La Sala 1 della Galleria degli Uffizi riapre dopo il restauro | Architetto.info

La Sala 1 della Galleria degli Uffizi riapre dopo il restauro

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Dopo un periodo di chiusura per lavori, ha riaperto al pubblico nei giorni scorsi la Sala 1 della Galleria degli Uffizi. Questa è posta all’inizio del Primo Corridoio, a destra dopo l’ingresso in Galleria, e ospita nove pitture che oscillano tra la seconda metà del XII secolo e la fine del XIII secolo, provenienti dalla Sala 2, detta anche “delle tre Maestà”, che potranno essere ammirate in un ambiente completamente rinnovato e dotato di nuovi impianti tecnologici.

Oggetto di restauro e adeguamento funzionale nell’ambito del complessivo intervento dei “Nuovi Uffizi”, l’ambiente non fa parte della storica fabbrica vasariana, ma è frutto di un ampliamento realizzato agli inizi degli anni ’20 del Novecento allo scopo di esporvi i rilievi dell’Ara Pacis insieme ad altri marmi antichi presenti agli Uffizi. Il nuovo volume fu ottenuto mediante il rialzamento di parte della copertura e delle pareti perimetrali dell’aula centrale dell’antica chiesa di San Piero in Scheraggio, insieme all’inserimento di un nuovo solaio di calpestio a livello della Galleria.

L’intervento si è reso necessario sia per l’esigenza di dotare tale ambiente di un proprio impianto di climatizzazione, prima assente, sia in funzione del nuovo allestimento museale che ha determinato la sostituzione delle sculture antiche con i dipinti su tavola risalenti al XII e XIII secolo.

Le opere di restauro architettonico e strutturale sono state accompagnate dagli interventi di adeguamento impiantistico, tra cui il nuovo sistema di illuminazione costituito da apparecchi posti nel sottotetto che diffondono la luce attraverso il lucernario, lampade wallwasher a soffitto e proiettori per l’illuminazione d’accento.

Come scrivono il soprintendente Alessandra Marino, responsabile unico del procedimento per i “Nuovi Uffizi”, e l’architetto Marinella Del Buono, direttore dei lavori, “la tipologia strutturale e le caratteristiche costruttive dell’involucro edilizio, insieme alla vetustà dei materiali e al mediocre stato di conservazione di alcune parti, hanno imposto di estendere l’intervento a tutti gli elementi senza tralasciare alcun aspetto: dal consolidamento delle strutture ai vari livelli, alla realizzazione del nuovo locale tecnico nel vano di sottotetto, all’inserimento degli impianti tecnologici, al rinnovo del sistema di illuminazione, alla dotazione di nuovi presidi di sicurezza in copertura. A tale intervento complessivo di restauro, eseguito nell’ambito del cantiere dei “Nuovi Uffizi”, hanno fatto seguito alcune opere di finitura e di allestimento museale, appaltate e curate direttamente dal Polo Museale”.

“La Sala 1 costruita quasi un secolo fa per i marmi dell’Ara Pacis – aggiunge Antonio Godoli, direttore del dipartimento di Architettura della Galleria degli Uffizi – dà inizio al percorso museale di oggi con i dipinti più antichi degli Uffizi; per stabilire una continuità visiva con le sale successive, fra cui quelle rinomate del movimento moderno di Michelucci, Scarpa e Gardella, sono stati usati nella ristrutturazione gli stessi materiali: come gli intonaci bianchi, i ferri dei supporti, i mattoni a spina pesce”.

La sala dedicata alla pittura del XII e XIII secolo costituisce una delle maggiori novità dell’ordinamento della Galleria degli Uffizi, andando a insediarsi nello spazio noto finora come Sala Archeologica. Nella nuova Sala del Duecento trovano definitiva sistemazione i nove dipinti del XII e XIII secolo finora esposti nella Sala 2, accanto alle Maestà e alle opere di Giotto; da questo spostamento sono escluse le due ancone mariane di Cimabue, Giotto e Duccio.

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