La Filarmonica di Amburgo e' vicina all'inaugurazione | Architetto.info

La Filarmonica di Amburgo e’ vicina all’inaugurazione

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È destinato a ospitare una delle migliori sale da concerto al mondo l’imponente teatro che sta per essere ultimato ad Amburgo, in Germania. Si tratta della nuova Filarmonica dell’Elba, una struttura che fa dei contrasti il suo segno distintivo e che porta la firma dei celebri architetti svizzeri Herzog & De Meuron.

L’edificio nasce dal restauro di uno storico magazzino nel porto di Amburgo, costruito una prima volta da John Dalmann nel 1875, e chiamato Kaispeicher A in onore dell’imperatore Guglielmo I, e poi ricostruito nel periodo postbellico, esattamente nel 1963, su progetto di Werner Kallmorgen.

Il vecchio deposito costituisce la caratteristica base di mattoni rossi sulla quale svetta l’ondulato volume in vetro, composto da 1.100 pannelli, firmato Herzog & de Meuron. Nel complesso, la superficie di vetro si estende su 21.500 metri quadrati e i pannelli, larghi 4 o 5 metri e alti 3 per un peso di 1,2 tonnellate ciascuno, sono stati progettati per resistere a condizioni climatiche estreme e sono in grado di tollerare venti fino a velocità di 150 km all’ora.

La nuova Filarmonica dell’Elba, i cui lavori sono in fase di ultimazione, vanterà tre sale da concerto, ma anche un hotel di 250 camere, sale conferenza, una piazza interna, un’area benessere, 45 unità abitative e posti auto interrati.

Le finestre rappresentano un capolavoro di ingegneria, e sono state tutte modellate separatamente, con precisione millimetrica per ottenere la curvatura dell’edificio.

La piazza interna, che si trova a un’altezza di 37 metri, è accessibile al pubblico e rivela un panorama unico sul fiume e sulla città. I visitatori possono accedervi attraverso il “tubo”, una scala mobile di 82 metri che conduce fino alla piazza, in cima al tetto del vecchio magazzino. Ed è qui che il vecchio e il nuovo si incontrano, nell’intersezione tra i mattoni angolari e la sovrastruttura ondulata in vetro.

A 50 metri dal suolo si erge invece la Grand Hall, che poggiandosi su enormi molle in acciaio è considerata il cuore della Filarmonica con una capienza di 2.150 posti a sedere. Il rivestimento è costituito da 10.000 pannelli in fibre di gesso che sono stati lavorati sulla base di complessi calcoli 3D. Essi diffondono il suono in ogni angolo della sala, garantendo un’esperienza d’ascolto ottimale da ogni postazione. Merito anche del riflettore posto al centro del soffitto a volta che distribuisce il suono dell’orchestra ugualmente in tutta la sala.

Gli aspetti tecnici per concepire un’acustica ottimale sono stati studiati dall’esperto Yasuhisa Toyota utilizzando modelli 3D al computer e costruendo un campione in scala 1:10 della Grand Hall, nel quale ha anche simulato un pubblico di 2.000 piccole bambole di feltro e decine di microfoni sensibili.

Oltre alla sala principale, la Filarmonica ospita una seconda hall con una capienza di 550 posti a sedere, ideale per la musica da camera e una terza sala in grado di ospitare 150 persone, pensata per musica sperimentale, concerti per bambini o come spazio per le prove per l’orchestra e il coro.

O.O.

 

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