Per la riqualificazione sostenibile delle scuole scendono in campo Inbar e Legambiente | Architetto.info

Per la riqualificazione sostenibile delle scuole scendono in campo Inbar e Legambiente

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Fornire linee guida per gli interventi da attuare nell’ambito della riqualificazione sostenibile degli edifici scolastici. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra Legambiente e l’Istituto nazionale di bioarchitettura (Inbar).

La prima scuola pilota del progetto sarà l’Istituto comprensivo Viale Adriatico 140 di Roma, costruito alla fine degli anni Settanta. Saranno successivamente individuate, per ogni ordine e grado e nelle altre regioni del Paese, altri edifici pilota dove Legambiente e l’Inbar elaboreranno un protocollo di intervento per poi fornire delle linee guida, identificando interventi-tipo e criteri standard di gestione sostenibile che la comunità scolastica potrà seguire.

“L’iniziativa intrapresa con Legambiente – dichiara Giovanni Sasso, presidente dellIstituto nazionale di bioarchitettura – rappresenta il tentativo di individuare uno standard, replicabile e di qualità, per progetti di riqualificazione che superino i ristretti confini degli interventi di solo miglioramento energetico; l’adeguamento dell’edilizia scolastica può invece diventare l’occasione per integrare nel progetto anche altri valori propri della bioarchitettura: oltre alle prestazioni energetiche, almeno di Classe C, anche la qualità degli spazi indoor, l’impiego di materiali naturali, la tutela della risorsa idrica, la partecipazione degli utenti, l’ottimizzazione dell’uso del sole. Il nostro interesse per questo progetto risiede proprio nel fatto che si possa fare sostenibilità a 360 gradi e ciò, in particolare, in un contesto in cui si vuole riconoscere un valore educativo proprio alla stessa struttura edilizia che ospita una comunità in formazione”.

“In Italia la situazione dell’edilizia scolastica – spiega Vanessa Pallucchi, responsabile scuola e formazione di Legambiente – continua ad essere in uno stato di permanente emergenza sul fronte degli interventi e della messa in sicurezza. Occorre superare la necessità di operare in uno stato di immediata urgenza, come sta facendo ora il governo, per arrivare a una programmazione a lungo termine che metta al centro la qualità degli interventi nell’ottica della sicurezza, della sostenibilità energetica e della funzionalità didattico educativa degli edifici. Al centro del dibattito sul degrado del nostro patrimonio edilizio scolastico – che ricordiamo, secondo Ecosistema Scuola, necessita ancora oggi per più del 37% degli edifici di interventi urgenti di manutenzione, c’è sempre stata la necessità di fondi e mai la qualità degli interventi. È ora che si inizino a mettere in fila una serie di coperture economiche da destinare alle scuole. Con questa intesa vogliamo confrontarci con le amministrazioni per riqualificare e costruire una nuova ‘generazione’ di scuole, meno costose da un punto di vista energetico, di più facile gestione e soprattutto che motivano all’apprendimento e alla partecipazione perché costruite ed organizzate in modo diverso”.

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