamento con la costruzione di una nuova sezione. La proposta di Sparano+Mooney prende le mosse dagli alberi di pioppo che crescono rigogliosi nelle montagne della contea di Wasatch, vengono presi come modello per evocare la tradizionale missione del Kimball Art Center di essere il centro della comunità creativa di Park City.

L’incredibile varietà e ricchezza di questi alberi, i più antichi (80.000 anni) e grandi (60.000 tonnellate) organismi viventi presenti sulla Terra, vogliono rappresentare metaforicamente la storia e le potenzialità future del rinnovato centro.

Sotto la sottile corteccia bianca esterna del pioppo si trova un strato verde fotosintetico che permette all’albero di continuare a crescere, anno dopo anno, fornendo al contempo sostentamento a cervi e alci durante il rigido inverno. Allo stesso modo, l’espansione del Kimball Art Center offrirà un’ampia gamma di esperienze e di ispirazioni ad artisti, a residenti e visitatori, attraverso la trasformazione stessa del centro culturale.

Così, gli alberi di pioppo – provenienti dalla deforestazione resa necessaria da un’epidemia da coleottero – sono introdotti nella gamma dei materiali, sia come decorazioni per le superfici delle pareti interne sia come elementi strutturali, con lo scopo di unire le gallerie e delineare naturalmente la circolazione interna, evocando al contempo il ricordo di una capanna nei boschi.

Il progetto prevede la realizzazione di una piazza d’entrata, completa di caffè e lobby, che svolgerà la funzione di “urban living room” invitando visitatori e cittadini ad entrare nella galleria e negli spazi espositivi. Qui il vecchio e il nuovo si fondono con la combinazione dei muri in mattone dell’edificio originario e le nuove superfici in legno e vetro acidato. Quest’ultimo funzionerà anche da schermo fotovoltaico, permettendo alla luce naturale di circolare nell’edificio e, al contempo, di produrre energia per il fabbisogno del centro.

Sono queste vetrate a rappresentare al meglio il concetto di trasformazione, attraverso la loro capacità di cambiare radicalmente dal giorno alla notte e di offrire una vista sempre nuova delle montagne circostanti e della vita cittadina.

Il nuovo cuore del Kimball Art Center sarà costituito dal livello superiore, dal quale i visitatori potranno accedere alla terrazza sul tetto con vista sulla città. Il piano inferiore del centro sarà dedicato all’educazione attraverso aule e laboratori d’arte a disposizione dei membri della comunità, degli artisti e dei visitatori. L’impianto storico si trasformerà nella sede di uffici per l’amministrazione e per il personale del Kimball Art Center.

O.O.

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