Per un piano di prevenzione del rischio sismico: le proposte delle professioni tecniche | Architetto.info

Per un piano di prevenzione del rischio sismico: le proposte delle professioni tecniche

Ricevuta dal Governo, la Rete delle Professioni Tecniche presenta uno schema preliminare per la definizione di un piano di prevenzione del rischio sismico

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Nell’ambito delle consultazioni finalizzate all’elaborazione del progetto “Casa Italia”, la Rete delle Professioni Tecniche è stata ricevuta a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, insieme al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e al Rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone.

Un’occasione preziosa di incontro, all’interno della quale la Rete delle Professioni Tecniche ha illustrato al Presidente Renzi e al Governo il suo Piano di prevenzione del rischio sismico. Si tratta di una sorta di schema di intervento preliminare, con ripercussioni operative, che risponde alla necessità di agire celermente. Certamente la velocità di elaborazione è anche frutto dei tragici eventi sismici accaduti nel Centro Italia il 24 agosto, ma principalmente le proposte sono il frutto di una riflessione avviata già da tempo, che tiene conto della frequenza con cui gli eventi sismici accadono nel nostro Paese, sulla necessità di intervenire per il ‘rammendo’ del territorio (in questo senso, pur trattandosi non di rischio sismico ma idrogeologico, sono indicative le linee guida emanate da Italiasicura a luglio).

Spiega Armando Zambrano, Coordinatore della RPT e Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri:
Quello col Presidente Renzi e col Governo è stato un incontro molto interessante. Abbiamo percepito la loro volontà di affrontare sul serio la questione della messa in sicurezza delle abitazioni. Noi della Rete abbiamo affrontato, in particolare, il tema del rischio sismico, sottoponendo alcuni aspetti che ci riproponiamo di risolvere attraverso il nostro Piano. E’ importante che quest’ultimo non rimanga solo sulla carta ma che si passi al più presto ad una fase operativa, anche attraverso la semplificazione normativa, la definizione delle priorità nella messa in sicurezza, la previsione di incentivi per i cittadini interessati. In prospettiva, poi, il fascicolo del fabbricato permetterà di facilitare la conoscenza dello stato di sicurezza di ogni singolo edificio, avviando un percorso virtuoso che dovrà portare ogni italiano ad avere una casa sicura”.

Commenta così Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, che già nei giorni scorsi era intervenuto a proposito della ricostruzione futura nel Centro Italia:
Siamo molto soddisfatti per l’apertura del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, verso una strategia di ampio respiro per il futuro delle città che ponga l’uomo al suo centro. Importante, poi, che per la prima volta si sia parlato di finanziamenti sui progetti accorpando le risorse che per raggiungere gli obiettivi non dovranno più essere frazionate e quindi disperse. Positivo che si stia anche immaginando un nuovo modello di ‘rigenerazione’ – così come da anni sostengono gli architetti italiani – che avvii la realizzazione della ‘città del futuro’ ricostruendo un’immagine unitaria di contesti urbani oggi invece sempre più privi di identità

Il documento è disponibile in download a questo link.

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