Rinasce Torre Breda, simbolo della Milano industriale | Architetto.info

Rinasce Torre Breda, simbolo della Milano industriale

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È stato completato il restauro di uno degli edifici simbolo della Milano industriale dello scorso secolo, la Torre piezometrica di viale Sarca, tra Milano e Sesto San Giovanni, detta ‘Breda‘ dal nome della storica azienda che in quell’area vi stabilì uno dei poli di riferimento della meccanica italiana. Alta 45 metri, la torre fu realizzata in stile neoquattrocentesco intorno al 1913, insieme a un vicino edificio più basso. L’edificio, che fungeva da serbatoio idraulico sulla linea dell’acquedotto, è tra le poche strutture superstiti del periodo d’oro industriale di quest’area urbana, già oggetto di interessanti riconversioni (come quella dell’Hangar Bicocca negli spazi dell’Ansaldo). A seguito della conversione dell’area industriale Breda-Pirelli al settore terziario, la torre è rimasta in stato di disuso fino al 2003, quando è stata concessa in uso all’Università di Milano-Bicocca diventando uno degli edifici del Campus Bicocca, l’U36.

Da allora l’ateneo l’ha utilizzato, insieme all’area circostante, come “laboratorio all’aperto” per le prove ed i rilievi sulla qualità dell’aria e del rumore, condotti dal Dipartimento di Scienze dell’ambiente e del territorio e di Scienze della Terra. Da oggi a queste funzioni, grazie al restauro effettuato dalla stessa Università, si aggiungerà quella di stazione meteorologica completa, installata dal laboratorio di Chimica dell’atmosfera nella sommità della torre, in quello che era il serbatoio d’acqua. Nella parte esterna, inoltre, proseguiranno i rilievi della centralina di registrazione del rumore, alimentata a celle fotovoltaiche, installata dal laboratorio di Acustica ambientale.

Durati circa un anno, i lavori di restauro sono stati realizzati dall’area Risorse immobiliari e strumentali dell’Unimib. Nello specifico, gli interventi hanno interessato il rifacimento della copertura, degli intonaci, dei serramenti e il recupero del serbatoio sulla sommità, per un costo di circa 170 mila euro. A questa prima fase di lavori ne seguirà un’altra, in fase di elaborazione, per l’edificio di due piani di fianco alla torre. La struttura, che ospitava nel seminterrato le pompe, le valvole e le condotte di connessione con l’acquedotto cittadino e al primo piano l’abitazione del custode, fu ispirata dalla vicina Bicocca degli Arcimboldi, in quegli anni restaurata per mano degli architetti Beltrami e Annoni, e quindi allo stile quattrocentesco lombardo. All’interno dell’edificio di prossimo restauro, verrà realizzata un’aula da 72 posti al{GALLERY}  piano seminterrato e una sala multifunzionale al primo piano.

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