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Rinnovamenti edilizi: Casa Hollywood di Luciano Pia

Da teatro ottocentesco a sala da ballo e cinema a luci rosse, Casa Hollywood di Luciano Pia rinnova in modo radicale un complesso edilizio storico di Torino

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Casa Hollywood è un intervento di radicale rinnovamento edilizio realizzato su progetto di Luciano Pia a Torino, in cui un nuovo volume a destinazione prevalentemente residenziale si sviluppa a partire da un edificio storico con una funzione completamente diversa, il Piccolo Teatro Popolare di Torino.

Costruito negli anni ottanta dell’Ottocento e bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale, il teatro fu successivamente ristrutturato e divenne una sala cinematografica, il cinema Hollywood dalla quale il nuovo intervento deriva il nome, alla quale vennero affiancate due sale da ballo. Il complesso, con il cinema divenuto sala per proiezione di film a luci rosse, è stato chiuso nel 2008.

Casa Hollywood sorge su un lotto con due affacci (sul trafficato corso Regina Margherita e sulla più piccola e tranquilla via Fiochetto) ai margini settentrionali del centro storico cittadino, tra i giardini di Palazzo reale, l’area del mercato di Porta Palazzo, il fiume Dora Riparia e il quartiere Aurora, area oggi al centro di un importante processo di recupero edilizio e urbano che ha completato e sta realizzando alcuni tra i più significativi interventi sugli edifici ex industriali e ospiterà la nuova sede centrale della Lavazza progettata da Cino Zucchi.

Viene completata nel 2013 per conto dell’impresa di costruzioni De-Ga, che è stata anche esecutrice dei lavori, e ha comportato la demolizione quasi totale dell’esistente, di cui rimane testimonianza solo nell’ottocentesca facciata del Piccolo Teatro (la cui cubatura è stata recuperata a fini residenziali).

 

 

 

© Beppe Giardino

 

 

Costruisce parallelamente un corpo totalmente contemporaneo dalle volumetrie articolate e dalle planimetrie complesse che, inserendosi in un lotto irregolare con orientamento nord-sud, deve raccordare due edifici dalle altezze e dalle caratteristiche formali differenti.

L’insieme risulta così suddiviso in due elementi distinti collegati da passerelle affacciati su due vie: la manica storica, nella quale sono posizionate unità abitative duplex di piccole dimensioni e della quale conserva il volume e la facciata, e il nuovo blocco che, con altri appartamenti e spazi commerciali ai livelli inferiori, spicca lungo corso Regina Margherita. Qui propone una facciata principale di grande impatto visivo in un tessuto urbano contraddistinto da preesistenze di fine Ottocento, ma risalenti anche agli anni trenta e cinquanta del Novecento (le vicine Torri Rivella e gli edifici residenziali che costituiscono la cortina all’interno della quale si inserisce).

 

© Beppe Giardino

 

 

© Luciano Pia

 

 

I nuovo volume colloca al di sopra di un basamento vetrato (che a livello del marciapiede restituisce la continuità con la cortina edilizia e permette di intravedere un giardino interno) il corpo occupato dalle residenze (e dalla suite di un albergo con ampia terrazza negli ultimi due livelli), che risultano sopraelevate rispetto al piano strada.

L’elemento di connessione tra il basamento e il volume superiore ha valore funzionale e una forte valenza formale: due grandi coni rovesciati in calcestruzzo armato a vista reggono, come un piedistallo, il blocco nuovo, creando importanti superfici inclinate con tagli e aperture che permettono l’ingresso di luce e aria nella parte centrale del lotto.

 

 

 

 

© Beppe Giardino

 

L’involucro

Anche le scelte effettuate per l’involucro del nuovo edificio, dal volume sferoidale e dalle superfici curve, hanno valenze formali e funzionali e sono determinanti nella gestione dell’energia.

Per la facciata nord, la meno esposta e verso la quale si distribuiscono le zone notte degli appartamenti, si è optato per una soluzione piuttosto compatta, su cui si aprono finestre piccole e dalla forma irregolare. Le chiusure verticali sono costituite da pareti in legno con isolante di spessore variabile tra i 60 e i 120 cm finite esternamente in modo duplice: ai livelli inferiori da intonaco che salendo diventa lastre di zinco-titanio che si adattano sia alla curvatura delle superfici che all’irregolarità delle aperture.

 

 

 

 

© Beppe Giardino

 

Più complessa è invece la facciata principale esposta a sud, dove le aree diurne delle unità sono chiuse da un involucro trasparente a doppia pelle sorretto da una struttura metallica che, giustapposta all’edificio, consente di dare la curvatura al volume finale.

Il sistema crea un’intercapedine esterna ventilata che d’estate prende aria fresca dalla parte centrale del lotto, la canalizza all’interno di un doppio solaio e smaltisce passivamente l’energia in eccesso attraverso le aperture di facciata. E protegge contemporaneamente l’interno dal rumore della strada, mentre griglie frangisole accessibili e calpestabili riducono l’irraggiamento diretto e permettono il passaggio dell’aria in risalita.

 

 

© Luciano Pia

 

 

© Luciano Pia                                                       © Beppe Giardino

 

© Beppe Giardino

 

 

Questo sistema consente anche la realizzazione di serre bioclimatiche all’interno delle quali è possibile creare giardini d’inverno con accesso diretto dalle unità abitative. In inverno, doppi serramenti con vetrocamera limitano la dispersione di calore verso l’esterno, mentre una quota di energia in ingresso è data dall’irraggiamento diretto.

L’energia necessaria per il riscaldamento e il raffrescamento è prodotta da pompe di calore ad aria, mentre pannelli solari consentono la fornitura di acqua calda.

 

 

I crediti del progetto

 

Progetto e direzione Lavori: Luciano Pia

Progetto e direzione lavori opere strutturali: Giovanni Vercelli

Progetto e direzione lavori impianti ed energia: Andrea Cagni

Committente e impresa esecutrice: DE-GA spa

Illuminazione: Luce per

Opere in legno: Tesio

Opere in ferro: CCM

Superficie terreno: 1.200 mq

Superficie residenziale: 3.000 mq

Superficie serre bioclimatiche: 400 mq

Superficie verde: 500 mq
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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