Preservare Locorotondo: il Premio Sacu 2017 alle linee guida del Poliba | Architetto.info

Preservare Locorotondo: il Premio Sacu 2017 alle linee guida del Poliba

A Camerino premiati sei tesisti in recupero architettonico. L'obiettivo è dare criteri di restauro unici per il centro storico della Valle d'Itria in Puglia, già proclamato Borgo più bello d'Italia nel 2001

Locorotondo, il paese delle Cummerse
Locorotondo, il paese delle Cummerse
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Locorotondo è un luogo magico e appunto, tutto rotondo, con i cerchi concentrici che compongono la sua parte abitata più antica, che si staglia su un’altura a dominare la Valle d’Itria, nel cuore della Puglia. Un paese al limite, ultimo avamposto della provincia di Bari, quasi equidistante da Cisternino (provincia di Brindisi) e Martina Franca (provincia di Taranto). Nelle campagne tutt’attorno trulli a perdita di vista, muretti a secco, oliveti e campi coltivati. Ma il centro storico di Locorotondo è fatto di cummerse, case in pietra con i tetti spioventi, che rendono questo paese, poco più di 14 mila abitanti, 500 dei quali residenti nella parte antica , un unicum da preservare.

I tesisti del Poliba in cima alla Chiesa di San Giorgio a Locorotondo

I tesisti del Poliba in cima alla Chiesa di San Giorgio a Locorotondo

E da qui sono partiti sei laureati del Politecnico di Bari, stilando sei linee guida per tutelare il centro storico di Locorotondo, che rischia di essere sommerso da anticorodal alle porte e alle finestre: un pugno nell’occhio del visitatore e soprattutto del residente, che poco hanno a che vedere con le antiche pietre posizionate nei millenni per costruire queste case e che hanno il diritto di essere preservate nel miglior modo possibile. Una vera opera di rieducazione al recupero e al restauro architettonico, univa via per preservare il passato.

Nella convinzione che il centro antico della cittadina murgiana costituisce una preziosa eredità di cultura materiale e di valori testimoniali, nell’interesse della sua difesa culturale ed architettonica il Politecnico di Bari ha sviluppato una tesi di laurea che ha impegnato per un anno sei studenti di architettura: Roberta Quaranta (Bari Palese), Antonio De Liddo (Bari), Annalisa Cascione (Bitetto), Caterina Anelli (Rutigliano), Giorgio Maria Bevilacqua (Foggia), Serena Cellie (Brindisi). Coordinatore e Relatore del progetto di tesi è stata Rossella de Cadilhac, docente Poliba di restauro architettonico.
La qualità del lavoro di ricerca svolto, unico sinora, ha meritato una Menzione speciale e diritto di pubblicazione su “Architettura e Città” in occasione del XXVII Seminario internazionale Premio di Architettura e Cultura Urbana, SACU 2017, su “Ricostruzione e innovazione”, presso l’Università di Camerino.
Lo studio, “Locorotondo, il centro antico”, composto da due volumi e relative tavole, ricerca e analizza le fasi storiche del Comune. La fase della conoscenza infatti, diventa fondamentale per attivare un processo consapevole di salvaguardia del patrimonio edilizio esistente. Suddivide il centro storico in 20 isolati. Documenta, classifica, censisce tutti gli elementi costruttivi-architettonici esterni-interni di ogni isolato e ne analizza i contenuti.

Tavola di sintesi

Tavola di sintesi

Tale inedito lavoro approda alla formulazione di linee-guida per un’appropriata conservazione e valorizzazione del nucleo antico, attraverso interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria), di restauro e risanamento conservativo, di recupero del centro antico, ponendo come condizione di base l’indispensabilità di un’approfondita conoscenza dei singoli manufatti, che rappresenta il momento preliminare ad ogni azione conservativa. Rivolge una particolare attenzione alla problematica del riuso e dell’attribuzione di funzioni compatibili, che si pone soprattutto per manufatti caduti in disuso, o sottoposti a cambi incongrui di destinazione funzionale proponendo – attraverso casi esemplificativi – soluzioni rispettose delle caratteristiche architettoniche e costruttive dei manufatti nel loro ineliminabile rapporto con l’aggregato di appartenenza.

La divisione degli isolati del centro storico di Locorotondo

La divisione degli isolati del centro storico di Locorotondo

I neo laureati del Poliba inoltre, hanno focalizzato l’attenzione su un isolato (il numero 3, adiacente a Porta Nuova) selezionato come caso-studio proprio in applicazione di quelle linee-guida, giungendo ad un progetto di restauro vero e proprio. La scelta dell’isolato campione ha offerto l’occasione per riflettere anche su un’area contigua, Piazza Mitrano, a cui l’isolato è strettamente legato, ma irrisolta dal punto di vista urbanistico e architettonico, ed alla quale la proposta progettuale ha tentato di dare una risposta sia alla scala architettonica che a quella urbana.

Veduta dei tetti spioventi delle Cummerse di Locorotondo

Veduta dei tetti spioventi delle Cummerse di Locorotondo

Le Cummerse costituiscono per il lavoro di tesi il punto cruciale, essendo considerate come il patrimonio fondamentale di Locorotondo, e avendo il lavoro messo in evidenza l’urgenza di sottoporle a tutela. Le scale a mignano, gli sporti di gronda, gli apparati decorativi a corredo delle aperture, gli infissi tradizionali, le ringhiere, le ferrate, sono altrettanti elementi che concorrono a caratterizzare l’aspetto di Locorotondo che, per la sua singolarità, impone misure di salvaguardia.
Locorotondo è un insediamento solo apparentemente ben conservato, in realtà a rischio di progressivo degrado, soprattutto antropico, per l’inadeguatezza dell’edilizia di base a rispondere ai moderni standard abitativi e soggetto a interventi e riusi spesso impropri che rischiano di compromettere irreversibilmente l’elevata qualità architettonica e ambientale dell’organismo urbano.
Si pongono dunque delicati problemi di tutela e utilizzo che impongono una riflessione sulla necessità di un mirato recupero finalizzato ad una corretta fruizione attenta a preservare quei caratteri che fanno di Locorotondo un unicum irripetibile, che dai suoi cerchi concentrici è capace di condurre il visitatore verso infinita e nascosta bellezza.

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