Rinnovamenti edilizi: Leed Platinum per Gioiaotto di Park Associati | Architetto.info

Rinnovamenti edilizi: Leed Platinum per Gioiaotto di Park Associati

A partire dal Residence Porta Nuova di Marco Zanuso, Park Associati restituisce all'area Porta Nuova - Garibaldi di Milano il rinnovato, e certificato Leed Platinum, Gioiaotto

wpid-26473_PhotoAndreaMartiradonna.jpg
image_pdf

 

Completato nel 2014 su progetto di Park Associati, Gioiaotto rinnova nell’area Porta Nuova – Garibaldi di Milano un edificio che ha di per sé un elevato valore intrinseco. Il Residence Porta Nuova venne infatti completato nel 1970 su progetto di Piero Crescini e Marco Zanuso, architetto attivo come progettista e come pubblicista nelle redazioni di Domus di cui fu caporedattore e Casabella-continuità e padre fondatore del design italiano la cui produzione venne premiata più volte con il Compasso d’Oro.

Il residence fu progettato per un’area al centro di un grande processo di trasformazione fin dalla ricostruzione postbellica nella quale, a partire dalle indicazioni del piano regolatore del 1953 che vi collocava il nuovo Centro direzionale, vennero realizzati alcuni degli edifici più significativi della Milano del secondo dopoguerra, tra cui il grattacielo Pirelli e la Torre Galfa.

Volume possente dalla forte ma dinamica orizzontalità, accentuata dalle fasce finestrate continue, dalla smussatura degli angoli e dalla successione verticale dei marcapiano in rilievo, prosegue a livello strutturale e tecnologico il cammino avviato da Zanuso già negli anni cinquanta, che lo portò a sviluppare la sua produzione architettonica seguendo la strada di una sperimentazione che ha fatto della prefabbricazione e dell’industrializzazione dei processi edilizi i suoi capisaldi. È caratterizzato soprattutto dal largo uso del vetro e del cemento a vista, materiale costitutivo delle fasce marcapiano prefabbricate.

 

 

 

Come all’origine, anche l’attuale progetto di trasformazione e riuso si completa in un momento di forte trasformazione per l’area, nella quale è stato da poco terminato il Bosco Verticale di Stefano Boeri e che sta assistendo alla nascita di un distretto verticale impostato su un masterplan di Caesar Pelli, il Porta Nuova-Garibaldi.

 

LEGGI ANCHE: Premio Dedalo Minosse 2014: la sede Oberalp Salewa di Cino Zucchi e Park Associati

 

Gioiaotto prende le mosse da un concorso di progettazione a inviti lanciato da Hines Italia nel 2012 che, invitando oltre ai vincitori anche Lissoni Associati, Obr e Studio Elementare, chiedeva l’elaborazione di proposte per la trasformazione di un edificio dalla doppia funzione, terziaria e alberghiera.

Il progetto si muove su due piani distinti, l’interno e l’esterno.

All’interno, si concentra sulle aree inutilizzate della parte terziaria con l’obiettivo di realizzare spazi per uffici rinnovati, razionali e flessibili a servizio del business district di Porta Nuova per un totale di oltre 7.000 mq.

 

 

 

© Park Associati

 

 

L’intervento doveva anche riqualificare con attenzione e rispetto l’involucro, mantenendo il più possibile i caratteri originari della facciata e rendendola al contempo performante secondo gli standard attuali. Sull’esterno, importanti richieste erano: l’alleggerimento e la sostituzione degli infissi, con la diversificazione di utilizzo tra uffici e albergo e un’enfasi alle dinamiche linee dell’edificio e al suo attacco a terra, per armonizzarlo con un’area cittadina totalmente contemporanea.

Così, il piano terra è stato mitigato mediante la sostituzione delle precedenti chiusure vetrate con nuovi serramenti, in parte trasparenti e in parte opachi a copertura degli elementi della struttura, mentre la prima fascia marcapiano è stata rivestita da una copertura di lamiera sporgente che funge anche da protezione del sottostante marciapiede.

 

 

 

Salendo, gli otto piani dell’edificio sono scanditi orizzontalmente dalle fasce finestrate interrotte verticalmente dai pilastri.

Le finestre sono state sostituite da un serramento tripartito separato in facciata, sia all’interno che all’esterno, da lame verticali che nella parte uffici sono di vetro extra-chiaro o colorato in pasta grigio chiaro e nella parte albergo alternano due tipologie, vetrate trasparenti e in legno.

 

 

 

 

La sostituzione dei serramenti: schemi e soluzioni adottate (© Park Associati)

 

 

Ovunque, i pilastri retrostanti la facciata sono stati coperti da box i cui colore e materiale differenziano gli uffici dall’albergo: sono infatti di lamiera microforata pressopiegata davanti agli uffici e diventano invece di legno in corrispondenza dell’hotel.

Sull’esterno, uno studiato sistema di illuminazione continuo sottolinea di notte le curve e la particolare sezione delle fasce marcapiano prefabbricate, accentuando la dinamicità di tutto il complesso.

 

© Andrea Martiradonna

 

 

La sostenibilità

Importante ruolo ha avuto durante lo sviluppo del progetto la cura degli aspetti legati alla sostenibilità dei processi e alla gestione dell’energia, seguita dai consulenti Greenwich srl. Negli interventi di recupero di edifici esistenti realizzati in tempi recenti sono punti molto delicati perché le normative e i regolamenti di riferimento dell’epoca di costruzione, quando esistenti, chiedevano il soddisfacimento di requisiti meno stringenti degli attuali.

Da questo punto di vista Gioiaotto ha ottenuto un importante riconoscimento: facendo riferimento al protocollo Leed 2009 Core&Shell (che valuta l’efficienza del solo guscio e degli impianti energetici solitamente utilizzata per edifici i cui spazi sono pensati per l’affitto), ha infatti conseguito dal Green Building Certification Institute (Gbci) la certificazione Leed Platinum con un punteggio di 88 punti sui 110 disponibili, primo progetto a Milano e secondo in Italia.

I particolari accorgimenti progettuali a cui si è ricorsi sono intervenuti nella gestione dell’energia (riducendo i costi di oltre il 30% e installando contabilizzatori sui quadri elettrici), delle acque (-48% per gli usi interni e -56% per fini irrigui), nell’utilizzo di materiali riciclati (il 25% del totale), di provenienza regionale (il 20%) e di materiali trattati con agenti non nocivi (come il ricorso a legni privi di urea-formaldeide e certificati Fsc per oltre il 70%).

 

 

I crediti del progetto

 

Progetto: Park Associati (Filippo Pagliani, Michele Rossi) con General Planning srl

Design Team: Park Associati, Alessandro Rossi (capo progetto), Alexia Caccavella, Marinella Ferrari, Marco Panzeri, Davide Pojaga, Elisa Taddei, Paolo Uboldi, Fabio Calciati (rendering)

Specialist Site supervision, Strutture, impianti elettrici e meccanici: General Planning, Milano (Loris Colombo, Giuseppe Monti, Walter Cola, Luca Dagrada, Sergio Fiorati, Paolo Gardella, Danilo Gibertini, Annagiulia Gregori, Mara Olgiati, Franco Pesci, Francesco Prennushi, Paolo Rossanigo, Roberto Villa)

Supervisione di cantiere: Studio Ing. Ceruti

Supervisione artistica: Park Associati, Alessandro Rossi

Project Management: Coima srl, Milano

Progetto del verde: Land srl

General contractor: C.E.S.I. Società Cooperativa

Consulenti:

Certificazione LEED: Greenwich srl

Antincendio: GAE Engineering, Ing. Amaro

Sicurezza: General Planning, Vittorio Viganò
 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Rinnovamenti edilizi: Leed Platinum per Gioiaotto di Park Associati Architetto.info