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Respira…e ricarica lo smartphone

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L’idea è venuta a João Paulo Lammoglia, il designer che ha progettato Aire, un dispositivo, del tutto simile a una mascherina, che sfrutta lo spostamento d’aria e la variazione di temperatura del respiro umano per creare energia elettrica.

Il risultato? Chi indossa Aire può ricaricare smartphone e le batterie di altri piccoli dispositivi elettronici mentre dorme, o durante altre attività quotidiane, in ufficio oppure nel tempo libero. All’interno dell’unità ci sono piccole turbine eoliche che convertono l’energia eolica fornita dal respiro di chi indossa Aire in energia elettrica. Quest’ultima viene poi trasferita mediante un cavo al dispositivo elettronico ricarcandolo.

È di sicuro il modo più ecologico per ricaricare lo smartphone e, sebbene abbia appena vinto il Red Dot Award, manifestazione dedicata al design e all’innovazione, questa stravagante idea (dall’estetica discutibile) è ora in cerca di un finanziatore.

O.O.

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