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Riprogrammate le risorse del fondo Kyoto per gli edifici scolastici

Le risorse finanziarie disponibili ammontano complessivamente a 247.093.955,15 euro

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La riqualificazione energetica degli edifici scolastici, da attuarsi grazie alle risorse economiche messe a disposizione dal Fondo Kyoto a causa del poco tempo messo a disposizione per le richieste da parte degli Enti locai non ha avuto il successo sperato.

Di qui la richiesta dei Comuni, accolta dal Ministero dell’Ambiente, di riaprire i finanziamenti. Il bando per la riprogrammazione delle risorse del fondo Kyoto, pubblicato l’11 marzo scorso (D.M. 22 febbraio 2016), è finalizzato a realizzare interventi che portino ad un miglioramento di due classi del parametro di efficienza energetica degli edifici scolastici in un arco temporale massimo di 3 anni.

Le caratteristiche dei finanziamenti
Sono stati finora 68 i progetti per la riqualificazione energetica degli edifici scolastici ammessi alla concessione di prestiti a tasso agevolato, in base alle disposizioni del D.M. 14 aprile 2015. (Scarica l’elenco dei progetti finanziati).

Le domande vagliate riguardano grandi e piccoli centri urbani, distribuiti in maniera omogenea tra Nord e Sud. Gli enti beneficiari otterranno i fondi con un tasso agevolato dello 0,25% e dovranno garantire un miglioramento di almeno due classi di efficienza energetica in 3 anni. Oltre all’aspetto dei consumi energetici le scuole dovranno assicurare la massima sicurezza agli alunni e, se presenti, bonificare le parti in amianto.

Per ottenere i finanziamenti, inoltre, la validità del progetto deve essere testimoniata da un attestato di prestazione energetica, redatto in seguito ad un’attenta analisi dell’edificio. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi e dei requisiti tecnici minimi stabiliti dal Conto Termico, il finanziamento verrà revocato.

Gli importi massimi dei finanziamenti sono stabiliti in base alla natura del progetto; se si tratta unicamente di diagnosi ed audit termico dell’edificio il tetto è di 30.000 euro, se invece l’intervento riguarda l’aspetto impiantistico il prestito massimo è di 1 milione di euro mentre se il progetto affronta anche aspetti strutturali l’importo sale fino a 2 milioni di euro.

Lo stesso discorso vale per le tempistiche: nel primo caso i fondi dovranno essere restituiti in 10 anni mentre nel secondo e nel terzo la rateizzazione è a 20 anni.

La procedura di concessione dei finanziamenti
La procedura di concessione dei finanziamenti agevolati si articola nelle seguenti fasi:
1. Compilazione della domanda di finanziamento agevolato: Cassa Depositi e Prestiti mette a disposizione dei soggetti beneficiari un applicativo per la compilazione guidata delle domande di ammissione. Inserendo l’indirizzo mail, l’utente riceverà un codice richiesta e una password da utilizzare per la generazione del modulo di domanda. Per ciascuna domanda verranno associati un codice richiesta e una password diversi.

2. Presentazione della domanda: la richiesta completa di luogo e data, deve essere inoltrata al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) e alla Cassa depositi e prestiti (CDP) esclusivamente mediante PEC ai seguenti indirizzi:
[email protected]
[email protected]
La domanda e i documenti allegati alla stessa devono essere firmati digitalmente e devono pervenire entro e non oltre i termini previsti. Le stesse saranno soddisfatte secondo l’ordine cronologico d’arrivo e, a tal fine, faranno fede la data e l’orario riportati nella ricevuta di accettazione rilasciata dal provider di posta certificata del MATTM.

3. Concessione e stipula: dopo la verifica delle domande, il MATTM emette il provvedimento di concessione con l’indicazione della durata e dell’ammontare del finanziamento agevolato, che viene notificato al beneficiario e a CDP. Successivamente si procede alla stipula del contratto di finanziamento che dovrà avvenire, nell’arco dei 120 giorni seguenti. Sarà cura di CDP inviare alla PEC del beneficiario la seguente documentazione:
• schema di contratto contenente i dati essenziali, già acquisiti in fase di domanda;
• schema di garanzia;
• schema di attestazione poteri di firma
La suddetta documentazione, debitamente completata e firmata dall’ente beneficiario deve essere trasmessa a CDP via PEC e il contratto sarà perfezionato mediante scambio di corrispondenza utilizzando la stessa modalità. La ricezione da parte dell’ente del contratto firmato da CDP per accettazione costituisce il momento di perfezionamento dell’atto. Successivamente, sarà necessario che l’ente stesso, a pena di risoluzione, inoltri per raccomandata RR l’originale del contratto in duplice esemplare, nonché gli originali della restante documentazione.

4. Erogazione: per la compilazione delle domande di erogazione, gli enti beneficiari, accedono al Portale delle Erogazioni disponibili all’interno del Portale dei Finanziamenti. La domanda ed i relativi documenti necessari all’erogazione vengono così acquisiti direttamente da CDP, che eroga il finanziamento agevolato in singole tranches, sulla base del nulla osta del MATTM. E’ possibile richiedere l’erogazione di un primo 25% dell’importo del finanziamento a titolo di anticipazione e ottenere il restante 75% per stati di avanzamento lavori, ciascuno di importo non inferiore al 25%.

5. Rimborso: il rimborso avviene in rate semestrali posticipate con scadenza il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno secondo specifico piano di ammortamento relativo a ciascuna erogazione

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