Premio architettura sostenibile 2015: vince il recupero di un magazzino navale in Giappone | Architetto.info

Premio architettura sostenibile 2015: vince il recupero di un magazzino navale in Giappone

Firmato dallo studio giapponese Suppose Design Office Co, il progetto “Onomichi U2” si è aggiudicato la vittoria dell’XI edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile

© Toshiyuki Yano
© Toshiyuki Yano
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Il progetto di recupero “Onomichi U2”, realizzato nel 2014 dallo studio giapponese Suppose Design Office Co guidato da Makoto Tanijiri e Ai Yoshida, coinvolge la rigenerazione di un vecchio magazzino navale situato nel porto di Onomichi, una città costiera nella Prefettura di Hiroshima.

Questo intervento, proclamato vincitore dell’XI edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile, è stato ufficialmente premiato in occasione della cerimonia tenutasi il 9 luglio 2015 nel suggestivo Palazzo Tassoni Estense di Ferrara. Il riconoscimento internazionale, ideato e promosso dal dall’azienda Fassa Bortolo e dal Dipartimento di Architettura dall’Università di Ferrara valorizza l’evoluzione del termine sostenibilità in tutto il mondo.

Convertito in spazio interattivo per cittadini e turisti, il nuovo edificio soddisfa i bisogni del tessuto circostante e conserva la preziosa qualità del verde con un intervento circoscritto che minimizza l’utilizzo del suolo. Si tratta di un complesso innovativo che unisce, in circa 2.300 mq, funzioni diverse ma comunicanti: un hotel, un bar, un ristorante, una panetteria, uno spazio di vendita al dettaglio e un negozio per ciclisti.

Le diverse aree funzionali, accessibili sia dal lungomare che dalla strada principale, sono infatti disposte all’interno di un unico grande volume open space, studiato a misura di bicicletta, per permettere ai numerosi ciclisti di usufruire di questi spazi con il proprio ciclo e di percorrere la passerella in legno affacciata sul mare. Persino le 28 suite dell’hotel sono dotate di ganci a parete affinché gli ospiti possano ancorare le bicilette.

All’interno di Onomichi U2 © Toshiyuki Yano

All’interno di Onomichi U2 © Toshiyuki Yano

L’edificio conserva la propria identità originaria preservando la struttura e l’involucro esistenti.  La maglia di pilastri in calcestruzzo si integra perfettamente con le nuove strutture interne costruite a secco per garantire massima flessibilità e futuro smontaggio. I materiali utilizzati per il nuovo intervento (legno, malta e acciaio) provengono dalla cultura locale e generano un legame con la tradizione cantieristica navale della città.

Il layout dello spazio interno occupa l’intera altezza dell’ex magazzino ad eccezione del Cycle Hotel, disposto su due piani e servito da una doppia scala in acciaio molto leggera. I mobili in legno sono accompagnati da un attento sistema di illuminazione in stile industriale. La progettazione delle aperture, insieme all’analisi dei venti dominanti, ha permesso inoltre un elevato confort interno minimizzando l’impiego di sistemi meccanici.

L’approccio seguito dai progettisti ha regalato all’edificio una nuova vitalità in termini di utilizzo e funzionalità, recuperando la struttura esistente e facendo costante riferimento al carattere della città, nel ricordo delle vecchie case di Onomichi e ricreando l’antica atmosfera del magazzino navale. L’intervento si è quindi dimostrato ripetibile e altre proposte potranno essere avanzate per recuperare strutture simili presenti nell’area.

Scheda del progetto

Progettisti: Suppose Design Office Co. (Makoto Tanijiri e Ai Yoshida)

Location: Onomichi, Prefettura di Hiroshima, Giappone

Dimensioni: 2.301 mq

Realizzazione: 2014

Progettista strutturale: RC+S

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