Una piscina a sbalzo sulle Dolomiti: il restyling dell’Hubertus Hotel a firma noa | Architetto.info

Una piscina a sbalzo sulle Dolomiti: il restyling dell’Hubertus Hotel a firma noa

Nell’ambito della ristrutturazione di un hotel in Val Pusteria, i giovani architetti dello studio noa hanno progettato una piscina outdoor molto suggestiva che si estende con uno sbalzo nel paesaggio delle Dolomiti

La particolarità della piscina è la piccola finestra trasparente sul fondo che regala agli ospiti la sensazione di galleggiare nel vuoto © Alex Filz © Alex Filz
La particolarità della piscina è la piccola finestra trasparente sul fondo che regala agli ospiti la sensazione di galleggiare nel vuoto © Alex Filz © Alex Filz
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Incantevole e seducente, la nuova piscina panoramica dell’Hubertus Hotel in Val Pusteria si presenta come uno specchio d’acqua senza confini, proteso sul paesaggio naturale delle Dolomiti con uno sbalzo che sembra galleggiare tra cielo e terra come un frammento di roccia. Il progetto porta la firma di noa* (network of architecture), giovane studio altoatesino fondato dai due architetti under 40 Lukas Rungger e Stefan Rier, specializzati nella realizzazione e ristrutturazione di hotel in Alto Adige. Piccolo gioiello di architettura e ingegneria, la sky pool rappresenta infatti il pezzo forte di un più ampio progetto di restyling dell’Hubertus Hotel, situato a Valdaora (1350 metri) ai piedi del comprensorio sciistico Plan de Corones, dove sorge il Messner Mountain Museum della grande archistar Zaha Hadid.

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Protesa sul paesaggio delle Dolomiti, la piscina è una vasca outdoor lunga e stretta che si sviluppa a partire da una terrazza verde panoramica e culmina con uno sbalzo sospeso nel vuoto © Alex Filz

Noto per la sua sontuosa oasi di benessere, l’Hubertus Hotel consta di due corpi curvilinei dedicati alla camere, uno esistente e uno costruito ex novo, di una struttura dedicata all’accoglienza, alla ristorazione e alla spa e di un parco verde di 5.000 mq con piscine riscaldate, saune in baita e isole di relax. È proprio in questo contesto che si è sviluppata l’idea di realizzare una vasca outdoor del tutto originale come la sky pool, definita dai progettisti stessi “un macigno che galleggia sopra al nuovo tratto di stanze e si fonde con il paesaggio circostante sfociando nell’infinità del nulla”.

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© Alex Filz

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Lo specchio d’acqua a sfioro ricorda un lago di montagna immerso nello scenario del paesaggio circostante © Alex Filz

Lunga e stretta, la piscina si estende per 25 metri con uno specchio d’acqua a sfioro e superfici vetrate che rompono del tutto i confini con il paesaggio circostante, regalando la possibilità di nuotare a 12 metri dal suolo godendo l’ebrezza del vuoto e la vista sulle Dolomiti.

La parete frontale è infatti vetrata così come una piccola finestra trasparente sul fondo offre la non comune sensazione di fluttuare al di sopra del terreno sospesi nel vuoto. Sorretta da pilastri metallici con rivestimento ligneo (per richiamare lo stesso design delle facciate), la struttura della piscina presenta piastrelle di pietra color antracite che producono l’effetto di un frammento di roccia ben integrato nello splendido scenario di montagna.

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Come si presenta l’Huertus Hotel dopo il restyling firmato noa* © Alex Filz

L’intero intervento di ampliamento e ristrutturazione dell’hotel, completato nel maggio 2016, si è svolto su vari livelli con l’intento di creare uniformità tra la struttura esistente e il volume costruito ex novo e regalare all’hotel quattro stelle superior una nuova identità dall’aspetto omogeneo e contemporaneo. Oltre all’estensione con nuovi ambienti interni (16 suite, cucina, ristoranti e “stube”, reception e lobby, cantina di vini, palestra e innumerevoli sale relax), gli architetti hanno optato per un rinnovamento estetico delle facciate, arricchite da una successione di tronchi di larice scortecciati che scandisce tutti i fronti, vecchi e nuovi.

Mantenendo inalterata la topografia curva che contraddistingue il corpo adibito alle camere, questi elementi assolvono alle funzioni di parasole o parapioggia ma anche di base strutturale per il supporto della piscina a sbalzo. Quest’ultima, si scaglia proprio tra il corpo esistente e quello ex novo, quasi a sottolineare il distacco tra due fabbricati di fatto molto simili. Le nuove balaustre in metallo verniciato a polvere con griglia perforata sono state infatti uniformate anche nella vecchia struttura in sostituzione di quelle lignee precedenti, così come la tonalità grigio-marrone dell’intonaco riprende i colori del bosco e della natura circostante creando un aspetto unitario.

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Scheda del progetto
Progettisti: noa* – network of architecture (Lukas Rungger e Stefan Rier)
Localizzazione: Valdaora, Plan de Corones, Val Pusteria
Realizzazione: maggio 2016
Dimensioni della piscina: 5 m di larghezza, 25 m di lunghezza, 1,30 m di profondità, 17 m di sbalzo, 12 m di altezza dal suolo

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