Recupero con il BIM: casa Rosetta Ferrari, da rudere a complesso abitativo | Architetto.info

Recupero con il BIM: casa Rosetta Ferrari, da rudere a complesso abitativo

Con l’uso del BIM si è potuto costruire un modello 3D dello stato di fatto dell’edificio del XVII secolo, partendo da dati bidimensionali, per trasformare la struttura fatiscente in contesto residenziale a Rovigo

Casa Rosetta Ferrari, Rovigo
Casa Rosetta Ferrari, Rovigo
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Un team formato da sole tre persone ha concretizzato il progetto di recupero del palazzo Rosetta Ferrari a Rovigo. Il progetto di recupero della casa dominicale rurale viene affidato al software di progettazione tridimensionale Allplan. Attraverso l’uso del BIM si è “costruito in tempo reale” un modello 3D dello stato di fatto dell’edificio, partendo dai dati bidimensionali tradizionali, facendolo poi evolvere nello stato di progetto. Casa Rosetta Ferrari è l’unico edificio rodigino che presenta, al giorno d’oggi, affreschi in facciata ed è già presente nelle stampe del XVII secolo.

L’impianto originale del palazzo storico è stato rimaneggiato nei secoli fino a trovare l’odierna configurazione “ricca” di superfetazioni, dovute all’insediamento di varie famiglie, trasformandolo in un condominio rimasto abitato fino alla fine degli anni ’80. La riqualificazione del complesso edilizio è curata da una sinergica intesa tra l’architetto Francesco Allodoli e il committente geometra Orazio Lunari, nella figura del figlio Federico Lunari anch’esso geometra. L’obiettivo del recupero è trasformare la struttura resa oramai fatiscente dal tempo in un piacevole contesto residenziale formato da più unità abitative che le ridiano l’antico lustro.

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Allplan ha supportato il disegnatore nello sviluppo di un unico processo lavorativo per plasmare il modello sotto la duplice guida dell’architetto e del committente (completamente a digiuno del disegno automatico). Partendo dal rilievo eseguito dai proprietari dell’immobile (geometri) si è potuto costruire un modello dello stato di fatto.

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Avere un dato tridimensionale dell’edificio ha offerto dunque la possibilità di analizzare il complesso edilizio, individuare le architetture storiche e separarle dagli elementi aggiunti nel tempo derivate dalle necessità abitative. Lavorando all’interno di uno stato di fatto tridimensionale si può operare in maniera razionale e performante, dando la possibilità all’architetto di capire come integrare le aggiunte superflue nell’architettura che sta rinascendo. “Ricostruire tridimensionalmente l’edificio con uno stato di fatto “classico” realizzato tramite piante, prospetti e sezioni ha messo in luce le debolezze del disegno bidimensionale tradizionale”, spiega Paolo Allodoli.

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“Con Allplan, sono riuscito ad entrare dentro l’anima dell’edificio, capirlo e viaggiare all’interno in un tour virtuale degno dei più rinomati format di intrattenimento scientifico” ha continuato il BIM Modeller Paolo Allodoli. Le varie proiezioni non interagivano tra di loro: sezioni, piante e prospetti molto spesso erano discordanti. Lo stesso proprietario ha compreso alcuni nodi complicati del proprio edificio e ha potuto vedere da un’altra prospettiva quanto intricato fosse il palazzo. Si è resa necessaria una modellazione a forma libera per le strutture storiche.

Le murature presentano sezioni e forme non regolari, difficilmente parametrizzabili. La flessibilità del software ha permesso di rendere computabili in maniera veloce le geometrie 3D dell’edificio e di ricavare da esse dati utili per la generazione di computi metrici e superfici aero-illuminanti e di quantificare i volumi e le superfici di fatto e di progetto. Essenziale per velocizzare il lavoro è il modulo per la creazione delle tavole comparative, inserendo in apposite caselle lo stato di fatto e lo stato di progetto: Allplan genera velocemente e con precisione elaborati che richiederebbero ore di sforzo e di lavoro nella maniera tradizionale.

L’integrazione di un motore di rendering in real time in Allplan ha offerto la possibilità di controllare e vedere in maniera estremamente realistica il lavoro di progettazione degli esterni, ma soprattutto degli appartamenti interni. Veder crescere le proprie architetture va ben oltre la mera progettazione tradizionale: significa sentirsi immersi nell’architettura prima che essa sia realizzata.

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Il poco tempo a disposizione per consegnare gli elaborati rendeva indispensabile un’esecuzione dei lavori con il minor numero possibile di programmi, così da poter eliminare i “tempi morti” di passaggio da un software all’altro. L’accurata resa della luce fisica di Allplan permette inoltre di ottenere uno studio del sole e dei giochi di luce derivati dalle grandi finestre e dai Velux a tetto.

Questo metodo lavorativo vincente è realtà da oltre 15 anni nello studio dell’architetto Allodoli.
“Il mondo che ci circonda è tridimensionale: A parer mio è una perdita di tempo disegnare su di un piano e in seguito immaginare la tridimensionalità. L’immaginazione è varia… “Verticalizzare” delle piante con la mente provoca immagini diverse in ognuno di noi a seconda della personale esperienza cognitiva. Allplan offre un’univoca visione del progetto prima che venga realizzato”.

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Allplan permette di affrontare le quotidiane sfide dettate dall’edilizia privata e pubblica (nonché restauro di numerosi manufatti storici) in maniera veloce e professionale con output degni di studi di progettazione molto più grandi. Allplan è lo strumento per tutti i professionisti che vogliono elevarsi e risplendere nella selva della progettazione.

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