Vita nuova a Roma per la Casa delle Vestali | Architetto.info

Vita nuova a Roma per la Casa delle Vestali

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Erano loro a custodire il fuoco che simboleggiava l’eternità di Roma, e che, dice la leggenda, sarebbe stato acceso per la prima volta da Romolo. Le Vestali, le sei sacerdotesse scelte dal pontefice massimo quando erano ancora bambine, dovevano essere nate in famiglie patrizie e dovevano rimanere caste, durante i loro trent’anni di servizio. La loro dimora era la Casa delle Vestali, era un edificio di due piani costruito attorno a un ampio chiostro porticato con un cortile-giardino all’interno, situato nel Foro Romano dietro al tempio dedicato alla dea Vesta, tra la via Nova e la via Sacra

Vengono inaugurati, dopo vent’anni di lavori di restauro, la Casa delle Vestali e l’itinerario denominato via Nova, il tracciato stradale visibile sulla pendice Nord-Occidentale del Palatino, che con un percorso rettilineo va dalla zona a monte dell’atrium Vestae fino all’inizio del Clivo Palatino. La strada attuale viene comunemente ricondotta alla pianificazione urbanistica successiva all’incendio del 64 d.C., ma potrebbe anche essere relativa a una sistemazione precedente.

I lavori hanno riguardato complessivamente un’estensione di 4.085 metri quadri. Le opere di restauro e manutenzione sono state finanziate con i fondi Arcus e con quelli della programmazione ordinaria 2010 della Soprintendenza. Un primo intervento che ha avuto come obiettivo la riapertura dell’Atrium Vestae, di 1.568 metri quadri: oggi il complesso, che era stato ricostruito da Nerone, ha l’aspetto che le aveva conferito l’ultimo restauro, quello dopo l’incendio del 191: al centro, tre bacini riempiti nuovamente d’acqua, due quadrati ed uno rettangolare al centro, intorno le statue, e i resti del colonnato, che danno l’idea del porticato originario. Oltre alla Casa delle Vestali ripristinato il percorso di collegamento tra questa e la soprastante Via Nova, uno dei tracciati più antichi di Roma che portano verso il Palatino, rivelando tutto il prospetto della Domus Tiberiana.

Un luogo importantissimo per Roma visto che il culto di Vesta è uno di quelli che più hanno caratterizzato la storia capitolina, e occasione per riscoprire la storia di queste sacerdotesse, le uniche nella storia dell’Antica Roma, destinate a una vita rigorosa e a un ruolo autorevole quale il libero esercizio dei diritti civili senza un tutore, e la concessione della grazia ai condannati a morte.


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