Rinnovamenti edilizi: l’ex chiesa di San Giuliano a Bonate Sotto | Architetto.info

Rinnovamenti edilizi: l’ex chiesa di San Giuliano a Bonate Sotto

Il progetto dei bergamaschi CN10 architetti è intervenuto su un’antica chiesa romanica trasformata in residenza sostituendo la scala esterna, restaurando il vecchio abside e rivedendo l’area esterna

© Gianluca Gelmini
© Gianluca Gelmini
image_pdf

Il progetto completato da CN10 architetti su quello che oggi rimane dell’ex Monastero di San Giuliano a Bonate Sotto, centro di quasi 7.000 abitanti una manciata di chilometri da Bergamo, completa un intervento che nel corso di più di dieci anni ha rifunzionalizzato un’antica struttura ecclesiastica da secoli trasformata in abitazione, rendendo più leggibili i caratteri originari dell’edificio e riqualificandone le aree esterne.

Antico e piccolo fabbricato nel centro di Bonate Sotto, la chiesa di San Giuliano vede la luce nell’VIII secolo d.C. Nel XII secolo subisce le prime modifiche, stilistiche e funzionali, per adattarsi all’insediamento di un monastero benedettino femminile che già nel XIV secolo viene accorpato con quelli della vicina Bergamo: edificio a pianta rettangolare con tetto a falde con struttura in legno, è una semplice architettura con un’unica navata dotata di due accessi, uno dei quali sul lato, murato ma ancora visibile, e un’abside chiusa da una copertura conica addossata alla parete di fondo alle spalle dell’altare.

La chiesa cambia definitivamente funzione alla fine del Settecento, quando la cartolarizzazione dei beni ecclesiastici porta al suo definitivo abbandono seguito dalla sconsacrazione e dalla vendita all’asta insieme alle proprietà del monastero di San Benedetto di Bergamo.

Dopo più di tre secoli, è oggi un edificio a destinazione residenziale a tre piani fuori terra che, divenuto parte del tessuto cittadino, ha modificato pesantemente la fisionomia originaria, che, nonostante una sopraelevazione e la realizzazione di elementi edilizi incoerenti portati dall’uso, rimane ancora riconoscibile nella sporgenza del volume cilindrico della piccola abside e nelle murature in ciottoli di fiume posati a lisca di pesce con inserti in cotto, ben evidenti sull’esterno delle facciate su strada.

Il progetto realizzato è il frutto del lavoro di uno studio costituito nel 2004 da Gianluca Gelmini (bergamasco classe 1967) che si è specializzato nel restauro, recupero e rifunzionalizzazione di esempi di edilizia storica, con un’attenzione particolare alla provincia di Bergamo alle sue architetture religiose (tra cui le chiese di San Giorgio, sempre a Bonate Sotto, e di Botta a Sotto il Monte e l’Oratorio e Centro pastorale di Carvico) ma anche ai palazzi e torri come il rinascimentale Palazzo Furietti Carrara a Presezzo e la Torre del Borgo a Villa d’Adda, trasformata in biblioteca.

CN10 architetti interviene per la prima volta sull’edificio tra 2004 e 2005, quando porta a compimento alcune modifiche interne e ricostruisce la scala sul lato del cortile risalente agli anni sessanta: da elemento in cemento armato parzialmente chiuso accessibile da due ballatoi, viene sostituita da una più leggera struttura aperta in ferro, legno e acciaio Corten che, sostenuta da putrelle impiantate nel muro perimetrale, dà accesso a due nuovi e più ampi ballatoi in cemento armato.

interno originale

interno nuovo_copy gianluca gelmini

© Gianluca Gelmini

La necessità della municipalità di rivedere le aree esterne attorno all’ex chiesa ha portato, dieci anni dopo, a un secondo intervento che, sempre affidato a CN10 architetti, ha dato nuova coerenza anche alla parte posteriore dell’edificio e riportato alle condizioni originarie l’antica abside.
Il progetto ha rimosso le superfetazioni (tra cui l’inglobamento in una struttura coperta da una tettoia) e realizzato una nuova copertura conica con struttura in legno, lattoneria in rame e finitura di lastre di ardesia, mentre la rimozione dello strato di intonaco sulle murature dell’edificio vicino ha riportato alla luce l’antica finitura in ciottoli di fiume a spina di pesce e mattoni. All’esterno, l’asfalto che circondava l’area, in posizione molto prossima all’incrocio di due strade, è stato infine sostituito da una nuova pavimentazione di lastre di pietra sulle quali è stato collocato un nuovo totem informativo sull’edificio, parte di un itinerario turistico tematico, realizzato su disegno in acciaio corten.

Leggi anche: Ricostruzione in Emilia Romagna: la chiesa temporanea di Medolla

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Rinnovamenti edilizi: l’ex chiesa di San Giuliano a Bonate Sotto Architetto.info