L'antico convento a Venezia diventa casa dello studente | Architetto.info

L’antico convento a Venezia diventa casa dello studente

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Dopo decenni di abbandono e degrado, un antico edificio a Venezia è stato recuperato e restaurato e trasformato in un alloggio per studenti progettato secondo i più recenti criteri ambientali e soluzioni tecnologiche. È la nuova residenza universitaria ai Crociferi, situata nel sestiere Cannaregio, alle spalle delle Fondamenta Nuove e adiacente al Campo dei Gesuiti. La struttura verrà inaugurata ufficialmente a settembre, dopo il completamento dell’intervento di recupero condotto dalla Fondazione Iuav.

L’antico convento ai Crociferi, passato ai Gesuiti e poi trasformato in caserma Manin, punta a essere una casa dello studente modello, senza confronti in Europa e in grado di offrire servizi qualificati. L’edificio conta circa 10.000 metri quadrati di superficie su quattro piani, per una capienza massima di 255 posti letto, distribuiti fra camere doppie, minialloggi e nuclei integrati. Andrà ad accogliere studenti, dottorandi, ricercatori, assegnisti di ricerca, borsisti, docenti delle università veneziane, oltre ad artisti in visita in occasione della Biennale.

Le camere doppie sono dotate di bagno, doccia e la maggior parte di angolo cottura. I minialloggi e i nuclei integrati sono forniti di bagni, docce, cucina e soggiorno, in alcuni casi un soppalco e, nei piani più alti, viste panoramiche sulla città. Ampi gli spazi comuni: tre cortili, con anche un plateatico in campo, un bar e un ristorante accessibili dall’esterno e fruibili anche dalla cittadinanza. Ad uso interno degli studenti sono una sala di lettura, sala riunioni e spazio internet, biblioteca, palestra, archivio e lavanderia.

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