Il restauro delle porte di San Miniato per celebrare i mille anni della Basilica | Architetto.info

Il restauro delle porte di San Miniato per celebrare i mille anni della Basilica

Firenze celebra i mille anni della Basilica di San Miniato al Monte e inaugura il restauro della Porta Santa e delle altre due porte che segnano l’ingresso all’edificio sacro. L’intervento si è reso possibile grazie a un’opera di ricerca storica, tecnica e strutturale

San Miniato al Monte, Firenze © Mariangela Montanari
San Miniato al Monte, Firenze © Mariangela Montanari
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La Basilica di San Miniato al Monte, tra i capolavori dell’architettura romanica fiorentina, eretta tra l’XI e il XIII secolo in una posizione collinare particolarmente suggestiva da cui domina la città, celebra mille anni di storia e spiritualità: risale infatti al 27 aprile 1018 la firma istituzionale del vescovo Ildebrando su un documento che testimonia la costruzione della chiesa nel ricordo di Miniato, il primo martire fiorentino. Il ricco programma di eventi e appuntamenti che per un intero anno celebreranno la Basilica, si è aperto nel mese di aprile 2018 con la presentazione dell’intervento di restauro della Porta Santa e delle altre due porte che segnano l’ingresso all’edificio sacro. La Porta Santa corrisponde, nell’impianto romanico, al luogo di sepoltura del martire Miniato (ucciso durante le persecuzioni dell’imperatore Decio alla metà del terzo secolo) su cui poi venne eretta la Basilica a lui intitolata.
Il restauro delle porte, promosso e reso possibile grazie ad alcuni club Rotary di Firenze e dintorni, è stato curato dell’architetto Neri Andreoli insieme alla Soprintendenza, attraverso un’opera di ricerca storica, tecnica e strutturale; la ditta Enrico Monti ha invece eseguito i lavori realizzando, tra le altre cose, un intervento meticoloso di ricostruzione di alcune chiodature che nel tempo erano state smarrite, forgiate nuovamente a mano. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta a valorizzare l’incisione sulla soglia della Porta Santa che riporta la scritta “Haec est porta coeli” (questa è la porta del cielo), “un sigillo scritturale che fa di quel marmo una delle pietre angolari di San Miniato al Monte”, spiega l’abate Don Bernardo Gianni.

Situata su una collina a sud-est del centro storico di Firenze, vicino a Piazzale Michelangelo, la Basilica gode di una vista mozzafiato sulla città ed è cinta tutt’attorno dal cimitero monumentale delle Porte Sante, sorto intorno al 1837 entro il bastione fortificato. Dal punto di vista architettonico la facciata di San Miniato al Monte riflette lo stile romanico fiorentino e presenta il tipico rivestimento bicromo in marmi bianchi e verdi. Caratterizzato da elementi geometrici che creano un disegno simmetrico, il fronte è suddiviso in due ordini e mostra numerosi elementi di derivazione classica: arcate cieche a tutto sesto, capitelli corinzi, lesene e coronamenti a timpano. A completare il decoro della facciata sono inoltre un mosaico del XIII secolo, raffigurante Cristo in trono tra la Madonna e San Miniato, e un’aquila di bronzo posta sulla sommità (simbolo della corporazione dei mercanti dell’Arte della Lana che ebbe il patronato sulla chiesa).

L’interno, al contrario, è alquanto inusuale: presbiterio e coro sono infatti rialzati rispetto alla quota delle tre navate poiché si ergono appena sopra la grande cripta. I motivi geometrici e zoomorfi della pavimentazione a marmi intarsiati (tra le più particolari della città insieme a quella del Battistero di San Giovanni) guidano al centro della navata ove fanno da sfondo un imponente arco marmoreo e una cappella che abbraccia l’altare inferiore, denominata Cappella del Crocefisso, realizzata da Michelozzo nel 1448. L’abside è semicircolare e nel catino presenta un mosaico tardo bizantino che richiama quello della facciata; il soffitto è invece a capriate lignee stuccate, opera di maestranze lombarde. La cripta conserva le reliquie del santo ed è contraddistinta da una successione di volte a crociera che poggiano su trentotto colonne, sormontate da capitelli di fattura e materiali diversi (marmo scanalato, marmo liscio, pietra serena e cotto).

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