Palazzo Ricordi è l'edificio con certificazione Leed più antico del mondo | Architetto.info

Palazzo Ricordi è l’edificio con certificazione Leed più antico del mondo

Completato un imponente intervento di rinnovamento per l'edificio storico di via Berchet 2. Ottenuta la certificazione Leed Core & Shell, superando per complessità dell'azione il record di Ca' Foscari

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Palazzo Ricordi a Milano diventa l’edificio con certificazione ambientale di sostenibilità più antico al mondo: l’edificio milanese di via Berchet 2, nato nel 1880 grazie all’Opera Pia Borella e divenuto nel 1920 sede dalla Società Ricordi (che lo rileva nel 1930), oggi ha subito un importante intervento per volontà della proprietà Antonello Manuli Holdings. La struttura è oggi un edificio per uffici e commerciale che intende porsi come best practice per la riqualificazione di edifici esistenti, ad alto valore architettonico, in chiave green.

La certificazione ottenuta è la LEED, Core & Shell, livello Gold per la sostenibilità. Per questa tipologia di certificazione è l’edificio più antico del mondo. In Italia già si era raggiunto un record simile con la riqualificazione di Ca’ Foscari (1453) a Venezia. Questo edificio, certificato Leed for Existing Buildings: Operations & Maintenance, comprendeva esclusivamente interventi non strutturali, al contrario Palazzo Ricordi, dove invece è stato fatto un intervento complesso di Major Renovation che interessa la struttura, l’involucro, la distribuzione interna e l’intero sistema impiantistico di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione (Hvac).

Fondamentale l’apporto dei partner tecnici: lo Studio di Architettura Parisotto + Formenton, F&M Ingegneria Spa, ESA engineering Srl, e alla consulenza della società Evotre Srl per la certificazione, società insediata presso l’hub della sostenibilità Progetto Manifattura di Rovereto. “Palazzo Ricordi è la prova autentica che si può lavorare secondo pratiche green preservando la massima integrità delle strutture storiche che abbiamo in Italia con un po’ di ingegno, fatica e innovazione. – dichiara il Presidente di Green Building Council Italia, Gianni Silvestrini – Il nostro patrimonio costruito è significativo, e molti edifici storici hanno un disperato bisogno di adeguamenti. Questo rappresenta un’opportunità per ridurre i consumi e diminuire ogni anno grandi quantità di emissioni di anidride carbonica come ci richiede la Commissione europea.”

L’edificio ha una superficie di circa 4.600 mq e un volume di circa 16.600 metri cubi. A livello di consumi, risparmia oltre il 35% dell’energia, riducendo del 40% le emissioni di CO2 equivalente, ben oltre gli standard di efficienza disposti dalla Direttiva EU per il 2030. Un risultato che inquadra Palazzo Ricordi come un edificio di “classe A”, secondo la classificazione energetica italiana.

Tanti gli interventi eseguiti per ottenere la certificazione LEED. Alcuni molto “semplici” come la realizzazione del parcheggio bici per gli utenti che è stato strategicamente posto all’interno destinando un locale con il posizionamento delle bici in verticale. Oppure le nuove rubinetterie temporizzate e le cassette a doppio flusso (con un conseguente risparmio idrico del 37%).
Altre azioni più complesse includono gli interventi mirati di mantenimento e riutilizzo degli elementi strutturali e di facciata con loro consolidamento – oltre l’84% del materiale conservato; l’introduzione un termocappotto interno ad elevato coefficiente di isolamento nonostante la complessità dell’edificio storico; la realizzazione di un impianto geotermico con pompa di calore con emungimento di acqua di falda; il condizionamento con anello di condensazione ad acqua di falda; il rifacimento dei serramenti su disegno originario con vetri selettivi e finestre isolanti.

Articolata è stata anche la gestione di cantiere che ha visto lo sviluppo di un attento piano per la riduzione degli impatti delle attività di costruzione e la ricerca di materiali con caratteristiche di sostenibilità. L’installazione degli impianti è stata perfezionata da un processo di commissioning avanzato, che ha preso avvio fin dalle prime fasi di progettazione e ha verificato l’installazione, la taratura e il funzionamento di tutti gli impianti secondo le richieste da progetto.

La qualità abitativa dell’edificio è stata inoltre migliorata grazie agli impianti di ventilazione di ultima generazione e all’uso di materiali basso-emissivi. Ottimizzata l’illuminazione naturale per oltre il 90% degli spazi regolarmente occupati grazie alla distribuzione interna e alle ampie finestrature dell’edificio.

 

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Cenni di storia del Palazzo

La costruzione dell’immobile denominato “Casa Borella” risale al 1880 da parte dell’Opera Pia Borella. Differenti e successivi interventi di ampliamento e consolidamento protrattisi fino al dopoguerra ne determinano la configurazione attuale.

Nel 1920 la Società Ricordi (Casa Ricordi) già affittuaria del Palazzo, ne diviene proprietaria e nel 1930 presenta un progetto a firma dell’arch. Pierluigi Magistretti per la realizzazione di un ulteriore piano e l’apporto di migliorie all’impianto generale. Il sottotetto viene consolidato, sopraelevato e trasformato in piano abitabile. La licenza di occupazione dei nuovi spazi viene concessa solo nel 1934. Nel decennio 1948-59 si concentrano le più importanti e sostanziali trasformazioni di Palazzo Ricordi, gravemente danneggiato nel corso della Seconda Guerra Mondiale soprattutto nel suo interno. I bombardamenti infatti causarono incendi che distrussero i solai lignei, mentre le facciate non subirono gravi danneggiamenti. Il progetto della ricostruzione è affidato agli arch. Mario Asnago e Claudio Vender.

Gli interventi principali, di cui si ritrova ampia traccia documentale, possono essere di seguito riassunti:
– Rifacimento dei solai distrutti dai bombardamenti.
– Consolidamento dei setti murari a piano terra prospicienti le vie San Raffaele e Foscolo con la realizzazione di pilastri in cemento armato.
– Realizzazione dell’attuale piano quinto e della copertura.
– Eliminazione delle balconate.
Dal 1960 ad oggi si sono susseguiti interventi di diversa entità. Se ne citano di seguito i principali:
– Arch. Asnago-Vender: inserimento scala da piano secondo a piano terzo;
– Arch. Asnago Vender: realizzazione dell’attuale piano soppalco su piano terra.
– Opere di manutenzione straordinaria alle vetrine del negozio e realizzazione dell’attuale serra.

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