Riapre il Maga | Architetto.info

Riapre il Maga

wpid-4300_restauroHOME.jpg
image_pdf

Il nuovo Museo d’Arte di Gallarate, diretto da Emma Zanella e presieduto da Angelo Crespi, aprirà le porte al pubblico, a quarant’anni dalla sua costituzione, in un complesso architettonico di grande prestigio firmato da Maria Luisa Provasoli (primo lotto) e da Permichele Miano e Carlo Moretti (secondo lotto), secondo un progetto museologico dello Studio Pandakovic e Associati.
Fondata nel 1966, in seguito alle acquisizioni del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate istituito nel 1950, la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, per ricchezza della collezione permanente, è una delle più importanti sul territorio nazionale.
Il nuovo MAGa ha a disposizione un complesso architettonico di oltre 5 mila metri quadri, costituito da due corpi edilizi attigui e comunicanti.

Il progetto per la nuova sede risale agli inizi degli anni ottanta, ma trova solo ora una reale sistemazione e realizzazione.
La nuova sede, poco distante da quell’attuale, nasce dalla struttura di un edificio d’archeologia industriale di proprietà del comune risalente agli anni Trenta, alla quale sono stati ristrutturati e ricostruiti diversi ambienti, a formare due lotti funzionali.
Il primo lotto, di 2820 mq, è formato dall’edificio industriale ristrutturato in modo da ottenere tre piani per esposizioni temporanee e permanenti oltre che per laboratori didattici e depositi di opere.

Il secondo lotto, invece, è l’ampliamento del primo ed è caratterizzato da una quinta scenica in laterizio (che nell’uso dei materiali ben dialoga con le strutture di Boito presenti nel vicino Cimitero Maggiore) che per la sua forma curvilinea abbraccia la piazza circolare antistante diventando un elemento di accoglienza per i visitatori, una sorta di citazione del teatro greco con due portali laterali come accessi all’orchestra.

Gli ambienti interni sono destinati alla Biblioteca, all’archivio, agli uffici, sala riunione, caffetteria per quanto riguarda il piano terra, mentre il primo piano e il soppalco da esso ricavato sono adibiti totalmente ad esposizione. Questo lotto consta di 2065 mq.

Il progetto museologico è eseguito dall’architetto Darko Pandakovic con la collaborazione della direttrice della galleria, la dott.sa Emma Zanella. Mentre l’allestimento della mostra inaugurale, dedicata ad Amedeo Modigliani, è curato da Maurizio Sabatini, scenografo di Baaria di Giuseppe Tornatore, che ha studiato una messa in scena sobria e raffinata dove 20 capolavori del Maestro trovano una perfetta collocazione intorno al ”Nudo coricato con le mani unite” della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. A chiudere la mostra 50 splendidi disegni provenienti dai più grandi musei e dalle più grandi collezioni italiane e internazionali, e oltre 250 documenti originali che ripercorrono la vita del grande artista di cui quest’anno ricorrono i 90 anni dalla morte.{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Riapre il Maga Architetto.info