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Un restauro discusso: il Castello medioevale di Matrera in Spagna

Molto discusso, il restauro del Castello di Matrera realizzato dallo studio spagnolo Carquero Arquitectura, rappresenta un intervento contemporaneo volto al consolidamento strutturale e al completamento del volume originario attraverso aggiunte riconoscibili

Il Castello di Matrera © Mariano Copete Franco - Francisco Chacón Martínez
Il Castello di Matrera © Mariano Copete Franco - Francisco Chacón Martínez
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Lo studio spagnolo Carquero Arquitectura, guidato dall’architetto Carlos Quevedo Rojas, è stato incaricato di consolidare e restaurare il Castello medioevale di Matrera, di cui restano solo poche rovine, situato nel villaggio di Villamartín, vicino a Cadice in Spagna. Con l’intento di ‘ripristinare il volume, la consistenza e i colori” dell’antica fortezza andalusa salvando gli unici segni che si elevano ancora sul pendio del colle Pajarete, i progettisti hanno realizzato un intervento contemporaneo, durato circa quattro anni (dal 2011 al 2015), volto prima di tutto al consolidamento strutturale degli elementi a rischio, e in secondo luogo al completamento di alcune parti mancanti attraverso nuove aggiunte riconoscibili, creando un netto contrasto tra la pietra scura esistente e l’intonaco chiaro delle pareti ricostruite, nel rispetto della legge spagnola sul patrimonio storico (L. n. 13/2007) che vieta ogni tipo di ricostruzione mimetica e richiede l’utilizzo di materiali distinguibili dagli originali.

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Il Castello di Matrera nel paesaggio collinare di Villamartín, vicino a Cadice in Spagna © Mariano Copete Franco – Francisco Chacón Martínez

Nonostante questo restauro abbia suscitato molte critiche da parte di esperti e associazioni che si occupano della tutela del patrimonio spagnolo, per aver cambiato completamente l’aspetto della struttura e aver realizzato un intervento che non ha nulla a che fare con l’originale, il progetto dell’architetto Rojas è stato selezionato, attraverso una votazione popolare, tra quelli premiati all’interno del vasto riconoscimento A+Awards 2016 istituito da Architizer, dimostrando l’apprezzamento del pubblico.

Costruito nell’IX secolo, il Castello di Matrera si è conservato per oltre mille anni, anche se oggi si presenta sotto forma di rovina, essendo parzialmente crollato dopo un lungo periodo di abbandono e gravemente danneggiato dalle piogge che hanno causato cedimenti importanti. Dichiarato “monumento nazionale” nel 1949 e successivamente ‘bene di interesse culturale del patrimonio spagnolo” nel 1985, oggi la fortezza, con il progetto di Carquero Arquitectura, ricerca una “nuova identità potenziale dell’opera d’arte” secondo le teorie di Cesare Brandi, “senza cancellare ogni traccia del passaggio nel tempo”; questa la tesi portata avanti dai progettisti con una serie di interventi.

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La struttura della torre prima e dopo il restauro © Mariano Copete Franco – Francisco Chacón Martínez

La struttura della torre, soprattutto nel sua parte superiore frastagliata, correva il grave rischio di collasso o ribaltamento, pertanto una nuova porzione in mattoni forati è stata realizzata non solo con l’obiettivo di completare la costruzione per rimarcare il volume originario della torre, ma anche per ragioni di consolidamento. Distinguibile e leggibile nell’insieme architettonico, la nuova aggiunta è ricoperta da una malta di calce bianca (applicata su una malta bastarda rinforzata con fibra di vetro) che ripropone la pigmentazione originale di un tempo. Inoltre quando la nuova aggiunta incontra il corpo esistente è stato individuato un gap di 15 cm affinché la nuova porzione risulti arretrata rispetto al paramento originale. Un telaio metallico (con profili in acciaio HEB 140) insieme a travetti in cemento armato rende ancora più stabile la struttura, mentre tondini in acciaio del diametro di 20 mm sono stati impiegati per consolidare le volte. Anche la stessa pietra calcarea caduta dalla vecchia torre è stata riutilizzata per ricostruire i nuclei centrali deteriorati; infine tutte le superfici originali, compreso l’affresco esistente, sono state pulite con un trattamento bioacido che permetterà la conservazione.

Scheda del progetto
Progettisti: Carquero Arquitectura, Carlos Quevedo Rojas
Localizzazione: Villamartín (Cádiz), Spagna
Realizzazione: 2011-2015
Superficie: 136 mq
Promotore: Ubri-Prado S.L.
Architetto tecnico: José Antonio Cabeza Pérez
Collaboratori: Cristina Pérez Prado, Emilio García Chacón, Joaquín Martín Rizo
Impresa costruttrice: Arcobeltia Construcciones S.L.

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