Rigenerazione urbana a Torino, ecco il nuovo Quadrato | Architetto.info

Rigenerazione urbana a Torino, ecco il nuovo Quadrato

Architettura, arte e archeologia si uniscono nel recupero del centralissimo ex complesso conventuale degli Agostiniani, trasformato in residenza temporanea e centro di medicina dello sport

© Piero Ottaviano
© Piero Ottaviano
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Torino prosegue con i progetti di trasformazione e rifunzionalizzazione di importanti porzioni del centro e della città storica: nel Quadrilatero romano è stato da poco inaugurato Quadrato, nuovo complesso misto residenziale e servizi che realizza 46 appartamenti, spazi commerciali e la nuova sede di un centro di medicina dello sport e riabilitazione nel pieno centro cittadino.

Torino, facciamo Quadrato

Nato come recupero e rifunzionalizzazione, operazione immobiliare e finanziaria e nuovo luogo che unisce architettura, arte e archeologia, Quadrato è avviato e gestito dal Gruppo Building che, attraverso la sua divisione progettuale studio Boffa, Petrone & Partners, ha portato a compimento interventi di successo come i non lontani The Number 6, che alle spalle della centralissima piazza San Carlo ha recuperato il settecentesco Palazzo Valperga Galleani trasformandolo in residenze di lusso, e Lagrange 12, nuovo complesso misto residenziale di alto livello e retail all’angolo tra le vie Lagrange e Giolitti.

Quadrato interviene su due maniche storiche che, posizionate lungo via delle Orfane e via Santa Chiara, costituivano parte dell’ampio e pregiato ex convento degli agostiniani, complesso eretto a metà XVI secolo di cui rimane ancora ben visibile la chiesa di Sant’Agostino affacciata sulla retrostante e omonima via. L’area è quella, centralissima, del Quadrilatero romano, in cui i grandi progetti di riqualificazione avviati negli anni novanta mettendo insieme volontà pubblica e investimenti privati, hanno progressivamente cambiato il volto di edifici e spazi pubblici, tra le luci dei rinnovamenti, di nuovi usi e funzioni e le ombre di un processo di gentrificazione che ha portato nuovi abitanti, negozi di design e una vivace e frequentata vita notturna.

Divenuto prima Conservatorio del SS. Rosario gestito dalle suore domenicane e, in anni più recenti, sezione civile del non lontano tribunale prima che questo fosse trasferito nella nuova sede ai margini dell’area di Spina 2, Quadrato organizza i suoi cinque piani fuori terra distribuendo appartamenti di dimensioni comprese tra il monolocale (40 mq) e il quadrilocale (130 mq).

La genesi del progetto Quadrato

Il progetto, attentamente controllato dalla Soprintendenza ai beni architettonici e ambientali del Piemonte per la delicatezza di un edificio storico tutelato, prende forma attraverso un cantiere avviato nel 2016 e completato nel 2018 e interviene in modo conservativo sulle strutture originarie, in particolare sulle volte e superfici che caratterizzano gli spazi comuni (in cui esigenze impiantistiche costringono purtroppo spesso a ricorrere a controsoffittature), mentre disegna spazi per l’abitare temporaneo e contemporaneo completamente nuovi, caratterizzati da arredi realizzati su disegno per consentire una più funzionale organizzazione degli spazi. Tre ampie mansarde occupano il sottotetto, aprendosi sul suggestivo panorama della città e della vicina collina.

A servizio del complesso è realizzato un parcheggio interrato che si sviluppa su tre livelli scavati al di sotto della corte interna e accessibili attraverso una nuova rampa realizzata nel cortile, a rispetto della normativa in un’area parzialmente pedonalizzata che è quasi totalmente priva di parcheggi di superficie. La corte interna diventa area a servizio del complesso, luogo accessorio al centro di medicina dello sport in cui riesce a trovare posto anche un campo di calcetto utilizzabile anche dal vicino oratorio.

Tra passato e presente, l’integrazione tra storia e necessità abitative

Come già avvenuto durante gli scavi del non lontano nuovo quartier generale di Lavazza, anche lo stratificato sottosuolo dell’ex castrum ha restituito parte del passato romano di un quadrante della città in cui sorgevano residenze di pregio: sono stati infatti rinvenuti consistenti resti di una schola che nella parte sud orientale della corte verranno restituiti alla città nel 2019 con l’apertura di un’area archeologica.

La commistione tra arte e architettura, caratteristica di un consolidato modus operandi del Gruppo Building, diventa cifra distintiva anche di Quadrato. L’intervento ripropone infatti la fortunata collaborazione con l’artista torinese Richi Ferrero, autore di riconosciuti allestimenti e celebrate opere a scala urbana come la suggestiva gru illuminata che per molti anni ha accolto all’ingresso ovest della città e oggi sconsideratamente smantellata.

Per Quadrato, l’artista propone la sua positiva ed energetica reinterpretazione del simbolo della città: un toro bronzeo dalle corna dorate sfonda letteralmente i mattoni del muro perimetrale del complesso vicino all’ingresso principale su via delle Orfane. Un piccolo scarabeo si posa sul toro, simbolo di buon augurio ma anche a richiamo dell’importante patrimonio museale esposto e custodito all’interno del terzo museo egizio al mondo per dimensioni e collezione.

Quadrato non nasce tuttavia solo come intervento immobiliare che riqualifica l’esistente storico, ma è una vera e propria operazione finanziaria, ideata e gestita dal ramo real estate del gruppo, Building Re. Gli appartamenti realizzati sono infatti diventati occasione di investimento: quasi tutti venduti, sono gestiti da Building Re che si occupa di affittarli a brevissimo, breve, medio e anche lungo termine, garantendo una rendita ai proprietari, molteplici soluzioni di locazione e servizi accessori di cui si può usufruire dietro richiesta.

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