Ponte di Brooklyn in restauro per 4 anni | Architetto.info

Ponte di Brooklyn in restauro per 4 anni

wpid-287_brooklynbridge.jpg
image_pdf

Dall’inizio dell’estate 2009 partiranno interventi di restauro al famoso Ponte di Brooklyn che verrà, tra l’altro, interamente ridipinto. Non è la sua sicurezza, secondo le autorità statali, ad essere compromessa. I problemi consistono più che altro nella presenza di ruggine in diversi punti e crepe in  alcune delle strutture portanti.
Quattro anni di lavori i cui costi oscilleranno tra i 200 e i 500 milioni di dollari. Per consentire la loro conduzione, il ponte rimarrà chiuso per 24 week-end dell’estate del 2010. Resterà sempre aperto Il passaggio pedonale, mentre una delle sei corsie sarà sempre inagibile, con l’eccezione delle ore di punta.
{GALLERY}Completato nel 1883 ad opera dell’ingegnere tedesco John Augustus Roebling, oltre a fungere da collegamento tra l’isola di Manhattan ed il quartiere di Brooklyn (oggi due quartieri di New York) attraversando il fiume East River, il ponte rappresenta la prima struttura del genere mai costruita in acciaio (1983), mentre  a lungo ha detenuto il titolo del ponte sospeso più grande al mondo.
Iniziata nel 1867, la costruzione del ponte richiese la manodopera di 600 operai, 20 dei quali persero la vita, la maggior parte per embolia gassosa dopo aver effettuato immersioni nelle camere di scavo sottomarine. Gli stessi progettisti – prima l’ingegner Roebling vittima nel 1869 di un incidente durante l’attracco di un traghetto, poi il figlio, Washington Roebling subentrato nell’incarico e rimasto ferito e paralizzato parzialmente a causa di un’embolia gassosa – subirono gravi danni dai lavori.  Il ponte, definitivamente aperto al transito il 24 maggio 1883,  è costituito da 4 cavi d’acciaio assicurati ad ancoraggi fissati ad apposite piastre (una per ogni cavo) contenute all’interno di calotte di granito alte fino a 3 metri e poste agli estremi del ponte stesso. Ogni cavo è composto da 5657 Km di filo d’acciaio galvanizzato con zinco al fine di renderlo resistente al vento, ed alla pioggia. Due piloni, posti a circa 300 metri dalle calotte, poggiano su cassoni grandi come 4 campi da tennis, e vengono utilizzati come punti di ancoraggio per i cavi grazie a piastre a sella poste sulle loro sommità. Alla base, la struttura invece è costituita da travi di acciaio del peso di 4 tonnellate ciascuna assicurate a tiranti verticali (assicurati a loro volta a tiranti diagonali) il cui scopo è mantenerle in posizione.
All’epoca del completamento, il ponte presentava 5 corsie. In passato le due corsie esterne venivano impiegate per il transito di carrozze, le due corsie intermedie per il transito delle cabine della teleferica e la corsia centrale per quello dei pedoni. Oggi le corsie esterne ed intermedie (diventate 6 in totale, 3 destinate al traffico in direzione Brooklyn e 3 destinate a quello in direzione Manhattan) sono destinate ai mezzi a motore e quella centrale è divenuta per metà pista pedonale e per metà pista ciclabile.

Copyright © - Riproduzione riservata
Ponte di Brooklyn in restauro per 4 anni Architetto.info