Ristrutturazione edifici storici: una nuova copertura isolata per il Palazzo delle Colonne a Torino | Architetto.info

Ristrutturazione edifici storici: una nuova copertura isolata per il Palazzo delle Colonne a Torino

Sorto nel 1853 e firmato dall’arch. Antonelli, fu oggetto di vari interventi a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Un focus sul recupero e isolamento termico della copertura

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La “Casa delle colonne” (o Palazzo delle Colonne) ubicata sul centralissimo Corso Matteotti a Torino è un edificio residenziale di elevato pregio architettonico ed elevato valore storico-artistico, ricco di storia e oggetto di interventi di ricostruzione a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. L’edificio originale, costruito nel 1853, fu uno dei primi progetti residenziali di Alessandro Antonelli e presenta caratteristiche e tecnologie costruttive e tipologiche che poi si ritroveranno in molta architettura torinese del tempo.

Rifacendosi ai modelli stilistici di tardo Settecento, in questo progetto Antonelli introduce anche elementi di forte originalità: il palazzo, a pianta geometrica quadrata, è composto da 5 piani fuori terra di cui uno ammezzato e sul piano terra è stato posto un marcato accento stilistico dato dalle logge con colonne in stile dorico (da cui ha preso in seguito il nome di Casa delle Colonne) che si affacciano sul grande cortile interno. La citazione dell’architettura d’oltralpe si esprime invece nella scelta dei numerosi abbaini per l’illuminazione delle mansarde.

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Il palazzo subì un pesantissimo bombardamento nel novembre 1942 che ne causò la parziale distruzione. Risalgono dunque al secondo dopoguerra l’opera di ricostruzione e le attuali strutture. Nel 2014, dato l’avanzato stato di compromissione delle strutture lignee del tetto, è stata realizzata un’importante opera di ristrutturazione delle coperture del complesso architettonico sviluppate su 1.200 mq, contestualmente alla riqualificazione energetica per rendere confortevoli gli ambienti del sottotetto, ora abitabili.

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La soluzione: rifacimento delle coperture con ISOTEC XL

La copertura, con una composizione tipica degli anni 50 del Novecento, non isolata, era realizzata solo con puntoni e listelli porta tegole. L’intervento di ristrutturazione ha previsto la rimozione del manto di tegole esistenti, il ripristino e la messa in sicurezza dell’orditura principale, la sostituzione dei travetti ove necessario e il rifacimento del tavolato ligneo, su cui sono stati stesi teli traspiranti.

Sul tavolato è stato poi posato il sistema isolante in schiuma poliuretanica espansa rigida ISOTEC XL di Brianza Plastica, nello spessore 100 mm, per garantire elevate prestazioni isolanti. Il pannello vanta infatti valori di conduttività termica λD 0,023 W/mK e conduttanza termica U 0,23 W/m2K (per tale spessore).

La posa del sistema isolante è risultata particolarmente rapida nonostante l’elevato grado di complessità delle geometrie delle falde, caratterizzate da innumerevoli tagli, compluvi, converse e interruzioni dovute ai numerosi abbaini, comignoli e muretti. Tutte le problematiche sono state risolte grazie all’eccellente lavorabilità del materiale, che può essere facilmente tagliato a misura in cantiere con un segaccio a lama rigida e flessibile a disco per il correntino.

Tutti i raccordi fra le lastre nei punti di cambiamento di pendenza e con i corpi emergenti, sono stati sigillati mediante l’apposita schiuma poliuretanica e i giunti protetti con la guaina in alluminio butilico, forniti da Brianza Plastica a completamento del sistema. I pannelli ISOTEC XL realizzano inoltre, una volta posati, un impalcato portante facilmente pedonabile.

Questo aspetto, unitamente alla lunghezza dei pannelli di 3,9 m e la conformazione a battenti contrapposti, apporta notevoli vantaggi in termini di economicità, velocità e sicurezza di posa, oltre ad assicurare chiaramente la continuità dell’isolamento senza che si formino ponti termici. Inoltre l’estrema leggerezza del materiale consente di realizzare un elevato risparmio energetico ed un comfort abitativo ottimale senza gravare le strutture.

Il correntino asolato in acciaio integrato sul pannello consente di attivare la ventilazione della copertura con un passaggio d’aria pari ad oltre 200 cm2/m lin di gronda, che permette di massimizzare il comfort abitativo in tutte le stagioni dell’anno: in estate la circolazione d’aria sottotegola disperde il calore proveniente dall’irraggiamento del manto di copertura, mentre in inverno agevola la dispersione del vapore in eccesso, mantenendo l’isolante e le tegole sempre asciutte.

Il correntino in acciaio ha inoltre anche l’importante funzione di supporto per le tegole: una volta completata la posa dei pannelli, si può agevolmente collocare le tegole sul correntino e procedere al fissaggio delle stesse secondo le prescrizioni della Norma UNI 9460.

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