Se il ponte stradale 'nasconde' l'anfiteatro | Architetto.info

Se il ponte stradale ‘nasconde’ l’anfiteatro

wpid-18122_esternikosice.jpg
image_pdf

In controtendenza con una visione generale sul tema della ‘riqualificazione urbana’, che prevede di far ripartire le città partendo dai suoi ‘nuclei più urbanizzati’ da rendere più ‘smart’, innovativi e tecnologici, esiste una fitta rete di realtà che già da anni sollecita l’attenzione sui paesaggi periurbani. Sono “non luoghi” tracciati da generazioni di urbanizzazione selvaggia, spesso set di infrastrutture che appaiono come scheletri senza vita, dove la socialità è cancellata.

Questa rete di associazioni e comitati attivi per ‘invertire la tendenza’ include, fortunatamente, anche alcuni soggetti italiani, coinvolti anche a livello europeo su iniziative al confine tra design pubblico e attività socializzanti. Il collettivo milanese esterni, già al lavoro in passato su progetti affini realizzati a Madrid, Vienna e Guimaraes, ha firmato nei giorni scorsi un progetto a Kosice, la cittadina slovacca nominata Capitale europea della Cultura 2013. Lavorando con lo studio locale Atrium, il team ha trasformato un tipico simbolo dell’anonimato architettonico periurbano – l’area sottostante un ponte stradale (“Pod Mostom” in slovacco) – in un luogo ad alto concentrato socializzante. Il ponte è localizzato al crocevia tra tre realtà urbane molto eterogenee: un quartiere residenziale, un’area di edilizia popolare e una delle più grandi comunità rom dell’est Europa. I piloni strutturali sono stati trasformati in un set inusuale, con un anfiteatro per spettacoli, dotato di un sistema di sedute di legno, uno spazio per proiezioni video, un palco per concerti, un bar e un’area dedicata agli sport, equipaggiata con una rampa per skateboard. Il tutto è stato realizzato in pochi giorni, all’interno di un laboratorio che ha coinvolto volontari e residenti.

“Il risultato dell’intervento”, spiega il collettivo esterni, “è un progetto che trasforma uno spazio abbandonato in una risorsa per l’intera comunità, che non si risolve in un’installazione temporanea ma che si può arricchire ed evolvere nel tempo, con il contributo dei residenti e di chi vive quotidianamente quella porzione di città”.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Se il ponte stradale ‘nasconde’ l’anfiteatro Architetto.info