Restauri per l'abbazia di Kalena (FG), monumento nazionale | Architetto.info

Restauri per l’abbazia di Kalena (FG), monumento nazionale

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Dopo anni di tentativi andati a vuoto, è stato firmato un accordo di restauro tra il comune di Peschici ed i proprietari degli edifici del complesso dell’abbazia benedettina di Kalena, risalente all’872, per il restauro delle strutture e l’apertura degli stessi al pubblico. Verranno cedute al Comune solo le due chiese e non l’intero complesso architettonico, vincolato nel dicembre 2007 dalla Soprintendenza, e la gestione per aprire le chiese ai visitatori avrà la durata di 40 anni.

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L’abbazia di Santa Maria di Kalena già nel XI secolo aveva un edificio sacro con annesse le necessarie pertinenze per permettere ai monaci benedettini di poter vivere in maniera autosufficiente; nel 1058 divenne una potente abbazia che accolse molti pellegrini ed i suoi beni si estesero oltre l’area garganica fino a Campomarino e a Canne.
Monumento nazionale dal 1951, l’abbazia di Kàlena  era stata segnalata fin dal 1904 da Emile Bertaux, uno dei più importanti storici dell’arte del mondo, nel monumentale volume “L’art dans l’Italie meridionale”. Se la prima chiesa con le cupole in asse si inserisce nel solco della tradizione pugliese, la “chiesa nuova”, che si addossa all’edificio più antico e ne prosegue l’orientamento, è costruita secondo modelli architettonici di vasta circolazione europea ed extraeuropea. L’originale struttura si rifà infatti a modelli costruttivi giunti dalla Francia, precisamente dalla Borgogna, nei regni crociati e reimportati in Europa dalla Terra Santa da maestranze itineranti di scalpellini che percorrevano nei due sensi la “Via Francigena”, con tappe al Santuario dell’Arcangelo e al porto di Siponto.

Il recente accordo per l’avvio dei lavori di restauro del monumento di Peschici rappresenta il coronamento di una mobilitazione civile avviatasi l’8 settembre 2002, quando durante il convegno organizzato a Peschici dal Centro Studi Martella fu lanciato l’appello “Salviamo Kàlena da un’agonia di pietra!” .

Il progetto di restauro per un valore attorno al milione di euro ed il finanziamento verrà richiesto dal Comune di Peschici nell’ambito del programma di “Area Vasta – Capitanata 2020”. Si potranno in tal modo realizzare gli interventi integrali delle due chiese, affinchè questi due gioielli del Medioevo garganico, oggi ridotti in condizioni di estremo degrado, ritornino a risplendere.

I proprietari, oltre alla convenzione sulla fruizione quarantennale delle due chiese e del piccolo “hortus conclusus” dell’aranceto, dovrebbero provvedere al restauro della zona badiale di loro pertinenza, finalizzando l’antico frantoio a destinazione “culturale” (museo, auditorium, centro culturale, non si sa).

L’abbazia di Kàlena in agro di Peschici è tra i siti che ha ricevuto il maggior numero di segnalazioni nella Campagna 2004 del Fai “I luoghi del cuore”, il censimento promosso in collaborazione con Banca Intesa ogni anno per coinvolgere gli italiani nel tentativo di tutelare il maggior numero possibile di “luoghi da non dimenticare”.

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