Se il barocco rinasce grazie ai materiali del futuro | Architetto.info

Se il barocco rinasce grazie ai materiali del futuro

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In programma dal 6 al 16 giugno 2013, l’Händel Festival è un evento di riferimento per la musica classica in Germania. L’evento è organizzato da Händel Haus, fondazione nata per preservare l’eredità musicale del grande compositore barocco Georg Friedrich Händel, nato a Halle an der Saale. Proprio in occasione della nuova edizione del Festival, la mostra permanente dal titolo “Händel – the European”, collocata all’interno della sede della fondazione, è stata oggetto di uno spettacolare lavoro di riprogettazione elaborato dallo studio di architettura berlinese Gerhards & Gluecker.

L’architettura della mostra si focalizza sulla tipologia e sull’atmosfera della casa barocca, trasposta ai giorni nostri. Il design del museo è sensibile alla struttura in piccola scala della Handel House con cui instaura un dialogo creativo. La cifra stilistica dominante del Barocco è stata reinterpretata facendo uso del materiale Hi-Macs, nella sua versione Arctic White, per potenziare la creatività e la raffinatezza dell’intervento.

Un buon esempio indicativo delle potenzialità del materiale è dato dalla stanza dedicata al tema “Sotto il sole dell’Arcadia“: il soggiorno italiano di quattro anni di Händel e i brani intimi di musica da camera che scrisse durante questo periodo sono qui simbolizzati da una delicata costruzione ad arco. Grazie al trasformatore Möbel Damm, da Klöpfer Surfaces, è stato fresato un motivo floreale, la cui perforazione precisa sembra un effetto a ricamo, nella pietra acrilica di nuova generazione. Questa “pergola curva“, come l’hanno definita gli architetti, si erge distaccata dalle pareti della stanza, in moda tale da proiettare ombre e contenere elementi interattivi che documentano la vita dell’artista.

L’interpretazione del decoro barocco nel linguaggio architettonico del XXI secolo si traduce in un’abile realizzazione resa possibile dalle proprietà di questo materiale: l’invisibilità delle giunture, la termoformabilità, la facilità di lavorazione, il connubio tra solidità e sensazione di calore, nonché la fresatura pulita e semplice.

Invece della solita organizzazione cronologica, punti focali tematici integrano le altre sale espositive e forniscono ai visitatori un entusiasmante approccio alla vita del compositore. Per guidare lo sguardo dell’osservatore sulle opere esposte, gli architetti si sono limitati a utilizzare il solo colore Arctic White e hanno realizzato tutti gli accessori e gli elementi espositivi con il medesimo materiale, creando, così, degli spazi in cui gli espositori classici come le strutture, le pedane, i tavoli e le vetrine si combinano con elementi interattivi per creare delle immagini spaziali complesse e armoniose.

L’unico luogo che si distacca da questo concetto progettuale è la sala espositiva dedicata al soggiorno londinese di Händel: qui le pareti e il pavimento sono grigio chiaro e la sala è decorata da mobili in legno originali. Un contrasto deliberato per richiamare l’attenzione su Händel come compositore e imprenditore, maestro dell’oratorio inglese e cittadino del mondo. Al di sopra di una pedana bianca è inoltre esposto il clavicembalo.

Il particolare concetto di design architettonico dello studio Gerhards & Gluecker per l’allestimento, ha permesso importanti riconoscimenti come l’iF communication design award (2010), migliori architetti (2011), Ddc Gute Gestaltung [DDC Good Design] (2011) e la nomination per il German Design Award (2012).

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